ROMA Non Si Vende. Bloccare L’emendamento Lanzillotta

ROMA non si vende. Bloccare l’emendamento Lanzillotta

romaNonSiVendeE’ stato approvato giovedì 19 dicembre in aula al Senato, con 148 voti favorevoli, 100 contrari e 17 astenuti, l’emendamento al decreto SalvaRoma a firma della Senatrice Lanzillotta, passato mercoledì 18 in commissione bilancio. L’emendamento elenca le azioni che l’amministrazione capitolina è chiamata a fare in cambio del “salvataggio” del comune, il cui bilancio è in pesante passivo, da parte del Governo. Rispetto alla formulazione della commissione, che aveva già causato l’allarme dei movimenti sociali che lavorano in città su acqua pubblica, trasporti, rifiuti, diritto all’abitare, uso sociale del patrimonio pubblico e sulla difesa dei beni comuni in generale, il testo approvato in Senato è cambiato in alcune parti ma la sostanza resta la stessa: si chiede tra l’altro all’amministrazione di privatizzare i Servizi Pubblici Locali (in particolare trasporti, gestiore dei rifiuti e pulizia delle strade), di valorizzare e dismettere il patrimonio immobiliare pubblico, di procedere ai licenziamenti necessari per risanare le aziende pubbliche, estendendo i vincoli del patto di stabilità anche alla gestione delle municipalizzate.

 

Come organizzazione sociale impegnata da anni nella costruzione di una idea altra della città, e avendo preso parte nel 2012 alla vittoriosa e ampia vertenza cittadina contro la svendita di ACEA, riteniamo indispensabile costruire una battaglia cittadina unitaria per difendere beni e servizi che rappresentano diritti di tutti i cittadini, lo smantellamento dei quali diverrebbe il grimaldello attraverso cui privare l’intera città di un modello fondato sulla giustizia sociale, la partecipazione e la garanzia del godimento di diritti, beni comuni e servizi essenziali.

 

Alleghiamo di seguito il comunicato stampa diffuso dal Forum Italiano Movimenti per l’Acqua, che ha convocato per il 20 dicembre alle ore 15 una riunione presso Rialto Sant’Ambrogio per discutere della costruzione di una vertenza cittadina contro la svendita del patrimonio pubblico e dei servizi pubblici locali della città. In calce sono inoltre consultabili il testo integrale dell’emendamento e (al link indicato) il resoconto della seduta al Senato.

 

COMUNICATO STAMPA Roma non si vende – Bloccare l’emendamento Lanzillotta
In Senato va in scena la vendita dei servizi pubblici e l’azzeramento degli investimenti

 

Oggi al Senato sono passati due emendamenti al decreto Salva Roma ispirati dalla Sen. Lanzillotta: di fatto si mettono sul mercato i servizi pubblici di Roma, il suo patrimonio immobiliare e si strangola l’amministrazione impedendo l’aumento delle addizionali IRPEF.

 

Nonostante la marcia indietro sulla vendita di ulteriori quote di Acea infatti si prevede: la messa sul mercato di Atac e Ama; la possibilità di liquidare le società partecipate e di applicare loro i vincoli del patto di stabilità; la vendita del patrimonio immobiliare capitolino. In altre parole si stanno consegnando i beni comuni di Roma alle lobbies della speculazione immobiliare e finanziaria. Si procede ad un sostanziale commissariamento del Comune di Roma, con l’intento esplicito di attuare la spoliazione dei diritti dei lavoratori e l’espropriazione di beni comuni, servizi pubblici e patrimonio pubblico dei cittadini.

 

Auspichiamo che i componenti della Giunta Capitolina non si allineino con quanto votato dai senatori compagni di partito ma che diano battaglia in tutte le sedi possibili per mantenere il proprio patrimonio pubblico senza svendere i diritti dei cittadini.

 

Il Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua ritiene che tutti i Parlamentari che conoscono il significato della parola “democrazia” siano tenuti a bloccare il provvedimento che andrà in discussione alla Camera tra domani e lunedì. Occorre quindi che tutti coloro che hanno a cuore le sorti dei beni comuni si mobilitino fin da subito per impedire questo scempio. Il Forum Italiano dei Movimenti dell’Acqua sarà come sempre in prima fila.

 

Roma, 19 dicembre 2013
Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua

 

 

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TESTO INTEGRALE DELL’EMENDAMENTO LANZILLOTTA
5 bis. Il Comune di Roma, entro 60 giorni dalla conversione in legge del presente decreto, trasmette al MEF e al Parlamento un rapporto che evidenzi le cause della formazione negli anni precedenti del disavanzo di bilancio di parte corrente nonché l’entità e la natura della massa debitoria da trasferire alla gestione commissariale ai sensi del comma 5.

5 ter. Il Comune di Roma, contestualmente trasmette al MEF e al Parlamento un piano triennale per la riduzione del debito e per il riequilibrio strutturale di bilancio al cui interno vengono indicate le misure per il contenimento dei costi e la valorizzazione degli attivi del Comune prevedendo a tali fini l’adozione di specifiche delibere volte a:

1) Estendere i vincoli del patto di stabilità interno a tutte le società partecipate direttamente o indirettamente, nonché quelli in materia di assunzioni di personale e di acquisti di beni e servizi;

2) Dismettere ulteriori quote di società quotate in borsa fermo restando il controllo pubblico delle società e delle reti ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile, comma 1, punto 1;

3) Operare la ricognizione dei costi unitari della fornitura di servizi pubblici locali e adottare misure per riportare tali costi ai livelli standard dei grandi Comuni italiani;

4) Operare una ricognizione dei fabbisogni di personale nelle società partecipate prevedendo per quelle in perdita il necessario riequilibrio con l’utilizzo degli strumenti legislativi esistenti (“e in accordo con le organizzazioni sindacali”, formula inserita con subemendamento che va verificata nella sua correttezza);

5) Adottare modelli innovativi per la gestione dei servizi di trasporto pubblico locale, raccolta dei rifiuti e spazzamento delle strade anche ricorrendo alla liberalizzazione;

6) Procedere alla messa in liquidazione le società partecipate che non risultino avere come fine sociale attività di servizio pubblico;

7) Valorizzare e dismettere quote del patrimonio immobiliare del Comune.

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A questo link il resoconto della seduta odierna del Senato:
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=hotresaula

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