Iss: Troppi Tumori E Leucemie Infantili

Iss: troppi tumori e leucemie infantili

terra dei fuochi bimbi[di Luca Marconi su Corriere del Mezzogiorno]

 

Secondo i medici dell’Isde alla luce degli ultimi dati sulle malattie infantili in Terra dei Fuochi elaborati dall’Istituto di Sanità l’allarme salute-ambiente è sottostimato dalla Regione. I medici di base si auto organizzano e offrono esami della tiroide nelle scuole

 

I “numeri” che emergono dall’ultima relazione dell’Istituto Superiore di Sanità sui tumori infantili nelle province di Napoli e Caserta, dati di «aggiornamento dello studio Sentieri», sono molto chiari ed estremamente negativi nel sottolineare l’eccezionalità tutta campana delle malattie onologiche e i casi di leucemia nei giovanissimi delle zone avvelenate da roghi, sversamenti e discariche al punto che l’ Associazione dei Medici per l’Ambiente della Campania, «riunita nel direttivo regionale, in possesso della documentazione ambientale e sanitaria comprendente gli ultimi 10 anni dalla vicenda Terra dei Fuochi» denuncia «il puerile e maldestro tentativo di negare e sottostimare l’impatto ambientale di una vasta area della nostra Regione  che subisce da troppi anni un molteplice effetto di inquinanti chimici del suolo, dell’ aria e delle falde acquifere superficiali, una miriade di episodi di illegalità diffusa di smaltimento di rifiuti industriali e una scarsissima azione sanitaria preventiva di rischio di patologie correlate».

 

 

Screening alla tiroide nelle scuole medie

L’allarme non nuovo ma confermato dalle massime autorità preposte nonchè incaricate dal Governo centrale di testare i rischi di Terra dei Fuochi (e Taranto) riguarda in particolare i giovanissimi per i quali, intanto, si registra un enorme sforzo da parte di associazioni di medici del territorio, medici di base, che si sono auto organizzati, in collaborazione con le Asl delle due province «calde» e coi comitati, per attuare screening e prevenzione primaria direttamente nelle scuole. Il prossimo appuntamento è venerdì 16 gennaio alle 9,30 a Frattamaggiore presso la scuola media Giulio Genoino in via Cicerone 17 , dove verranno effettuati esami ecografici gratuiti ai bambini di terza media. L’iniziativa è promossa dal Coordinamento Comitati Fuochi (Ccf) e dall’Associazione Atta con il supporto scientifico e operativo del professor Raffaele Volpe, primario di endocrinologia dell’Ospedale Cardarelli, già intervistato dal Corriere del Mezzogiorno nel merito delle malattie oncologiche infantili testate nelle scuole, con la sua equipe e di medici volontari del Ccf . Durante l’effettuazione degli esami ecografici, gli altri ragazzi verranno intrattenuti da diapositive riguardanti la prevenzione.

 

 

Ccf e Cardarelli: esami (e prevenzione) a titolo gratuito

«Nei precedenti screening effettuati a Castelvolturno e a Succivo, sono state evidenziate “alterazioni ecografiche” in circa il 70% dei bambini esaminati», informa uno dei medici di base coinvolti, Luigi Costanzo. Il Coordinamento Comitati Fuochi «in considerazione dell’incremento di patologie tiroidee rilevato negli ultimi anni nel nostro territorio» e «consapevole degli effetti negativi dell’inquinamento ambientale sulla salute» se «molte delle sostanze tossico-nocive sversate illegalmente, se ingerite o inalate, possono essere causa o concausa di patologie tra cui quelle tiroidee», è la nota del Ccf, «in collaborazione con gli istituti scolastici propone di effettuare su alunni di scuola media inferiore residenti nei territori interessati da sversamenti screening tiroideo (ecografia) a titolo gratuito».

 

 

La campagna «arruola» le scuole

L’associazione “Atta Campania onlus”( Ammalati di tumore della tiroide ed associati) ha invece «riscontrato, a seguito delle osservazioni effettuate (già in alcune scuole, ndr) un aumento di patologie tiroidee su ragazzi residenti a Bacoli, Castelvolturno, Napoli Vomero. A questi ragazzi ha dato la possibilità, oltre che di conoscere la causa dei disturbi manifestati, anche di avviare idonee terapie. Incoraggiata dai risultati ottenuti, l’Atta Campania ha deciso di estendere tali interventi ad una più vasta popolazione. In base al protocollo applicato, ai ragazzi, cui viene riscontrata una patologia tiroidea sono prescritti esami specifici da eseguire, sottoponendoli poi a visita endocrinologica di controllo, a loro scelta, presso l’Ambulatorio specialistico del Cardarelli o presso altre strutture. L’intervento proposto verrà effettuato su un primo gruppo di 80 ragazzi, individuati mediante sorteggio, e successivamente sui rimanenti. L’ordine abitualmente applicato è il seguente: prima le prime classi, poi le seconde, infine, le terze». L’adesione alla proposta può essere formalizzata all’indirizzo e.mailccfuochi@gmail.com. «Le scuole richiedenti saranno contattate». Un’iniziativa importante che va incontro alle esigenze della gente e del territorio, che cerca di dare una risposta concreta a quelle fasce di popolazione (giovani e adolescenti) escluse dai programmi regionali di screening.

