La vittoria di Morales: una speranza per tutti. Verso il Buen Vivir

Allalla Bolivia! [di Giuseppe De Marzo - A Sud. Pubblicato su Carta.org il 9/12/09]  Chi l'ha detto che non si può cambiare? Chi l'ha detto che non si può mettere in atto un processo di trasformazione sociale profondo e radicale? Chi l'ha detto che non si possono conquistare nuovi diritti? Chi l'ha detto che i movimenti sociali non possono incidere veramente e guidare processi di cambio? Chi l'ha detto che non si può partecipare alla politica ed essere protagonisti del proprio futuro? Chi l'ha detto che bisogna sempre e solo essere realistici e pragmatici, anche quando questo si traduce in un arretramento verso il baratro? Chi l'ha detto che è troppo tardi?

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Amazzonía, Bolivia. Da terra di nessuno a terra di tutti.

 

 

di Pablo Cingolani - Quando i ricchi e i potenti deforestano, tolgono il cibo di bocca ai figli dei poveri. Non è difficile capire quindi che il problema della terra, del territorio e della difesa dei boschi è il motivo fondamentale del massacro dell’anno scorso a Pando, in Bolivia. Sono in campo due visioni antagoniste del mondo. Uno Stato, come il nostro, pioniere nel mondo nel riconoscimento dei diritti dei popoli indigeni e delle comunità contadine, deve urgentemente prendere una posizione concreta, creativa ed effettiva sulla questione amazzonica. Non è sufficiente il fatto incontrovertibile di aver fermato la mattanza cominciata un anno fa: bisogna mettere fine al sistema, all’apparato ed alla sovrastruttura che fanno sì che perdere la vita in Amazzonia sia un fatto normale, abituale, prevedibile.

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Giudizio della prima Udienza del Tribunale Internazionale di Giustizia Climatica

Una delle proposte messe in campo dalla società civile e dai movimenti sociali per far fronte al cambio climatico è la creazione di un Tribunale etico popolare per la Giustizi Climatica, che esamini e giudichi le conseguenze delle politiche pubbliche e di impresa in relazione al cambiamento climatico e ai suoi effetti sulle popolazioni soprattutto dei Sud del mondo. L'Udienza Preliminare del Tribunale Internazionale di Giustizia Climatica , si è tenuta ella città di Cochabamba nello Stato Plurinazionale della Bolivia, nei giorni 13 e 14 ottobre 2009, accogliendo  denunce delle organizzazioni sociali boliviane e delle reti internazionali . Sono stati denunciati sette casi riguardanti l'impatto del cambiamento climatico e la violazione dei diritti delle comunità, dei popoli e della Madre Terra.

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Bolivia: Il referendum del 4 maggio

Il Congresso boliviano ha convocato nella notte dello scorso giovedì, due referendum per il prossimo 4 maggio. Il primo per approvare la nuova costituzione "plurinazionele" promessa dal presidente Morales, il secondo sullo stato di autonomia della regione di Santa Cruz.  Adesso i boliviani hanno il potere di decidere se continueranno ad esserci i latifondisti in Bolivia. In questo modo avrà fine la schiavitù attraverso la consultazione che darà il via all'attuazione del progetto di Nuova Costituzione che si è approvato ad Oruro il 9 dicembre del 2007. Le schede sono già pronte e si potrà dire solo SI o NO. In questo modo i politici non decideranno più il futuro dei boliviani. Nello stesso modo il Presidente Morales ha approvato la Legge N° 3835, norma interpretativa riferita alla convocazione del referendum dipartimentale.
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Bolivia: Gli Indigeni Chiquitanos e il Progetto El Mutún

L’organizzazione indigena Chiquitana, OICH, all’interno del processo di espansione del megaprogetto metallurgico Mutún (la riserva di ferro più grande della Bolivia) ha presenziato al sopralluogo in sito, per verificare la relazione che ha presentato l’impresa indiana Jindall sulla fase di esplorazione che pretende operare e che come requisito necessita la licenza ambientale rilasciata dal Ministero dello Sviluppo Rurale e dell’Ambiente.
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Bolivia: Popoli Indigeni e Cambiamento Climatico

Tra il 17 e il 19 marzo si è realizzato a La Paz, Bolivia, l'evento internazionale "La Custodia dei Popoli Indigeni della Diversità Bioculturale: Gli effetti della deforestazione e dell'emissione dei gas nel Cambiamento Climatico", organizzato dai popoli Indigeni di Abya Yala (America), con l'obbiettivo di definire la situazione della regione rispetto agli effetti negativi che il Cambiamento Climatico sta producendo nei Popoli Indigeni. I Popoli Indigeni di Abya Yala (America) hanno organizzato l'evento internazionale "La Custodia dei Popoli Indigeni della Diversità Bioculturale: Gli effetti della deforestazione e dell'emissione dei gas nel Cambiamento Climatico", realizzato a La Paz, Bolivia, dal 17 al 19 marzo.

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Bolivia: otto anni fa Cochabamba si riprendeva il diritto all’ACQUA

Otto anni sono passati dalla vittoria della Guerra dell’acqua di Cochabamba, che ha visto unita la popolazione cittadina per il diritto ad un bene comune che significa vita. Un giorno che i movimenti sociali di tutto il mondo ricordano molto bene, perchè ha significato la nascita di un nuovo immaginario collettivo e la consapevolezza che quando il popolo si unisce per difendere i propri diritti inalienabili, siano essi in difesa della democrazia, la libertà o il rispetto dei territori e dei beni comuni, vincere è possibile.
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