Sostanza Cancerogena Nell’aria Scatta L’allarme Alla Vinyls

Sostanza cancerogena nell’aria Scatta l’allarme alla Vinyls

vinyls[Di F. Furlan su Nuova Venezia] Valori oltre la norma di una sostanza cancerogena (il dicloroetano) nell’aria dello stabilimento Vinyls di Marghera: i lavoratori lanciano l’allarme, che rientra nell’arco di un paio d’ore.

 

Un episodio da leggere nell’ambito delle continue denunce sullo stato di insicurezza e abbandono dell’area, dove piccoli gruppi di lavoratori (dai 3 ai 5) in cassa integrazione si alternano per i presidi di sicurezza allo stabilimento. Ieri mattina, quando sono entrati in turno, hanno notato che lo spettrometro di massa fisso registrava dei valori anomali, oltre i parametri di sicurezza, relativamente alla presenza di dicloroetano. Lo spettrometro è uno strumento che, con una sessantina di prese distribuite nell’impianto, rileva la qualità dell’aria respirata dagli operai al lavoro; alla Vinyls è tarato per segnalare la presenza di cvm o dicloroetano. Quest’ultima è la sostanza ieri segnalata in presenza superiore alla norma: un composto cancerogeno nocivo ed irritante per le vie respiratorie, utilizzato per fare il cloruro di vinile, e a seguire il pvc, cioè la plastica.

 

Data la situazione di possibile pericolo i lavoratori impiegati nel presidio dell’impianto Cv 22/23 hanno deciso di far partire la procedura di sicurezza, con il conseguente allertamento della prefettura. Allo stabilimento di Marghera, a metà mattinata, sono arrivati i tecnici di Spm – la società consortile di Porto Marghera – i vigili del fuoco, i tecnici dell’Arpav e anche una volante della polizia.

 

Le rilevazioni eseguite da Spm, vigili del fuoco e tecnici Arpav con l’utilizzo di spettrometri portatili hanno registrato valori al di sotto delle soglie di sicurezza, e quindi nella norma, anche se l’Arpav ha comunque deciso di eseguire alcuni prelievi dell’aria per un’analisi più approfondita, i cui risultati, in serata, hanno confermato la presenza di dicloroetano ma in misura inferiore alle soglie di sicurezza. I lavoratori sono stati visitati dal medico del punto di primo soccorso di Porto Marghera, ma nessuno di loro ha accusato malori, anche se per questioni di sicurezza sono stati trasferiti in portineria, all’esterno dell’impianto. È probabile che l’allarme sia scattato perché lo spettrometro fisso di massa non funziona come dovrebbe, a causa della scarsa manutenzione. L’episodio di ieri infatti si inserisce in un clima di tensione che dura da tempo, nei rapporti tra i lavoratori in cassa integrazione da anni, gli enti locali e il commissario, che ha già spiegato che non ci sono i soldi per la manutenzione degli impianti.