Mailbombing Sul Senato: Sì Alle Bonifiche, No Alla Sanatoria

Mailbombing sul senato: Sì alle bonifiche, No alla sanatoria

cartolina_appello_terra copyScrivi anche tu ai Senatori “Sì alle bonifiche, No alla sanatoria per gli inquinatori”

 

Il Governo Renzi sta varando un regalo per gli autori dei peggiori disastri ambientali. Il decreto “Competitività e tutela ambientale” ora in Parlamento è una sanatoria per chi ha inquinato. Altro che “chi inquina paga”. Sostanzialmente si demanda tutto al privato in un vero e proprio “far west” dove a rimetterci sono solo le comunità che vivono nelle migliaia di luoghi inquinati del paese.
A partire da venerdì 11 luglio Febbraio il decreto sarà in discussione al Senato.

 

E’ dunque urgente fare pressione su tutte le senatrici e i senatori affinché si adoperino modificare radicalmente tali norme.
Per questo proponiamo di scrivere da subito alle/ai senatrici/ori (nell’allegato gli indirizzi email).
Diffondiamo la notizia anche tramite i social network.

 

Scarica la cartolina da pubblicare sui social
Questo il testo da inviare.

 

* * *

 

Oggetto:  Decreto “Competitività e tutela ambientale”: Sì alle bonifiche, No alla sanatoria per gli inquinatori

 

“Gentile Senatrice/ore,
Le scrivo in merito al Decreto 91/2014 ora in discussione in Parlamento.
Partito con il positivo intento di semplificare le farraginose procedure delineate dal Testo Unico dell’Ambiente (D.lgs.152/2006) si è trasformato in un vero e proprio invito a nascondere la polvere inquinata sotto il tappeto.

 

Infatti, con tale decreto, dal punto di vista sanitario e giudiziario, si perderebbe la sicurezza sul reale stato di contaminazione a cui sono stati esposti magari per decenni i cittadini. La popolazione che vive in un’area inquinata (ma anche i ricercatori che devono valutare l’esposizione ad inquinanti e le eventuali conseguenze) dovranno basarsi sui dati dei privati per capire se sono stati esposti a pericoli per la salute!

 

Inoltre, una volta avvenuta la bonifica faranno fede solo i dati “autocertificati” dei privati. Ma viene spontaneo chiedersi: quale privato, quale multinazionale autocertificherà mai l’esistenza di uno stato di inquinamento per il quale potrebbe essere chiamata a rispondere per danni nelle aule dei tribunali?

 

Per queste ragioni Le chiedo di intervenire in sede di conversione in legge al fine di superare le criticità che evidenziamo:
– sulla trasparenza e informazione dei cittadini durante il procedimento;
– sulla definizione di criteri minimi rispetto ai dati di partenza necessari per redigere il progetto di bonifica e il piano di caratterizzazione;
– sull’incredibile innalzamento dei limiti di legge per la contaminazione nelle aree militari;
– sulla certificazione a campione di questi dati di contaminazione di partenza da parte delle agenzie regionali;
– sulla modifica del criterio del silenzio/assenso per l’approvazione dei piani di caratterizzazione.

 

Solo in questo contesto potrebbe giustificarsi un intervento per semplificare le procedure, intervento che così come configurato ad oggi nel Decreto 91/2014 si tradurrebbe in una potenziale sanatoria regalata agli inquinatori contraria al principio “Chi inquina paga”.

 

La ringrazio in anticipo per la disponibilità,

 

Firma

 

 

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