Dal 26 al 30 Marzo A Sud è al Forum Sociale Mondiale che, dodici anni dopo la 1°edizione a Porto Alegre, nel sud del Brasile, si tiene a Tunisi. L’appuntamento cade a circa due anni dalle Primavere Arabe che nel 2010 hanno portato in piazza milioni di persone nei paesi del sud del  mediterraneo per la giustizia sociale, la dignità e la democrazia dando il via a processi di transizione complessi e tumultuosi, non privi di difficoltà e contraddizioni e ancora tutti da costruire.

E’ la prima volta che un Forum Sociale si svolge in un paese arabo e precisamente in Maghreb. Il processo di democratizzazione dal basso che stanno promuovendo e vivendo i popoli del mediterraneo parla di riappropriazione dello spazio pubblico e della scena politica, della necessità di uscire dai confini nazionali e costruire reti virtuali e reali di solidarietà e lotta comune.

Dopo la firma il 6 maggio della Dichiarazione di Hammamet, documento sulla creazione di nuove forme di cooperazione interculturali fra Paesi, la scelta della Tunisia ribadisce la centralità dello scenario nordafricano. La piattaforma di riflessione e azione del Social Forum si riunirà a partire dalla solidarietà al popolo tunisino, in particolare dopo l’assassinio del leader dell’opposizione Chokri Belaid, e dal sostegno a tutti i processi che rivendicano giustizia ambientale, sociale e democrazia.

La parola d’ordine di questo Social Forum è dignità. Le organizzazioni tunisine più impegnate sono l’Unione degli studenti e dei diplomati e laureati disoccupati, a sottolineare il protagonismo di una generazione che chiede a gran voce di poter determinare il cambiamento sociale del paese.

A Sud partecipa a questa edizione del Social Forum con l’obiettivo di capire quanto sta avvenendo in Maghreb e di continuare a stringere relazioni con le tante organizzazioni locali e mondiali che lavorano da anni sui temi della giustizia sociale ed ambientale.

Prima dell’inizio del Forum la Carovana di Sans-Papier CISPM che doveva unirsi alle organizzazioni sociali presenti a Tunisi, dopo aver attraversato Belgio, Francia e Italia è stata respinta al porto di Tunisi e rimandata verso l’Italia. Oggi alle 17 di fronte all’ambasciata italiana a Parigi e in altri paesi si terranno sit-in e mobilitazioni per chiedere che gli attivisti senza documenti vengano riammessi in Italia senza procedimenti giudiziari o procedure di espulsione.

Il Terzo Incontro Globale dei Media Indipendenti (24-25 marzo), ha preceduto il forum prendendo le mosse dal ruolo fondamentale avuto dai mezzi di informazione indipendenti nei processi di mobilitazione della Primavera araba. Ma ancora oggi la repressione e la censura sono una minaccia alla pluralità di voci e al diritto all’informazione.

Per tutta la durata della missione su questa pagina e sulla pagina Facebook di A Sud troverete aggiornamenti, materiali, notizie,  foto e video che invieremo da Tunisi. Venerdì 28 marzo, dalle 22.30 saremo in collegamento da Tunisi con il programma Zeta su La7.

Per contatti e interviste dalla Tunisia:  tel. +216.97907593

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