La CAN – Comunità Andina Delle Nazioni Ferita A Morte

La CAN – Comunità Andina delle Nazioni ferita a morte

canAlleghiamo di seguito l’appello diffuso dal COORDINAMENTO ANDINO DELLE ORGANIZZAZIONI INDIGENE – CAOI

 

Quando questo ADA è stato lanciato, l’ UE ha insistito affinché la negoziazione avvenisse gradualmente, passo per passo. Senza dubbio la dignitosa posizione del governo boliviano (Evo Morales), che non accetta violazioni alla sovranità del suo Paese, né ai diritti delle sue popolazioni, di fronte all’attitudine vergognosamente arrendevole dei governi di Perù (Alan Garcia) e Colombia (Alvaro Uribe) e quella inizialmente dubbiosa del governo ecuadoriano (Rafael Correa), hanno iniziato a compromettere questo accordo.

 

Infine, dopo manifestazioni e contromanifestazioni, il governo di Rafael Correa ha ceduto alla tentazione neo-liberale e si è unito ai suoi pari Alan garcia e Alvaro Uribe, in una contraddizione inaccettabile rispetto ad un discorso apparentemente eccellente.

 

Di fronte a tutto questo, i popoli indigeni andini e le loro organizzazioni, riunite nel CAOI dichiarano:

 

1. Rifiutiamo la negoziazione e la firma di un Trattato di Libero Commercio con l’UE, sia tramite accordi regionali che tramite negoziati bilaterali, perché i TLC violano la sovranità dei nostri Paesi, rappresentano il saccheggio dei beni naturali e generando una nuova forma di colonizzazione attraverso le imprese multinazionali e il capitale finanziario.

2. In questo contesto, rifiutiamo in particolare la Ronda di Negoziati dell’Accordo di Associazione tra UE e CAN, che si terrà a Bogotà, in Colombia, dal 9 al 13 di questo mese, in maniera bilaterale, dividendo in questo modo la CAN e bombardando il processo di integrazione latinoamericano, così come la Ronda che si è deciso di organizzare a Lima dal 23 febbraio al 5 marzo.

3. Proponiamo invece un’integrazione a partire dai nostri popoli e per i nostri popoli, che superi il punto di vista esclusivamente commerciale e che garantisca il Buen Vivir per tutti, basato sulla pratica ancestrale della complementarietà, sulla reciprocità e sull’equità tra i popoli, e con la Madre Terra.

 

Ciò significa:

– Integrazione sociale, cultura e politica, a partire dai popoli
– Armonia con la Pachamama
– Rafforzamento delle economie comunitarie locali
– Consultazione e preventivo permesso, informato e in buona fede, riguardo qualsiasi politica o investimento che possa pregiudicare le comunità
– Commercio internazionale che sia complementare a quello locale, con giustizia sociale e ambientale, rispettando la diversità nel concepire i modelli di sviluppo

4. Esigiamo che il presidente dell’Ecuador, Rafael Correa, prenda una ferma decisione riguardo ai negoziati del TLC con la UE. Se non lo farà, sarà complice, con Alan Garcia e Alvaro Uribe, di questi gravi attentati all’integrazione.

5. Chiediamo alla Segreteria Generale della CAN di esporre e spiegare lo stato attuale di questo progetto di integrazione subregionale.

6. Convochiamo i Consigli Consultivi lavorativi e delle popolazioni indigene della CAN per prendere posizione riguardo a questo grave attentato contro questo organismo.

7. Chiamiamo il Parlamento Europeo, Ombusdman Europeo, la sinistra e i partiti ambientalisti di quel continente, e anche i movimenti sindacali, il Forum Sociale Europeo e le reti che integrano Enlanzando Alternativas, a definire ciascuno la propria posizione rispetto a questo modello di integrazione neoliberale.

8. Chiediamo ai governi andini che indicano referendum o consultazioni nazionali affinché i popoli si pronuncino su qualsiasi tipo di accordo commerciale. Invochiamo le organizzazioni sociali dell’area andina, affinché si mobilitino per richiedere i referendum.

9. Esigiamo che l’UE riconosca il debito storico, sociale e ambientale che ha con le nostre popolazioni, a causa dei cinque secoli di colonizzazione del Abya Yala.

 

Lima, 11 gennaio 2009

 

firmano:

 

Coordinamento Generale CAOI
Confederazione dei popoli di Nazionalità Kichwa dell’Ecuador, ECUARUNARI
Consiglio Regionale di Ayllus e Markas del Qullasuyu, CONAMAQ, Bolivia
Organizzazione Nazionale Indigena della Colombia, ONIC
Identità Territoriale Lafkenche, Cile
Confederazione Generale delle Comunità Vittime delle Miniere, CONACAMI, Perù
Organizzazione delle Nazioni e dei Popoli Indigeni dell’Argentina, ONPIA
Confederazione Sindacale Unica dei Lavoratori e Contadini della Bolivia, CSUTCB
Federazione Nazionale delle Donne Contadine Indigene Originarie Bartolina Sisa, Bolivia
Confederazione Contadina del Perù, CCP
Confederazione Nazionale Agraria, CNA, Perù
Movimento Vertice dei Popoli, Perù

(per adesioni: prensa.caoi@gmail.com)