Messico: Il Mais Nativo Contaminato Dai Semi Transgenici

Messico: il mais nativo contaminato dai semi transgenici

ogm“È evidente che coloro che fanno pressioni e che trarranno benefici dalle coltivazioni sperimentali di mais transgenico sono Monsanto e Pionner, multinazionali che controllano il mercato dei semi e che pretendono di appropriarsi del nostro mais. Autorizzando l’esperimento con i transgenici di queste imprese – ricordiamo che il cotone transgenico, in Messico, si coltiva ancora in fase sperimentale in oltre centomila ettari – si sta legalizzando la contaminazione transgenica del territorio nazionale, in maniera completamente illegale”, denuncia la lettera.

 

Per i partecipanti alla Campagna, quando la coltivazione del mais transgenico sarà formalmente legalizzata in Messico, queste imprese perseguiranno migliaia di contadini che oggi producono mais bianco, esigendo il pagamento di denaro per l’utilizzo del mais.

 

“Ancora un volta si vuole sanare l’illegalità, modificando le leggi stesse; in questo caso attraverso una riforma illegale del regolamento della Legge sulla Biosicurezza di Organismi Geneticamente Modificati”.

La Campagna conferma che la soluzione, nelle aree rurali, non giungerà attraverso l’utilizzo di tecnologie provenienti dall’estero, che renderanno invece il paese sempre più dipendente dalle imprese transnazionali.

 

La Campagna denuncia anche la complicità dei dipendenti pubblici nel tema: “I dipendenti pubblici che stanno permettendo tutto ciò non rispettano la legalità in tema di biosicurezza e commettono delitto ai sensi dell’articolo 216 del Codice Penale. Non rispettano il Protocollo di Cartagena, firmato dal Messico, e le raccomandazioni formulate dalla commissione sulla cooperazione ambientale fra Canada, Stati Uniti e Messico”.

 

La coltivazione sperimentale autorizzata dal decreto non è finalizzata alla verifica di ipotesi o conoscenze scientifiche. Tale coltivazione “sperimentale” è solamente un requisito necessario affinché, nel termine di uno o due anni, si dia avvio generale alla coltivazione commerciale di mais transgenico in Messico. Ed è qui che si annida il pericolo, perché essendo una coltivazione ad impollinazione aperta, rende impossibile la coesistenza di varietà transgeniche e non transgeniche, una volta che le prime avranno inevitabilmente contaminato il resto.

 

Il decreto, pertanto, non risolve il problema alla base della moratoria degli scienziati, che consiste nella contaminazione transgenica del mais nativo ed è stata riconosciuta dal governo messicano sin dal 2001. L’impresa Monsanto ha già dichiarato di avere interesse nelle coltivazioni commerciali al nord del paese, specialmente negli stati di Sonora, Sinaloa, Tamaulipas e Chihuahua, che producono mais con metodi industriali.

 

Adital