Paraguay: Nel Segno Della Liberazione

Paraguay: nel Segno della liberazione

Duarte_PYL’ex presidente Nicanor Duarte ha avvertito che intende recuperare il potere nel minor tempo possibile. Lugo non solo dovrà fare fronte all’opposizione ferrea dei colorados, ma dovrà anche accordare le differenti tendenze che fanno parte dell’Alleanza Patriottica per il Cambiamento (APC), composto da una parte dal partito Liberale Radicale Autentico (PLRA) e dall’altra dai gruppi di sinistra come Tekojoja (“uguaglianza” in guaraní), il Movimento al Socialismo (P-MAS) e Paraguay Posible.

Quello che risalta è il grande interesse che hanno risvegliato queste elezioni nella cittadinanza, che ha scommesso sul cambiamento in uno dei paesi più poveri del Sud America. La partecipazione elettorale si è attestata al 65%. Dopo la dichiarazione del Tribunale Superiore della Giustizia Elettorale, della vittoria di Lugo con il 40,82% dei voti, decine di migliaia di persone sono uscite a festeggiare la fine della lunga egemonia dei colorados.

Lugo, che il prossimo 15 agosto assumerà la Presidenza del Paese in sostituzione di Nicanor

Duarte, ha promesso di guidare un governo caratterizzato dall’onestà e non dalla corruzione”, assicurando che “mai più” si farà politica “in base alla logica del clientelismo”, alludendo chiaramente al Partido Colorado. Sulle tanto diverse correnti che compongono la coalizione, Lugo ha commentato che “questa scelta fatta per i poveri è una scelta pastorale che non esclude”. “La APC si è formata per proteggere i più sfavoriti, senza disconoscere la classe imprenditoriale, la classe potente che vuole scommettere per un paese diverso”. In questa trasformazione, la riforma agraria e quella energetica, così come la lotta contro “la corruzione, la povertà e l’ignoranza” occupano un posto fondamentale nella sua agenda.

In quanto alle relazioni del Paraguay con i suoi vicini, Lugo ha dichiarato di volersi fondere in “questa America Latina progressista, integrata, unita”. Di fatto già ha preso accordi con il presidente venezuelano Hugo Chávez, per promuovere l’Unione Sudamericana (Unasur) e per incontrarsi il prima possibile.
A 19 anni, nel 1971, Lugo è diventato novizio dei missionari del Verbo Divino e due anni dopo, ha preso i suoi primi voti. In seguito è stato destinato in Ecuador come missionario nella provincia andina di Bolivar, dove è entrato in contatto con la Teologia della Liberazione. Nel 1982 è tornato in Paraguay, ma dopo un anno si è spostato a Roma, dove si è specializzato in Dottrina Sociale.

Il 17 aprile del 1994 è stato ordinato vescovo della diocesi di San Pedro, una delle regioni più povere del paese. La sua decisione di lasciare gli abiti e passare ad una vita laica è stata rifiutata dal Vaticano che però lo ha sanzionato a Divinis, provocando la rabbia del Partido Colorado.

Nel suo percorso Lugo si è contraddistinto per la sua strenua difesa dei diritti dei contadini e degli indigeni. Anche per il popolo paraguaiano oggi è iniziato una nuova tappa della storia.

da: Resumen Latinoamericano