Nigeria: Fermate Il Massacro, Dicono I Leader Del Delta

Nigeria: fermate il massacro, dicono i leader del Delta

Dopo che ieri, secondo quanto riportato dal corrispondente del Vanguard a Warry, la Joint Task Force (JTF) ha continuato i suoi attacchi contro i villaggi Ijaw nel tentativo di distruggere sospetti campi dei militanti, molte voci si sono levate per condannare l’offensiva.

Il leader nazionale degli Ijaw, Capo Edwin Clark, ha condannato gli attacchi e ha implorato il Presidente Umaru Yar’Adua di ordinare un immediato cessate il fuoco in quanto molti civili sono stati uccisi, mentre altri sono rifugiati e prigionieri nella foresta da giorni. Mentre il Ijaw Monitoring Group (IMG) ha descritto l’attacco come un olocausto, un cronista, Tony Uranta lo ha definito una strage, e ha invitato il presidente Umaru Yar’Adua ad ordinare uno stop immediato della carneficina.

Inoltre, the Pentecostal Fellowship of Nigeria (la Compagnia pentecostale della Nigeria), il senatore James Manager (PDP, Delta del Sud), nonché il PENGASSAN (Petroleum and Natural Gas Senior Staff Association of Nigeria) hanno dichiarato che la guerra non è la risposta alla crisi generata dalla povertà del Delta del Niger, il senatore Fred BRUME la definisce “una battaglia impari che serve solo a spopolare drasticamente la regione. ”

La nuova offensiva è iniziata ieri mattina (domenica) intorno alle 3:30, si è saputo che è stata rasa al suolo la comunità di Kurutie. Ieri mattina, la JTF ha ripreso il bombardamento aereo di Oporoza, Ubefan, Okerenkoko, Kurutie, Azama, Benikurukuru e altre comunità Ijaw del regno di Gbaramatu nel Delta State, due giorni dopo l’offensiva di venerdì che aveva provocato non meno di 65 morti e 100 feriti, compresi alcuni capi villaggio. Le sette comunità che compongono il regno di Gbaramatu erano deserte ieri in seguito al nuovo attacco militare.

Oporoza, Kunukunuma e Kurutie sono stati attaccati dalla JTF lo scorso venerdì. Secondo alcune fonti Oporoza e Okerenkoko sono state attaccate dopo Kurutie, molte persone sono fuggite dalle loro case e  30.000 civili sono rifugiate e intrappolate nella foresta di mangrovie, non potendo fuggire a causa del continuo bombardamento della zona da parte della JTF .

Il Leader Ijaw, Capo Edwin Clark che ha parlato al Vanguard ha detto che ieri mattina ha ricevuto informazioni che la JTF ha riattaccato Oporoza e altre comunità Ijaw. Clark ha detto di aver chiamato il Vice Presidente, Dr. Goodluck Jonathan (un Ijaw del Delta), che probabilmente era in chiesa e non ha risposto alla chiamata, e che comunque gli ha inviato un messaggio- appello perchè ci aiuti a salvare la gente Ijaw primi che tutti gli sforzi vengano vanificati dall’esercito.

Dopo un infruttuoso tentativo di raggiungere il Presidente, Umaru Yar’Adua, Capo Clark anche a lui ha inviato un appello: “Presidente, mi rivolgo a lei per fermare la decisione del suo governo di dichiarare una guerra totale contro gli Ijaws del Niger-Delta con l’uso di elicotteri e aerei per il bombardamento delle città e dei villaggi, uccidendo bambini innocenti, donne e anziani che non fanno certo parte dei gruppi militanti”.

“Oltre a coloro che sono stati uccisi dai bombardamenti, molti degli abitanti di un villaggio stanno cercando rifugio nella foresta ormai da tre giorni. Il bombardamento è iniziato questa mattina (ieri, domenica) e sei comunità comprese Oporoza , Kurutie, Ubefan, Kunukunuama, vengono rase al suolo da parte dei militari”.

