Nature’s Rights: L’ICE Sui Diritti Della Natura

Nature’s rights: l’ICE sui diritti della natura

Con una conferenza presso il Parlamento europeo dal titolo Nature’s Rights: The Missing Piece of the puzzle, il 29 marzo 2017 viene promossa l’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) sui Diritti della Natura, NATURE’S RIGHTS che sarà lanciata nella prima metà del 2017.

L’Iniziativa dei Cittadini Europei è uno strumento di democrazia partecipativa che permette ai cittadini europei di proporre temi da inserire nell’agenda legislativa se sostenuti da almeno un milione di firme, raccolte in un anno e in almeno sette Paesi europei.

L’obiettivo di questa iniziativa specifica è di invitare la Commissione europea a proporre una legge che riconosca i Diritti della Natura.

L’Iniziativa è promossa da NATURE’S RIGHTS, la rete europea di ONG, esperti ed attivisti guidata da Mumta Ito, che ha elaborato una Bozza di Direttiva ispirandosi alla Dichiarazione Universale dei Diritti della Madre Terra redatta a Cochabamba nel 2010, durante la CMPCC – Conferenza Mondiale dei Popoli sul Cambiamento Climatico e i Diritti della Madre Terra.

La Conferenza vede l’intervento del Direttore esecutivo dell’Agenzia europea per l’ambiente, di esperti, attivisti e ricercatori che esporranno le caratteristiche dell’approccio di Nature’s Rights anche rispetto ad altre proposte di riforma nel settore ambientale (es. legge sull’ecocidio).

Ma cosa significa concretamente riconoscere i Diritti della Natura e perché ne abbiamo bisogno?

Diritti della Natura significa riconoscere che la Natura gode dei diritti giuridici uguali a quelli degli esseri umani. Significa riconoscere che i nostri ecosistemi – alberi, oceani, animali, fiumi, laghi, montagne – sono vivi, interconnessi e godono di diritti propri, inviolabili, come il diritto di esistere, durare, mantenersi e rigenerare i propri cicli vitali.

Noi cittadini, esseri umani che facciamo parte integrante della Natura, abbiamo l’autorità legale e la responsabilità di fare rispettare questi diritti nel nome degli ecosistemi, rappresentandoli.

In concreto, significa una tutela rafforzata della Natura e la possibilità maggiore di far valere nei tribunali questi diritti.

Riconoscere personalità legale e diritti giuridici alla Natura significa cambiare il paradigma giuridico ed economico che sta alla base dell’attuale sfruttamento e distruzione dell’ambiente: per millenni, infatti, i sistemi legali in tutto il mondo hanno trattato la terra e la natura come “proprietà”, di un individuo o di una entità giuridica, di una impresa o una multinazionale. Le leggi e i contratti sanciscono i diritti di questi proprietari, legalizzando e regolamentando i danni ambientali che possono essere perpetrati, prevedendo compensazioni monetarie per danni eccedenti i parametri autorizzati…in questo quadro, la natura non ha alcun tipo di rappresentanza e l’uomo si illude di poter continuare ad abusare della Natura e sopravvivere come specie!

Il riconoscimento di diritti inalienabili alla Natura che possano essere difesi in tribunale, come già è avvenuto in Ecuador, in Bolivia, in Messico, in Nuova Zelanda e in questi giorni anche ai fiumi sacri Gange e Yamuna che saranno rappresentati da un tutore, sovverte il paradigma economicistico tradizionale e fa sperare in una riconciliazione profonda dell’uomo con la Natura di cui fa parte.

E’ da sottolineare che questo approccio è sostenuto dalle Nazioni Unite che ha aperto un Dipartimento che si occupa di questo tema, Harmony with Nature. Anche l’Associazione Internazionale per la Conservazione della Natura, IUCN , ha incluso i diritti della Natura nelle sue politiche e piani di lavoro.

E’ ora quindi che anche l’Europa si dia da fare, perché se la Natura prospera lo fa anche l’uomo.

Dunque, promuoviamo e sosteniamo questa visione e facciamoci portavoce dei diritti della Natura in ogni sede!

Informazioni sulla Conferenza

http://natures-rights.org/

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