Messico: Crisi Economica E Diritto Al Lavoro
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Messico: crisi economica e diritto al lavoro

Il voto duro dei partiti di destra, il voto di castigo del governo panista a favore del PRI, la frammentazione e la sconfitta dei gruppi di sinistra e l’utilizzo illecito di risorse, a scopi di propaganda elettorale, da parte del governo hanno permesso la vittoria della destra e il trionfo dell’iniquità. A fare da sfondo a tutto questo, il disincanto del popolo messicano, dimostrato da un’altissima percentuale di astenuti (55.19%) e voti nulli (5.40%).

Il trionfo del PRI non rappresenta solamente una vittoria per il partito ma, indirettamente, anche un vantaggio per il sistema politico e elettorale, sia in termini di credibilità passeggera che di rafforzamento della dinamica di alternanza al potere attraverso un rigido bipartitismo di destra, alimentato anche dalla pesante sconfitta della sinistra, il che paradossalmente legittima e debilita il presidente Calderon, essendo il suo partito – il PAN – quello maggiormente sferzato dalla consultazione elettorale del 5 luglio – i deputati federali del PAN passeranno da 206 a 143; il PRD e il movimento obradorista avranno 90 deputati ( 71 PRD, 13 PT e 6 Convergencia).

Il PRI si conferma, quindi, prima forza politica avendo ottenuto 237 seggi al parlamento su un totale di 500, oltre alla vittoria in cinque dei sei governatorati e al trionfo in regioni tradizionalmente legate al PAN e al PRD come Ecatepec e Nezahualcoyotl.

Il PRI torna vittorioso grazie a una sorta di amnesia generale che ci impedisce di ricordare che questo partito è il principale responsabile della crisi che attualmente sta colpendo il Messico, a causa di più di 70 anni di dittatura, interrotta solo da una breve parentesi del PAN e ripresa, poi, a partire dal 2000.

Nel quadro della grave crisi che affligge il Messico, risulta evidente che il PRI e il PAN dispongono dei seggi necessari per riformare la Costituzione e rafforzare il processo di involuzione del costituzionalismo sociale con l’approvazione di leggi repressive a esclusivo vantaggio dei fedeli del regime e dell’oligarchia. Entrambe queste forze politiche hanno come obiettivi quello di incentivare le privatizzazioni e lo smantellamento del sistema di sicurezza sociale, tendenza inaugurata dal PRI durante gli anni ’90 e portata avanti dal PAN nel 2004 e 2007;  disegnare una riforma fiscale lesiva dei diritti popolari, con l’applicazione dell’IVA a cibi e medicinali; proseguire con la privatizzazione del settore energetico e attuare una riforma del lavoro che introduca criteri di flessibilità nelle relazioni e condizioni di lavoro.

E’ urgente, data la situazione attuale, che tutte le forze di sinistra si uniscano in un unico fronte popolare e sociale per fronteggiare la spietata aggressione del capitale e organizzare una risposta attiva e concreta che ci permetta di scardinare gli assi portanti del sistema, combattere e rifiutare la riforma del lavoro e esigere dal governo di Calderon e dalla maggioranza priista del parlamento:

– politiche pubbliche che promuovano la piena occupazione e un’economia autenticamente sociale;
– garanzia del sussidio di disoccupazione;
– aumento del salario minimo e controllo dei prezzi degli alimenti del paniere di base;
– abrogazione della Legge del ISSSTE e approvazione di una nuova Legge per la sicurezza sociale a carattere universale e solidario;
– protezione e statalizzazione dei fondi pensionistici e dei risparmi lavorativi;
– annullamento dell’Alleanza per la Qualità e l’Educazione  ACE e promozione di un’educazione democratica e popolare;
– garanzia dei diritti per insegnanti e impiegati del settore educativo;
– rispetto del diritto di sciopero , contrattazione collettiva e libero esercizio dei diritti sindacali

Il risultato delle ultime elezioni è un segnale di allarme per tutto il popolo messicano impiegato nella lotta per un paese migliore, con giustizia sociale, democrazia, libertà e benessere per tutti. In questo scenario complesso e difficile, le organizzazioni democratiche e di sinistra, i giuristi, i lavoratori devono organizzarsi e mobilitarsi per la difesa dei diritti calpestati e la conquista del potere popolare. I lavoratori uniti verso la vittoria!

 

UNIONE DEI GIURISTI DEL MESSICO