A GLASGOW LA 26° COP ONU SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI

Nell’anno più nero per l’emergenza climatica, tra disastri annunciati, allarmi della scienza e ritardi della governance, apre in Scozia l’atteso vertice ONU. A sei anni dall’Accordo di Parigi e a due anni dall’ultimo summit di Madrid, non c’è davvero piu tempo da perdere.

“The time for climate action is now”!

Dal 1 al 12 novembre, a Glasgow, si celebra la 26° Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici. I riflettori saranno puntati per le prossime due settimane  sulla città scozzese, che accoglierà migliaia di delegati governativi, ministri, capi di stato, scienziati, attivisti, giornalisti. Glasgow sarà il momento decisivo per definire se c’è spazio e volontà politica per costruire un’azione globale sufficiente e ambiziosa per mettere un freno alla peggiore minaccia che pende sui destini dell’Umanità, l’emergenza climatica.

Quello che volge al termine è stato a livello globale uno degli anni piu drammatici per la gravità, la capillarità degli impatti del clima che cambia. Le immagini incredibili del recente uragano che si è abbattuto sulla Sicilia; i roghi inarrestabili che hanno interessato l’area mediterranea durante l’estate, le inondazioni in Germania, nella provincia di Henan in Cina, in ampie zone della Nuova Zelanda, dell’Iran e della Nigeria, le temperature che hanno arso il Canada, le estati sempre più torride sono instantanee di una emergenza già oggi fuori controllo.  Le stime dei decessi prematuri dovuti a caldo e freddo estremo toccano l’impressionante cifra di 5 milioni l’anno.

La COP26 è dunque un momento fondamentale per i negoziati climatici. Gli attivisti climatici, gli scienziati, gli analisti sono consapevoli che i “bla bla bla” (per dirlo alla Greta) in cui si sostanziano da troppi anni i vertici ministeriali sono ben piu che un esercizio di stile, rischiano di essere la pietra tombale sui destini del pianeta di di chi lo abita.

Per questo, siamo a Glasgow, come a tutti gli appuntamenti nodali per la battaglia per la giustizia climatica. Parteciperemo alle negoziazioni e al summit sociale. Ci mobiliteremo assieme agli attivisti e alle attiviste in arrivo da tutto il mondo. Vi aggiorneremo costantemente sui canali social e attraverso una serie di bollettini speciale in cui vi racconteremo, al di là delle cronache ufficiali e spesso edulcorate, cosa sta accadendo davvero.

I NOSTRI AGGIORNAMENTI DALLA COP26

SULLA STAMPA

ECONOMIACIRCOLARE.COM – Cop26 o Flop26? Un’altra occasione persa nella lotta all’emergenza climatica – Commento di Marica Di Pierri

RAI NEWS24 – Un bilancio della Cop26 di Glasgow – Marica Di Pierri ospite a Studio 24 il 12 novembre (dal minuto 1:01:30)

RAI NEWS24 – Clima: Usa e Cina salvano la Cop26? – Laura Greco ospite a Check Point l’11 novembre

RADIO3 RAI – Il nucleare in Italia e la Cop26 – Laura Greco ospite a Tutta la Città ne parla l’11 novembre

FANPAGE – La lotta al cambiamento climatico passa (anche) per i tribunali – Intervista di F. Deotto a Marica Di Pierri

COMUNE.INFO –A Glasgow il processo è alla Cop – Laura Greco per Comune-info

ECONOMIACIRCOLARE.COM –  “L’Italia deve ridurre le emissioni del 92% entro il 2030”, ecco il report di Climate Analytics” – I dati del report commissionato da A Sud

ATLANTE DELLE GUERRE – Dal G20 di Roma alla Cop di Glasgow. Cosa ci aspettiamo dalla Cop26?  – Intervista di M. Scacchi a Marica Di Pierri

GLI ULTIMI REPORT SCIENTIFICI

IPCC – AR6 “Emergenza climatica fuori controllo: Impatti già irreversibili”.

È stato pubblicato ad agosto l’attesissimo contributo del Working Group I dell’IPCC che anticipa la pubblicazione del Sesto Report di Valutazione (AR6) cui seconda e terza parte saranno pubblicate nel corso del 2022.

INDICATORI CLIMATICI. È RECORD.

Il report elenca la spaventosa serie dei record registrati dagli scienziati: “Molti dei cambiamenti osservati nel clima sono senza precedenti da migliaia, se non centinaia di migliaia di anni, e alcuni dei cambiamenti già messi in moto, sono irreversibili per centinaia o migliaia di anni.” È la prima volta che l’aggettivo “irreversibile” viene associato al presente indicativo e non al condizionale, non ad un rischio futuro. Redatto da oltre 230 scienziati, sottoposto a un processo di revisione che coinvolge migliaia tra esperti e funzionari, basato su oltre 14.000 citazioni di dati, studi e paper scientifici, il rapporto, presentato a Ginevra dopo essere stato approvato dai 195 governi membri dell’UNFCCC, non lascia adito a dubbi: tutti i principali indicatori climatici (riguardanti ciascuna delle componenti del sistema climatico, ovvero oceani, atmosfera, ghiacci) stanno cambiando ad una velocità mai osservata prima.

