Lazio: Ammesso Il Referendum Propositivo Sull’acqua Pubblica

Lazio: Ammesso il referendum propositivo sull’acqua pubblica

Una buona notizia: la Corte di Appello di Roma ha comunicato l’ammissione della proposta di legge da sottoporre a referendum propositivo avanzata dal Forum dei movimenti dell’acqua sulla pubblicizzazione del servizio idrico nella Regione Lazio, a seguito del mancato rispetto dell’esito della consultazione del 12 e 13 giugno 2011. Il referendum propositivo è un istituto previsto dallo statuto della Regione, mai utilizzato fino a questo momento. In sostanza, il termine “propositivo” è dovuto al funzionamento della procedura: un comitato promotore avanza una proposta di legge al Consiglio Regionale, che deve essere approfondita e discussa entro un anno, altrimenti la decisione si rimette al voto dei cittadini tramite referendum indetto dal Presidente della Regione.

forumacquaIl percorso del Forum era cominciato già a cavallo tra il 2011 e il 2012, da maggio si è proceduto con la raccolta di 50mila firme e la proposta di legge è stata sottoscritta da diversi Comuni della Regione Lazio. Dopo la consegna, avvenuta nel settembre scorso, le autorità competenti hanno ritenuto la documentazione idonea e presto il Consiglio dovrà prenderla in considerazione. L’idea, chiaramente, è ora di fare leva su questo primo risultato (non dimentichiamo, infatti, che potrebbe trattarsi del primo referendum propositivo che si terrà nel Lazio) per fare pressione sulla prossima giunta regionale.

Di seguito il comunicato del Forum dei movimenti per l’acqua.

 

Lazio: Ammesso il referendum propositivo sulla tutela, sul governo e sulla gestione pubblica delle acque

L’ufficio centrale regionale per il referendum della Corte di Appello di Roma, esaminata la documentazione presentata dal Comitato promotore, ha ammesso il referendum propositivo di legge regionale “Tutela, governo e gestione pubblica delle acque”.

La proposta, sottoscritta ed aspprovata a maggioranza qualificata, da circa 40 amministrazioni locali

e sostenuta da migliaia di firme raccolte da associazioni e comitati, recepisce a livello regionale, il risultato referendario del giugno 2011, nel quale i cittadini di tutta Italia hanno espresso chiaramente la volontà di una gestione del servizio idrico che sia pubblica e libera dalle logiche di mercato.

L’ordinanza è stata comunicata, oltre che ai promotori, al Presidente del Consiglio Regionale e al Presidente della Giunta Regionale della Regione Lazio. Acqua, rifiuti, la gestione dei servizi pubblici, i beni comuni entrano in maniera chiara e limpida nella prossima campagna elettorale. La prossima maggioranza dunque non potrà ignorare la volontà popolare: la proposta di legge sarà infatti sottoposta a referendum regionale nel caso in cui il Consiglio Regionale non affronti l’argomento nei 12 mesi successivi al suo insediamento.

Per info: www.referendumacqualazio.it