L’infinita storia della Bolivia e del CIADI

L'impresa mineraria Manquiri ha minacciato nelle scorse settimane di denunciare la Bolivia presso il CIADI. Contemporaneamente la Bolivia ha vinto contro la Telecom presso una Corte inglese  - L'impresa mineraria Manquiri, che sta portando avanti il progetto San Bartolomé nel Cerro Rico di Potosí, ha minacciato di presentare una denuncia al CIADI nel caso in in cui venga ostacolata dal Comitato Interistituzionale di Potosí, il quale vuole preservare questo giacimento e l'ambiente circostante dalle attività estrattive.

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Telecom contro Bolivia

Il blocco dei conti dell’impresa nazionale boliviana Entel ed una probabile richiesta di indennizzo superiore ai 500 milioni di dollari. Questo il costo del peccato «capitale» commesso dal governo del presidente Evo Morales con la decisione di nazionalizzare l’impresa di telecomunicazioni controllata da Telecom Italia. Inaccettabile per la multinazionale italiana l'idea che la Bolivia recuperi il controllo di un'impresa come Entel in un settore strategico come quello delle telecomunicazioni. Così come l'idea che un presidente indigeno di un paese impoverito del sud del mondo decida, nel giorno della festa dei lavoratori, di continuare a restituire al suo paese quella sovranità perduta da secoli, nazionalizzando varie imprese tra cui Entel.

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Ecuador e Bolivia: Buen Vivir, Identità e Alternative al modello


Le nuove costituzioni di Ecuador (2008) e Bolivia (2007) considerano il concetto di buen vivir o sumak kawsay come uno dei principali assi tematici dei rispettivi testi costituzionali. Il sumak kawsay rappresenta un modello di vita improntato su un nuovo tipo di relazione tra gli esseri umani e la natura e propone un nuovo orizzonte di vita e un'alternativa di fronte alla visione monoculturale della civiltà occidentale.
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Il dilemma esistenziale della Comunità Andina

di Ramiro Escobar
 - Da circa 10 anni a questa parte, l’entusiasmo politico per la Comunità Andina (CAN) è andato via via  diminuendo.  Questa fiacchezza integrazionista non è nuova, anche se recentemente si è iniziato a parlare un’altra volta di “reinventare” l’organismo o di dissolverlo in un colpo solo. 

Il presidente ecuadoriano Rafael Correa è stato colui che, lo scorso 13 aprile, ha lasciato fluttuare nell'aria questa idea.

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Bolivia: campagna Amazzonia senza Petrolio

LETTERA APERTA a Juan Evo Morales Ayma - Presidente Costituzionale dello Stato Plurinazionale di Bolivia - Campagna Amazzonia senza Petrolio - Il Foro Boliviano sull'Ambiente e lo Sviluppo (FOMOBADE) è un'organizzazione nazionale impegnata nel settore dei diritti umani ed ambientali dei boliviani e delle boliviane, da ormai più di 15 anni. Si compone di organizzazioni sociali, di produzione, accademiche, gruppi giovanili, parlamentari, ecologisti, di consumatori e di persone che lavorano nelle loro comunità per la protezione dell'ambiente e delle risorse naturali. L'agenda di intervento pubblico include l'elaborazione e l'assistenza nell'applicazione di politiche socio-ambientali, l'appoggio alle comunità per la gestione dei conflitti ambientali, l'esercizio di diritti ambientali e l'ingresso di tematiche quali la sostenibilità e la sovranità alimentare all'interno del dibattito politico nazionale, attraverso la promozione di attività che prevedono un uso sostenibile delle risorse da parte degli attori locali.

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Bolivia: sventato attentato contro Evo Morales

Il presidente boliviano Evo Morales ha denunciato ieri che le forze di sicurezza boliviane hanno sventato due giorni fa a Santa Cruz un piano organizzato da «mercenari internazionali» per attentare contro la sua vita e quella del vicepresidente, Alvaro Garcia Linera: lo ha detto in Venezuela lo stesso Morales, mentre a La Paz la polizia locale annunciava l’uccisione dei tre attentatori.

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Bolivia: 6° giorno di sciopero della fame per Morales

Il presidente boliviano  Evo Morales ha annunciato che proseguira' lo sciopero della fame per protestare contro lo stallo al Parlamento della nuova legge elettorale. La decisione arriva dopo che le opposizioni di destra hanno dichiarato che intendono continuare ad esigere il riconoscimento di statuti autonomisti illegali mentre continuano a bloccare in parlamento l'approvazione della legge elettorale.
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