Messico: Iniziati I Processi Contro La Riforma Della Previdenza

Messico: iniziati i processi contro la riforma della previdenza

messico povertàDavanti al primo e al secondo Tribunale ausiliare del distretto, con sede all’interno del palazzo di giustizia di San Lázaro di Città del Messico, ogni giorno vengono trattate una media di mille denunce che il Coordinamento Nazionale dei Lavoratori dell’Istruzione – il sindacato CNTE – e altri gruppi di lavoratori, insieme al Consiglio dell’Unione dei Giuristi del Messico – UJM – hanno presentato dal 30 gennaio al 5 marzo di quest’anno. Denunce che, fino ad ora, ammontano a più di 300 mila, raccolte in circa 5 mila fascicoli, che continuano ancora ad essere presentate.

Gli atti di impugnazione nel processo riguardano l’incostituzionalità del ridicolo aumento del 4,2 per cento del salario minimo generale vigente a partire dal primo gennaio 2009, salario che, nel Distretto Federale, è passato da 52,59 a 54,80 pesos, con un aumento di 2,21 pesos; ragion per cui l’irrisorio aumento del salario non influisce favorevolmente sui futuri contributi dei lavoratori per l’ottenimento di una pensione degna e sufficiente. Inoltre gli atti reclamano l’incostituzionalità della Legge del SAR e degli atti del responsabile della CONSAR5 e di altre autorità che hanno consentito le cosiddette “minorazioni” e il costo eccessivo delle commissioni, in pregiudizio degli impiegati e degli operai, citando in giudizio, quindi, 14 autorità: dal Presidente Felipe Calderón fino al responsabile della CONSAR, passando per il Governatore della Banca del Messico, il responsabile del Tesoro e il Congresso dell’Unione.

I processi stanno avendo un buon inizio con le agevolazioni accordate dal Consiglio della Magistratura Federale e i giudici del distretto per la ricezione e l’ammissione di tutti gli elementi difensivi, sebbene i Tribunali avessero negato, in un primo momento, la sospensione provvisoria degli atti in questione. Ciononostante, la sospensione è stata ottenuta davanti al Tribunale che ha dato ragione ai lavoratori; in base a ciò il PensionISSSTE (istituto previdenziale dei lavoratori del settore pubblico) dovrebbe emanare delle misure provvisorie, necessarie per preservare i contributi dei lavoratori, fino a che non si giunga alla fine del processo.

Nel contesto legale, la prova più importante dei processi saranno le perizie dei periti attuariali, esperti in sistemi finanziari e di sicurezza sociale. Questi determineranno, tra le più di 50 questioni sollevate dai giuristi, il modo in cui l’aumento del salario minimo generale influisce sull’ammontare dei contributi al conto individuale del lavoratore e l’artificiosità del conto determinata dagli incrementi inflazionistici dei prezzi al consumo e dalla svalutazione della moneta; inoltre determineranno se le cosiddette “minorazioni” sono perdite espresse in un minor valore d’investimento dei contributi del lavoratore, se potranno essere recuperate e in quanto tempo, considerate le condizioni di crisi del mercato capitalista.

La presentazione del quarto ricorso di protezione è un modo per continuare la lotta per l’abrogazione della Legge dell’ISSSTE, difendere i risparmi dalla speculazione della borsa, rendere trasparente la gestione delle agenzie delle entrate, denunciare l’inefficienza della CONSAR ed esigere dai poteri dello Stato la nazionalizzazione dell’amministrazione dei contributi dei lavoratori, attraverso un sistema autonomo centrale, tripartito, solidale e di cooperazione tra i lavoratori e che cessi di essere un affare per l’arricchimento di banchieri e agenti della finanza.

Noi giuristi consideriamo la sicurezza sociale come un diritto umano del lavoratore, conquistato nel corso della nostra storia, in Messico, come risultato della lotta operaia, sindacale, cooperativa, mutualista e sociale e riconosciuto dello Stato messicano nella Costituzione repubblicana e, successivamente, in altre disposizioni; perciò il governo non deve rubare né dilapidare quello che abbiamo conquistato e guadagnato con il nostro sforzo e con quello dei nostri padri e dei nostri nonni.

Messicani e messicane, organizziamoci e lottiamo per riscattare la patria dagli avvoltoi. Costruiamo, nelle attività quotidiane di esercizio della sovranità popolare costituzionale, l’impalcatura di un governo democratico popolare di transizione che stabilisca un nuovo costituente e promulghi una nuova Costituzione in grado di trasformare in realtà le alte aspirazioni di giustizia sociale del nostro popolo. Corre voce, 2010 – 2012 Messico libero, questa è la nostra scelta.

UJM – UNIONE DEI GIURISTI DEL MESSICO