UNEP – Emission gap report 2021

Secondo l’ultimo Emissions Gap Report, pubblicato il 26 ottobre scorso, le concentrazioni atmosferiche di tutti i principali gas serra hanno continuato ad aumentare nel 2020 e attualmente sono più alte che in qualsiasi momento negli ultimi due milioni di anni. Il rapporto calcola che gli NDC definiti nell’ambito dell’Accordo di Parigi si traducono in un taglio delle emissioni al 2030 di appena il 7,5%, contro il 55% necessario per raggiungere l’obiettivo di 1,5°C. Le politiche attualmente in campo mettono il mondo sulla buona strada per un aumento della temperatura di almeno 2,7°C a fine secolo.

WMO – Greenhouse Gas Bulletin 2021

L’Organizzazione Meteorologica Mondiale delle Nazione Unite ha pubblicato il 25 ottobre il bollettino annuale sulle emissioni di gas serra, registrando una quantità di anidride carbonica più alta rispetto a cinque anni fa. Il livello di Co2 in atmosfera ha raggiunto il valore medio di 413ppm, con picchi di 420. Cinque anni fa era 400. Secondo il segretario Taalas, con questi trend gli obiettivi di Parigi sono a rischio: l’aumento della temperatura a fine secolo sarà ben superiore all’1,5-2° stabiliti dall’accordo. “Si tratta di un chiaro messaggio da parte della scienza per i negoziatori della prossima COP. Non c’è tempo da perdere”.

L'APPELLO SU CHANGE.ORG. FIRMA ADESSO!

Emergenza Climatica: basta emissioni! Lo Stato agisca ora!

Di cambiamenti climatici si muore.  Anche in Italia.
Firma l’appello per chiedere alle istituzioni di moltiplicare gli sforzi per ridurre i gas serra prodotti e agire efficacemente contro l’emergenza climatica.
In un anno drammatico anche per il nostro paese, tra incendi, alluvioni, trombe d’aria, bombe d’acqua e siccità, le dichiarazioni e le buone intenzioni non bastano.
L’Italia deve fare la sua parte.  E deve farlo subito!

TUTTI I BOLLETTINI

BOLLETTINO SPECIALE COP26 #1 – 1 novembre 2021

BOLLETTINO SPECIALE COP26 #2 – 5 novembre 2021

BOLLETTINO SPECIALE COP26 #3 – 8 novembre 2021

BOLLETTINO SPECIALE COP26 #4 – 11 novembre 2021

BOLLETTINO SPECIALE COP26 #5  “Gli esiti della Cop26” – 14 novembre 2021

DOVE e QUANDO

La Cop 26 si tiene a Glasgow, in Scozia, dal 1 al 12 novembre 2021. Dopo lo stop dovuto alla pandemia e a due anni dalla Cop25 di Madrid, tutti i riflettori sono puntati sulla città scozzese.

RICEVI GLI AGGIORNAMENTI

INTERVISTE E CONTATTI

Laura Greco +39 333 4843750

Madi Ferrucci +39 340 5941137

Marica Di Pierri (su Roma)+39 348 6861204

(Telefono e Whatsapp)

L'AGENDA DI GLASGOW


AGENDA ISTITUZIONALE
La Cop 26 è l’ultima occasione per i governi che hanno firmato l’Accordo di Parigi per accrescere gli obiettivi di riduzione dei gas a effetto serra e per disegnare una road map al 2030 che permetta di restare nella traiettoria di contenimento delle temperature a fine secolo entro i +1,5°C. Dopo due anni di buco dovuto alla pandemia i leader mondiali sono chiamati a stringere i tempi per l’adozione di impegni ben piu ambiziosi. All’agenda istituzionale è affiancata l’agenda dei side events, che individuano alcune giornate tematiche organizzate in workshop e plenarie.

Agenda istituzionale Cop26   / Agenda Side Events Cop26

AGENDA SOCIALE

Dal 6 al 10 novembre la Cop26 Coalition promuove una giornata di mobilitazone e un forum di discussione, il People Summit che dal 7 al 10 novembre vedrà oltre 100 eventi in programma, promossi da organizzazioni sociali, movimenti, attivisti. network internazionali. Tra gli ospiti Greta Thunberg, Naomi Klein, Neemo Bassey e moltissimi attivisti e attiviste da tutti i continenti. Il 6 novembre alle ore 12.00 l’appuntamento di piazza per la Giornata di Azione.

Global Day of Action  / Programma del People Summit