Metti In Rete La Tua Proposta Per Cancun

Metti in Rete la tua proposta per Cancun

di Marica Di Pierri su Terra, il 25 novembre 2010

Si è tenuta martedì scorso a Roma la conferenza stampa “Cambiare il sistema, non il clima” indetta da Rigas, la Rete Italiana per la Giustizia Ambientale e Sociale per lanciare la partecipazione della Rete e le proposte della società civile al prossimo vertice mondiale sul Clima. La 16° conferenza delle Parti Onu sul clima avrà inizio a Cancun (Messico) il 29 novembre, e si prolungherà fino al 10 dicembre. Numerose le proposte che i movimenti sociali porteranno a Cancun, emerse dalla Conferenza Mondiale dei Popoli su Diritti della Madre Terra e Cambiamenti Climatici tenutasi a Cochabamba nello scorso aprile.

Tra le proposte concrete: la riduzione del 50% delle emissioni entro il 2017, l’abbassamento del limite entro cui contenere l’incremento della temperatura a 1 grado centigrado, il riconoscimento dei Diritti della Natura (come già previsto dalle Costituzioni di Ecuador e Bolivia), la destinazione del 6% del Pil dei Paesi sviluppati per finanziare azioni contro il cambiamento climatico nei Paesi in via di sviluppo, la costituzione di un Fondo di Adattamento come meccanismo finanziario gestito in maniera sovrana, trasparente dagli Stati, l’abolizione delle barriere dei brevetti per facilitare il trasferimento tecnologico.

Alla conferenza Alex Zanotelli ha parlato della necessità di cambiare “o’sistema” per non vedere altri scempi come quello della Campania «una terra malata, che avvelena i suoi figli, e che è solo un sintomo di un modello di sviluppo che tende all’autodistruzione». Secondo De Marzo (portavoce A Sud / Rigas) «La critica che rivolgiamo alla politica e ai media riguarda la censura che operano su temi invece centrali: nessuno spiega agli italiani perché vaste zone del paese subiscono violazioni dei diritti umani e distruzioni ambientali. Dopo il fallimento di Copenaghen, poi, nessuno ci ha detto come si intende far fronte alla crisi climatica».

Rinaldini, della Fiom, ha sottolineato l’esigenza di unire le lotte per i diritti dei lavoratori alle lotte per la giustizia ambientale: «La speranza è la possibilità di cambiare, attraverso l’unità».