“Ora che il campo 5  dei militanti è stata preso dalla JTF e abbiamo già fatto appello ai militanti per  cessare il fuoco, mi appello a lei, Signor Presidente, a nome del popolo Ijaw di cessare il fuoco e riportare la normalità nella zona. Quello che sta succedendo, Signor Presidente, sicuramente non è nell’interesse del paese. Lei ha il dovere di proteggere tutti i nigeriani, perché siamo tutti parte di questo paese. La preghiamo di agire immediatamente “, ha concluso l’anziano leader degli Ijaw.

In un messaggio inviato al Vanguard, il Coordinatore del Ijaw Monitoring Group (Gruppo di Monitoraggio Ijaw), Comrade Joseph Evah ha accusato il governo federale di esecuzione di un “ordine del giorno di sterminio della nazione Ijaw.” “Siamo lieti che il mondo ora ha capito la verità, che il Presidente Umaru Yar’Adua,non vuole la pace nella regione. Egli, in quanto comandante in capo, ha mobilitato un numero di navi da guerra, aerei  e mitragliatrici che sono più degli armamenti che la Nigeria usò durante la guerra civile del Biafra, ha messo tutti insieme per affrontare il nostro popolo. E ‘una vergogna “.

Il Segretario generale delle United Niger Delta Energy Development Security Strategy (UNDEDSS), Tony Uranta, ha dichiarato: “Siamo sconvolti per la facilità con cui le donne innocenti, i bambini, gli anziani e gli infermi vengono massacrati in un attacco del governo contro le comunità del Delta del Niger, in nome della ‘ricerca di militanti’ nel Delta State.

Non risulta affatto chiaro il perché la JTF ha ripreso le ostilità. Intanto il coordinatore del Centro comune di campagna mediatica della JTF, il colonnello Abubakar ha detto al Vanguard, che lo ha contattato telefonicamente, che ieri la task force stava solo effettuando una operazione di rastrellamento, che non richiede bombardamento aereo, il colonnello ha aggiunto che l’operazione della JTF di ieri serviva solo “a mantenere occupati i suoi obiettivi”.

I militanti del Mend hanno annunciato domenica di aver fatto esplodere un oleodotto e un gasdotto vicino a Escravos, nel Delta State, i due impianti rifornivano la raffineria di Kaduna, nel nord della Nigeria, che produce 110mila barili al giorno. Il gasdotto della Nigerian Gas Company è esploso nella comunità di Abiteye. Abiteye è anche la sede di molti impianti di petrolio e di gas della Chevron.

Un agente della sicurezza privata ha segnalato che ci sono notizie su un’esplosione avvenuta domenica nella notte in un collettore di una controllata locale della Royal Dutch Shell , nel confinante stato di Bayelsa. Shell sta ancora verificando l’informazione e non ha potuto confermarla.

Dal comunicato del Mend: “Per dichiarare vittoria il governo nigeriano e l’esercito devono essere in grado di garantire ogni centimetro dei gasdotti ed eliminare gli oltre 500 campi di militanti dallo Stato di Ondo allo Stato di Akwa Ibom.

Ma  l’unica cosa che il Governo è riuscito a fare fino ad ora è commettere un genocidio contro la comunità Ijaw , sempre attaccata da quando è stato trovato il petrolio nelle loro terre. Il nostro messaggio è questo: Il periodo di sfruttamento del delta del Niger si avvicina alla fine. […] La Nigeria deve praticare il vero federalismo e il federalismo fiscale, che andrà a beneficio dell’intera popolazione. I Nigeriani ora temono per il peggio a causa delle decisioni di un leadership incompetente. I popoli del Delta del Niger che hanno subito ingiustizie e genocidio per oltre 50 anni devono essere pronti a lottare per cambiare il nostro destino che non deve più essere nelle mani di altri, ma di noi stessi. Dal momento che la distruzione di oleodotti, collettori e stazioni di pompaggio saranno numerosi, non potremo avvisare tutti prima delle esplosioni, come abbiamo fatto fino ad oggi per consentire di bloccare il flusso del prodotto e impedire sversamenti.”

Jomo Gbomo

Edo Dominici – A Sud