Legge Sul Consumo Di Suolo, Lo Stato Delle Cose

Legge sul consumo di suolo, lo stato delle cose

download[Da carteinregola] Continua l’iter delle proposte di legge sul consumo di suolo su due binari paralleli: quello dello stato/regioni, con la Conferenza Unificata sul DDL del Ministro Orlando, e quello parlamentare, dove le proposte sono arrivate a 8…

 

 

Il Ministro dell’Ambiente Orlando, interpellato a margine della presentazione della II edizione degli Stati generali della Green economy 2013, ha dichiarato che si augura che la Conferenza Unificata Stato Regioni ed Enti Locali, che si sta riunendo in queste ore, “esprima un parere positivo e rapido sul disegno di legge sul consumo del suolo, che le è stato inviato nel luglio scorso” (SCARICA IL DDL ddl consumo suolo 15 giugno 2013). Per il Ministro “continuare a costruire nelle condizioni date, a fronte di un’assenza di domanda e nessuna giustificazione demografica, significa davvero sfidare la sorte. Siccome le regioni sono le più direttamente in prima linea su questo fronte mi aspetto parere positivo e rapido“.

 

In realtà nel luglio scorso il testo del Governo, che riprendeva la proposta di DDL presentata dal Ministro Catania nella precedente legislatura, senza però recepirne gli emendamenti già espressi dalle Regioni, era stato bocciato dai tecnici regionali, in quanto “risulterebbe lesivo delle competenze regionali, rischiando di innescare contenziosi tra livelli di Governo e con i privati in ragione della espressa previsione di divieto, per un periodo di tre anni, di consumo di superficie agricola che, per come definita nel medesimo articolato, equivale ad un indifferenziato e sostanziale (dunque inaccettabile) blocco degli strumenti urbanistici vigenti. Per tali motivazioni, le Regioni avevano ritenuto inemendabile il Ddl approvato dal CdM e ribadito la necessità di definire i principi fondamentali in materia di governo del territorio che fungano da necessaria cornice all’azione legislativa e programmatica delle Regioni ormai da decenni consolidata e volta allo sviluppo sostenibile dei sistemi urbani e territoriali”.

 

Nella Conferenza Unificata in corso quindi, potrebbero essere ripresi quegli emendamenti già formulati dalle Regioni e inseriti nella Proposta di legge da portare in Parlamento.

 

Rispetto all’iter parlamentare, presso la Commissione Ambiente della Camera sono depositate altre 8 proposte di legge di alterattanti gruppi o parlamentari, che in realtà non hanno un oggetto completamente sovrapponibile a quello del DDL di Orlando/Catania.Infatti, mentre il DDL, firmato anche dal Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, riguarda il consumo di suolo agricolo, le proposte al vaglio della Commissione Ambiente abbracciano anche il governo del territorio, compresa la rigenerazione urbana e altri aspetti che, per alcune proposte come quella di cui è primo firmatario il Presidente della Commissione Ambiente Ermete Realacci, hanno suscitato una valanga di critiche di urbanisti, giuristi, comitati e ambientalisti, che denunciavano il rischio che la legge per la riduzione del consumo di suolo in discussione ottenesse esattamente l’effetto opposto.

 

Gli sviluppi futuri dovrebbero portare al raggiungimento in Commissione di un testo di legge unificato da sottoporre al voto delle Camere, oppure, dovendo far convergere le varie proposte di legge dei gruppi sul Decreto governativo, di una versione finale del decreto emendato dalla Commissione attraverso la discussione delle diverse proposte. Intanto Legambiente, di cui è Presidente onorario lo stesso Realacci, il 30 settembre ha presentato alla Commissione e al Ministro Orlando un contributo che “concentra l’attenzione sul Disegno di Legge approvato dal Governo il 15 Giugno 2013 e propone integrazioni e modifiche per aumentarne l’efficacia, che consentano di spostare l’attenzione sulla riqualificazione urbanistica e su quella energetica e antisismica del patrimonio edilizio esistente” che – a quanto pare – recepisce alcune parti della Proposta di Legge del Movimento Cinque Stelle.

 

In attesa di ulteriori sviluppi, invitiamo esperti, cittadini e comitati a mandare segnalazioni e commenti sulle varie proposte di legge e su questo ultimo contributo di Legambiente, per cominciare a mettere a punto i “nostri” emendamenti.  laboratoriocarteinregola@gmail.com