Bolivia: 200 anni di libertà e schiavitù

In Bolivia attualmente richiama l'attenzione una contraddizione: la Commissione del Bicentenario annuncia e afferma che gli abitanti di La Paz e i boliviani hanno vissuto 200 anni liberi dal gioco spagnolo, mentre il presidente dello Stato Plurinazionale, Evo Morales, sostine nei suoi discorsi che i popoli indigeni hanno vissuto 500 anni soggiogati dagli spagnoli e che è giunto il momento di battersi per la liberazione.

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Bolivia, UNOAMERICA: nuova organizzazione di destra in scena.

Si tratta della sconosciuta UNOAMERICA, che pretende investire il ruolo di investigatrice  imparziale degli accadimenti di Pando. Il suo direttore,  Alejandro Peña Esclusa, è stato denunciato poche settimane fa per essersi inserito nella campagna elettorale salvadoregna a favore del partito ARENA, fondato e finanziato dai paramilitari.  L'agenzia stampa ERBOL, ha segnalato che Rolando Villena, presiedente dell'Assemblea Permanente sui Diritti Umani della Bolivia, ha messo in guarda la cittadinanza sulla comparsa di organizzazioni che si auto-attribuiscono il compito di fare chiarezza sugli accadimenti dell'11 settembre 2008 nel Dipartimento di Pando.

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Unasur: verso il vertice di Quito

 

 

L’Unasur, il blocco geopolitico delle nazioni sudamericane si appresta a celebrare a Quito un vertice di particolare delicatezza. La convocazione del prossimo 10 di agosto servirà formalmente a sancire il passaggio di consegne della presidenza di turno dal Cile all’Ecuador. E, nella sostanza, sarà teatro di discussione dei due temi portanti dell’attualità politica regionale: la crisi honduregna e le tensioni tra la Colombia e l’asse bolivariano.

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L’infinita storia della Bolivia e del CIADI

L'impresa mineraria Manquiri ha minacciato nelle scorse settimane di denunciare la Bolivia presso il CIADI. Contemporaneamente la Bolivia ha vinto contro la Telecom presso una Corte inglese  - L'impresa mineraria Manquiri, che sta portando avanti il progetto San Bartolomé nel Cerro Rico di Potosí, ha minacciato di presentare una denuncia al CIADI nel caso in in cui venga ostacolata dal Comitato Interistituzionale di Potosí, il quale vuole preservare questo giacimento e l'ambiente circostante dalle attività estrattive.

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Telecom contro Bolivia

Il blocco dei conti dell’impresa nazionale boliviana Entel ed una probabile richiesta di indennizzo superiore ai 500 milioni di dollari. Questo il costo del peccato «capitale» commesso dal governo del presidente Evo Morales con la decisione di nazionalizzare l’impresa di telecomunicazioni controllata da Telecom Italia. Inaccettabile per la multinazionale italiana l'idea che la Bolivia recuperi il controllo di un'impresa come Entel in un settore strategico come quello delle telecomunicazioni. Così come l'idea che un presidente indigeno di un paese impoverito del sud del mondo decida, nel giorno della festa dei lavoratori, di continuare a restituire al suo paese quella sovranità perduta da secoli, nazionalizzando varie imprese tra cui Entel.

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Ecuador e Bolivia: Buen Vivir, Identità e Alternative al modello


Le nuove costituzioni di Ecuador (2008) e Bolivia (2007) considerano il concetto di buen vivir o sumak kawsay come uno dei principali assi tematici dei rispettivi testi costituzionali. Il sumak kawsay rappresenta un modello di vita improntato su un nuovo tipo di relazione tra gli esseri umani e la natura e propone un nuovo orizzonte di vita e un'alternativa di fronte alla visione monoculturale della civiltà occidentale.
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Il dilemma esistenziale della Comunità Andina

di Ramiro Escobar
 - Da circa 10 anni a questa parte, l’entusiasmo politico per la Comunità Andina (CAN) è andato via via  diminuendo.  Questa fiacchezza integrazionista non è nuova, anche se recentemente si è iniziato a parlare un’altra volta di “reinventare” l’organismo o di dissolverlo in un colpo solo. 

Il presidente ecuadoriano Rafael Correa è stato colui che, lo scorso 13 aprile, ha lasciato fluttuare nell'aria questa idea.

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Bolivia: campagna Amazzonia senza Petrolio

LETTERA APERTA a Juan Evo Morales Ayma - Presidente Costituzionale dello Stato Plurinazionale di Bolivia - Campagna Amazzonia senza Petrolio - Il Foro Boliviano sull'Ambiente e lo Sviluppo (FOMOBADE) è un'organizzazione nazionale impegnata nel settore dei diritti umani ed ambientali dei boliviani e delle boliviane, da ormai più di 15 anni. Si compone di organizzazioni sociali, di produzione, accademiche, gruppi giovanili, parlamentari, ecologisti, di consumatori e di persone che lavorano nelle loro comunità per la protezione dell'ambiente e delle risorse naturali. L'agenda di intervento pubblico include l'elaborazione e l'assistenza nell'applicazione di politiche socio-ambientali, l'appoggio alle comunità per la gestione dei conflitti ambientali, l'esercizio di diritti ambientali e l'ingresso di tematiche quali la sostenibilità e la sovranità alimentare all'interno del dibattito politico nazionale, attraverso la promozione di attività che prevedono un uso sostenibile delle risorse da parte degli attori locali.

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