Il monitoraggio ambientale partecipato a Roma: dalla formazione sull’uso di strumenti low-cost

IL CONTESTO

Roma da diversi anni vive una situazione una situazione di stallo dal punto di vista ambientale e climatico: la cattiva gestione del ciclo dei rifiuti, il degrado delle aree verdi, la mancanza di servizi di mobilità leggera e servizi di trasporto pubblico insufficienti e insostenibili, gli alti livelli di contaminazione delle matrici ambientali, la dispersione idrica, l’insistenza sul territorio di bombe ecologiche che attendono di essere messe in sicurezza, le crisi cicliche che riguardano patrimoni naturali come i fiumi Tevere e Aniene sono le principali problematiche ambientali che incidono in maniera importante sulla qualità della vita di chi abita a Roma. A ciò si unisce il “moltiplicatore di minacce” rappresentato dai cambiamenti climatici, che acuisce le crisi ecologiche che interessano la città.

Nonostante le condizioni di criticità relative a tutte le matrici ambientali (acqua, suolo, aria), ad oggi le istituzioni non hanno risposto con politiche di indirizzo capaci di affrontare le sfide ambientali della città. Oltre a questo in molti casi, come è stato possibile riscontrare per mezzo di RomaUp 2021, l’amministrazione non ha i dati relativi alla qualità delle matrici ambientali e quando li ha, spesso non li pubblica in maniera open source con la conseguenza che la cittadinanza non può accedere a queste informazioni. A fronte di ciò, la cittadinanza attiva romana pur esprimendo disappunto circa la salubrità dell’urbe, si ritrova priva di strumenti per denunciare l’assenza dell’intervento pubblico nella gestione delle criticità ambientali e nelle politiche di controllo e manutenzione del patrimonio naturale della città. Si rileva dunque che manca invece un’inclusione a monte della cittadinanza, all’interno dei processi decisionali del governo della città. Per questo motivo, favorire processi di monitoraggio ambientale partecipato permette alla cittadinanza di occuparsi in maniera concreta della tutela del territorio nonché permette a tutti di acquisire una serie di dati e informazioni sulla qualità dell’ambiente che ci circonda

IL PROGETTO

Il progetto vuole rafforzare i processi partecipativi nel territorio romano, finalizzati all’acquisizione di informazioni relative allo stato di salute dell’ambiente. Attraverso l’acquisizione di competenze e strumenti per il monitoraggio ambientale partecipato delle matrici acqua, suolo e aria e per mezzo dell’avvio di un primo monitoraggio sul fiume Aniene e di un approfondimento sulle condizioni del Tevere nonché di una prima analisi della qualità dell’aria,  i comitati di Roma saranno in grado di esprimere con più forza le loro rivendicazioni.

Obiettivo Generale

Per mezzo del progetto RomaUP si vuole incrementare la capacità di incidenza comunicativa e politica delle realtà attive per la difesa dell’ambiente e degli spazi pubblici nella città di Roma attraverso l’acquisizione di competenze e strumenti per il monitoraggio ambientale partecipato delle matrici acqua, suolo e aria. Oltre a questo, si vuole aumentare la conoscenza delle politiche ambientali, le iniziative per la pianificazione strategica e per l’utilizzo dei fondi per gli interventi di riduzione dell’impatto ambientale e di bonifica delle aree contaminate della città. In ultimo si vuole aumentare gli spazi di confronto tra cittadinanza e decisori politici per migliorare i processi partecipati e rendere efficaci le politiche con ricadute territoriali.

Obiettivi specifici

  • Formazione ed empowerment di comitati e cittadini/e romani/e attivi/e in campo ambientale sui processi di citizen science, sulla strumentazione esistente e sulle politiche cittadine in campo ambientale finalizzate al controllo delle matrici ambientali e alla pianificazione strategica e partecipata
  • Realizzazione di esperienze pilota di monitoraggio ambientale partecipato, avvio di un’attività di advocacy e una campagna informativa sui risultati ottenuti rivolta ai decisori politici.
  • Accrescere le conoscenze sulla citizen science e il monitoraggio ambientale partecipato tra i ragazzi e le ragazze delle scuole della città di Roma.
  • Allestimento di uno spazio di Monitoraggio Ambientale Partecipato presso la sede di A Sud e messo a disposizione di comitati e associazioni cittadine
  • Realizzazione di un vademecum di accompagnamento per svolgere attività di monitoraggio ambientale partecipato
  • Continuazione di una sperimentazione pilota di monitoraggio ambientale partecipato sulla qualità del fiume Tevere e inizio di un secondo pilota sul fiume Aniene
  • Realizzazione di uno studio pilota di monitoraggio ambientale partecipato sulla qualità dell’aria nella città di Roma
  • Azione di advocacy mirata 
  • Realizzazione di uno studio preliminare sulle politiche strategiche in campo a livello cittadino e regionale e avvio di una discussione partecipata con associazioni e comitati a livello cittadino
  • Realizzazione di un percorso di formazione per docenti e divulgazione risultati del progetto pilota nelle scuole
  • Diffusione dei risultati
  1. Il corso di formazione per docenti: Programma e iscrizioni

GALLERIA FOTOGRAFICA

LOGO

RomaUP Reti Organizzate per Monitoraggio Ambientale Urbano Partecipato

ANNUALITÀ

2022-2023

FINANZIAMENTO

 

 

 

Periferiacapitale è il programma per Roma della Fondazione Charlemagne, che si impegna a realizzare una serie di interventi per il sostegno a processi comunitari di alcuni quartieri della città. In ogni quartiere di intervento sono identificabili soggetti che hanno necessità di essere accompagnati sia per continuare a svolgere il proprio ruolo sociale, culturale ed economico, sia per rafforzare la capacità autonoma di ogni territorio a dare risposte al disagio. Parte integrante della mission di periferiacapitale è il partenariato, sia con i soggetti da accompagnare sia con altre istituzioni filantropiche da coinvolgere nel processo, sia con le istituzioni pubbliche, religiose e private attive in città.

La Fondazione italiana Charlemagne ha finalità umanitarie onlus è un ente di erogazione senza scopo di lucro, autonomo e aconfessionale. Nasce nel 1998 per iniziativa di privati con l’intento di estendere la solidarietà sociale ad un sistema condiviso di risorse, mezzi e pensieri. Essa agisce in sinergia con le organizzazioni di terzo settore che si impegnano per garantire la piena dignità della persona. Nel destinare i propri contributi la Fondazione percorre con le organizzazioni un cammino di continuo confronto.