Lettera Aperta Del Forum Delle Foreste Dell’India Al Presidente Del Perù

Lettera aperta del forum delle foreste dell’India al presidente del Perù

Lettera aperta del forum nazionale dei popoli e lavoratori delle foreste d’India al presidente, Peru – Le popolazioni delle foreste in solidarietà con la lotta popolare indigena in Peru – Egregio Sig. Presidente Alan Garcia, Noi, le popolazioni delle foreste di 15 stati indiani rappresentiamo molteplici movimenti popolari che si sono uniti sotto lo striscione del Forum nazionale dei popoli e lavoratori delle foreste e della Conferenza nazionale che si è tenuta a Dehradun, in India; siamo in solidarietà con i nostri fratelli e le nostre sorelle che stanno protestando contro le politiche di sviluppo industriale della foresta amazzonica del vostro governo. Noi lotteremo come popoli indigeni e delle foreste uniti del mondo, contro la falsa, escludente e sfruttatrice cultura capitalista.

Noi rifiutiamo le illusioni che voi promuovete: uno sviluppo che estrae, una libertà che incatena le nostre braccia, una cultura in vendita, una società della diffidenza, una democrazia di paura, una storia di oppressione, un linguaggio servile, una giustizia che è falsa. E, questa oppressione ed ingiustizia hanno acceso un fuoco di rabbia e paura, Non morirà, fino a che i governi del mondo riconoscono il nostro naturale, inalienabile diritto alla foresta.

E’ inaccettabile che il vostro governo abbia siglato un patto di libero scambio con gli Stati Uniti senza volontà del popolo attraverso un processo antidemocratico e segreto. Ora si sta usando questo trattato come un pretesto per aggredire le protezioni legali dei popoli indigeni e per aprire la foresta pluviale, i minerali, l’olio ed il legno alle multinazionali.

Le azioni del vostro governo violano il mandato di rappresentare gli interessi del popolo.

Per questo ci aspettiamo dalla vostra amministrazione e dal Congresso peruviano che:

1.    Sostengano il diritto dei popoli indigeni garantito dalla Costituzione all’autodeterminazione, ai loro territori storici ed a decisioni partecipative.
2.    Abroghino i contestati trattati di libero scambio con gli Stati Uniti.
3.    Si ritirino da tutte le negoziazioni unilaterali e multilaterali che minano i diritti dei popoli indigeni.
4.    Sospendano lo stato d’emergenza, ritirino le loro forze speciali e smettano di criminalizzare le proteste pacifiche.
5.    Entrino in un ragionevole processo di dialogo, in buona fede, con i leader delle popolazioni indigene per risolvere il conflitto.

Noi condanniamo il vostro processo di sviluppo, che vede nella natura una comodità da commerciare; noi facciamo valere il diritto dei popoli indigeni e delle foreste della nostra terra e la nostra foresta; noi facciamo valere il diritto di difendere la nostra terra e la nostra foresta; noi facciamo valere la nostra responsabilità di proteggere la foresta in cui viviamo e sfidiamo la vostra legittimità di controllare ciò che è nostro.

I popoli indigeni e delle foreste del mondo stanno guardando ed aspettando un completo cambiamento delle vostre azioni. E, il fuoco che voi avete acceso continuerà fino all’arrivo di un nuovo giorno, quando noi come popoli vivremo in comunione con la nostra forestà ed in una società che realizza gli ideali di libertà, giustizia ed eguaglianza.

Con sincerità,

Conferenza nazionale del NFFPFW

Dehadrun, India

 

Traduzione di Daniele D’Annibale