Pachamama Non Si Tocca!

Pachamama non si tocca!

[A Sud] Stamattina numerosi poliziotti in borghese inviati dalla Prefettura di Roma a protezione di due furgoni Acea, hanno staccato acqua e luce al casale PachaMama. Un intervento inaspettato, ordinato dopo la richiesta di sgombero da parte di esponenti del centrodestra capitolino, nonostante la trattativa aperta tra gli occupanti e il proprietario Scarpellini, come la mediazione di Roma Capitale nella persona del ViceSindaco, Luigi Nieri.

Dopo lo Zam a Milano, Communia a Roma, dopo le imminenti minacce di sgombero per il Municipio dei Beni Comuni a Pisa e per Scup a Roma quella di stamani è l’ennesima mossa agita da istituzioni miopi volta a soffocare esperienze innovative di condivisione e di rigenerazione urbana ed extraurbana, attraverso la riconversione di spazi abbandonati o a rischio speculazione.

L’obiettivo di casale PachaMama, situato a Roma sud e immerso nella campagna romana, è quello di dare vita ad un’esperienza in grado di mettere insieme accesso alla terra, opportunità occupazionali, diritto alla casa e integrazione sociale.

Il casale ha in programma di arrivare ad ospitare 15 nuclei familiari e la messa in produzione dei 10 ettari di terra circostante al casale, per realizzare tra l’altro orti urbani, una trattoria biologica, alloggi per accogliere minori e donne in difficoltà, una bottega artigianale, una falegnameria ed un laboratorio di arti grafiche.

Come associazione impegnata da anni in battaglie per l’affermazione dei diritti sociali, che ha fatto della riconversione ecologica e della riqualificazione urbana uno degli assi del nostro lavoro, esprimiamo tutta la nostra solidarietà a Casale PachaMama: un progetto ambizioso che incarna l’unione di due dimensioni: giustizia ambientale e assieme sociale, attraverso una prassi quotidiana di convivenza, condivisione e cooperazione.

Leggi la lettera aperta di pachamama al sindaco

Info: https://www.facebook.com/pachamama.moravia?fref=ts