Panama: Popolo Naso Minacciato Di Espulsione

Panama: popolo Naso minacciato di espulsione

 

Le minacce d’espulsione che le popolazioni Naso stanno subendo possono essere prossime alla concretizzazione. In seguito alla visita di José R. Mulino, Ministro del Governo e della Giustizia di Panama, il 27 ottobre scorso, nella zona di conflitto tra il popolo Naso e l’impresa Allevatrice Bocas, le comunità di San San e San San Druy hanno deciso di reclamare il rilascio dei propri territori e invocare aiuto.

Durante la visita, Mulino si è riunito con il Governatore della Provincia, Simon Beker, il Sindaco del Distretto di Changuinola, Lorenzo Luís Becker, il Commissario della polizia di Bocas del Toro e l’amministratore dell’impresa Allevatrice Bocas. A quest’incontro ha partecipato anche Tito Santana, ex rappresentante del popolo Naso, che è stato deposto per aver negoziato con transnazionali ed essersi alleato con il sistema politico del paese.

Secondo il comunicato del Popolo Naso, José Mulino ha dichiarato ai partecipanti alla riunione che “l’ordine di sfratto non può più attendere e che va conseguito il prima possibile. Le comunità Naso si trovano all’interno di una ‘proprietà privata’ e per ciò devono essere sgomberate. Non ci sarà nessuna documentazione scritta, dato che si tratterà di un Patto di Cavalieri”.

Il Popolo Naso ha riscontrato nelle parole del Ministro una minaccia concreta ai propri diritti umani e territoriali e teme che quest’ordine di sgombero faccia scomparire le popolazioni originarie del territorio “mediante l’imperialismo globalizzato del quale questo governo è il principale complice e promotore”.

L’espulsione dei Naso potrebbe avvenire la prossima domenica, giorno 15. Per questo motivo, le comunità stanno cercando l’aiuto di organismi internazionali di Diritti Umani. “Lanciamo un appello urgente, poiché il pericolo accresce ora dopo ora per la popolazione Naso e il suo territorio. Insistiamo perché facciano urgente appello al Governo panamense affinché rivaluti la decisione e in consenso si trovi una soluzione a questa problematica ma con la vera autorità che rappresenti totalmente la popolazione Naso”.

Una delle grandi rivolte delle popolazioni originarie è dovuta al fatto che il governo sta negoziando con Tito Santana, che non è più considerato il rappresentante del popolo Naso. Tito è complice delle imprese che vogliono sfruttare la regione e dei politici che pretendono di consegnare le terre alle imprese Allevatrici Bocas.

L’appello è rivolto anche alla società civile e a tutto il popolo panamense in modo che comprendano la causa e la sostengano. “La nostra unica pretesa è che sia rispettato il nostro Diritto alla rivendicazione del nostro territorio, Diritto contenuto nella Costituzione della nostra repubblica, ma che il Presidente della Repubblica Ricardo Martinelli e il Ministro del Governo e dell’’Ingiustizia’, José R. Mulino pretendono disconoscerci.

I conflitti e le persecuzioni da parte delle autorità dello Stato nei confronti del popolo Naso persistono da anni. La posizione del Governo di Riccardo Martinelli è la stessa promossa dai suoi antecessori che, come lui, si dedicarono a favorire l’impresa Allevatrice Bocas.


da: Adital

Traduzione di Ramona Capaldo