 

 

Estratti dalla relazione dell’Iss: sollecitò in aprile la Regione

Per chi vuole approfondire, ecco alcuni interessanti estratti dalla relazione dell’Iss pervenuta alla Regione Campania già nell’aprile scorso (e che sarebbe opportuno leggere interamente qui). «Il quadro epidemiologico della popolazione residente nei 55 Comuni che la legge 6 del 6 febbraio 2014 definisce come TdF (Terra dei Fuochi) è caratterizzato da una serie di eccessi della mortalità e dell’ospedalizzazione per diverse patologie a eziologia multifattoriale, che ammettono fra i loro fattori di rischio accertati o sospetti l’esposizione a un insieme di inquinanti ambientali che possono essere emessi o rilasciati da siti di smaltimento illegale di rifiuti pericolosi e/o di combustione incontrollata di rifiuti sia pericolosi, sia solidi urbani. La medesima legge prevede che in questi 11 Comuni vengano effettuati interventi di tutela dell’ambiente, che si aggiungono a quelli previsti per il sottoinsieme dei Comuni già inclusi nel Sito di Interesse Nazionale per le bonifiche “Litorale Domizio-Flegreo e Agro Aversano”, dal 2013 derubricato a Sito di Interesse Regionale…In particolare eccessi di bambini ricoverati nel primo anno di vita per tutti i tumori e eccessi di tumori del sistema nervoso centrale nel primo anno di vita e nella fascia di età 0-14 anni sono stati osservati in entrambe le province.

 

 

Queste osservazioni concorrono a motivare l’implementazione di piani di risanamento ambientale, che sono peraltro espressamente previsti dalle norme in vigore e l’immediata cessazione delle pratiche illegali di smaltimento e combustione dei rifiuti con il ripristino della legalità del ciclo dei rifiuti. Si collocano in questo quadro alcune istanze specifiche, in particolare l’identificazione dei gruppi di popolazione caratterizzati dai più elevati livelli di esposizione nell’intera area delle province di Napoli e di Caserta. Su questi gruppi di popolazione vanno indirizzati studi epidemiologici ad hoc.L’osservazione di un carico di patologia correlata all’ambiente nella popolazione residente nell’area TdF pone il problema di quale debba essere la risposta del Servizio Sanitario in termini di interventi preventivi (in aggiunta a quelli espressamente connessi all’intervento di risanamento ambientale)diagnostici, terapeutici e assistenziali.

 

 

Questo tema è stato trattato nel documento “Relazione relativa alle prescrizioni di cui all’art. 2, comma 4-quater, della legge 6 febbraio 2014, n°6”, consegnato alla Regione Campania il 29.4.2014. Interessa in questa sede menzionare che, per la prevenzione nell’infanzia, va tutelata la salute materno-infantile già nel periodo prenatale, perseguendo l’obiettivo di garantire alle donne in pregravidanza la somministrazione di acido folico, secondo le più recenti raccomandazioni, e in particolare alle donne in gravidanza un ambiente sicuro. I bambini e gli adolescenti devono essere oggetto di tutela rispetto ai rischi ambientali per la salute, accertati o sospettati, sulla base di un approccio precauzionale. Al tempo stesso è opportuno individuare percorsi di rapido accesso ai servizi sanitari e prevedere l’ottimizzazione delle procedure diagnostiche e terapeutiche per l’infanzia. Una considerazione finale riguarda la necessità che i risultati delle indagini sullo stato di salute dei residenti nel SIN e gli interventi di prevenzione, salute, e risanamento ambientale devono essere oggetto di processi di informazione e comunicazione obiettivi e trasparenti». Che la Regione abbia cominciato con Gigi D’Alessio?

 

 

Bimbi e malattie, Napoli e Caserta

Nel dettaglio, è sempre la relazione Iss, «per quanto riguarda la salute infantile emerge un quadro di criticità meritevole di attenzione. Provincia di Napoli. Nel primo anno di vita, si registra un eccesso di bambini ricoverati per tumori, al quale corrisponde un eccesso nell’incidenza. Si osserva anche un eccesso di bambini ricoverati per leucemie, non riscontrabile come dato di incidenza. Sempre nel primo anno di vita, si osserva un eccesso di incidenza per i tumori del sistema nervoso centrale (SNC). Per quanto riguarda l’età pediatrica (0-14 anni), lo studio evidenzia un eccesso di incidenza per i tumori del SNC, che trova riscontro in un eccesso di bambini ricoverati per la stessa causa.

 

 

Estendendo le analisi all’età adolescenziale ( 0-19 anni) permangono gli eccessi osservati in età pediatrica per i tumori del SNC sia come incidenza che come numero di ricoverati. Si segnala un eccesso dell’incidenza di tutti i tumori sia nella classe di età 0-14 anni che in quella 0-19 anni. Provincia di Caserta. Nel primo anno di vita si osserva un eccesso nel numero di bambini ricoverati per tutti i tumori e in particolare per i tumori del SNC. Un eccesso nel numero di ricoverati per leucemie si evidenzia nella classe di età 0-14 che nella classe 0-19 anni. Nelle tre classi di età studiate si segnala un eccesso della mortalità, ma non dei ricoverati, per tutte le cause».

 

 

 

 

*Articolo pubblicato su corrieredelmezzogiorno.corriere.it, 13 gennaio 2015