Rifiuti e diossina, i cittadini “Diteci la verità”

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Dopo i carotaggi ordinati nella ex discarica di Alessano e l’allarme diossina nelle acque, ad Alessano i cittadini chiedono di sapere la verità. Il sindaco, però, da noi incalzato, tace.

 

ALESSANO Alessano s’è risvegliata in un incubo, dopo gli scavi ordinati dalla Procura e che hanno sostanzialmente confermato quanto a novembre disse l’ex operaio ai microfoni dell’Indiano, portando a galla gli scarti industriali interrati nella ex discarica che doveva essere solo destinata a rifiuti solidi urbani.

 

Tanti i cumuli tirati fuori durante i carotaggi effettuati dalla Guardia di Finanza giovedì, nel sito di contrada Matine. Non solo spazzatura delle civili abitazioni ai piedi degli ulivi, ma anche e soprattutto resti della lavorazione delle pelli e del tessile, ciò che proprio qui non poteva starci.

 

In paese non si parla d’altro, soprattutto all’indomani della notizia choc dei prelievi fatti effettuare dal Comune di Tiggiano in quattro pozzi intorno alla discarica, analisi ora al vaglio della Asl e dell’Arpa, che entro il 10 ripeterà i controlli per cercare la conferma o smentita alla presenza di tracce di diossina nelle acque prelevate a 120 metri di profondità.

 

La preoccupazione, com’è ovvio, c’è, per quanto si vada con i piedi di piombo. E gli umori oscillano tra rassegnazione, tipica alle nostre latitudini, e indignazione. E a chi dice che non bisogna fare rumore, sennò i turisti scappano, qualcuno, seccamente, risponde così.

 

I cittadini vogliono sapere. Innanzitutto dall’ente più prossimo, il Comune. Ecco, per comprendere quello che stiamo per mostrarvi bisogna fare una premessa: in mattinata, abbiamo contattato il sindaco Osvaldo Stendardo per chiedergli un’intervista, ad Alessano, ma ci ha risposto che non lo avremmo trovato in zona, impegnato altrove. E invece…le nostre telecamere lo hanno beccato in piazza, ma il Primo Cittadino ha preferito non rilasciare alcuna intervista, tacendo soprattutto sul piano d’azione che l’amministrazione dovrebbe mettere in atto.

 

Le risposte, appunto, tardano ad arrivare. Il perché è l’ennesimo interrogativo che si aggiunge a questa storia.