India: La Corte Suprema Riconosce Il Diritto Di Protesta

India: la corte suprema riconosce il diritto di protesta

proteste india digheIl giudice Rajinder Sacher ha perorato con convinzione il caso per conto di Medha Patkar e del Narmada Bachao Andolan,difendendo a  voce il pronunciamento dell’Alta Corte e il diritto della popolazione di protestare pacificamente quando nessuna forza violenta diventa giustificabile. L’ordine temporaneo emesso oggi dal giudice P. Sathasivam conferma il verdetto dell’Alta Corte,che impone al Governo di pagare immediatamente(entro 4 settimane) 5.000 rupie per ogni Satyagrahi,per un totale di 450.000 rupie.

 

Il Progetto Sardar Sarovar colpisce adivasi e contadini:donne,uomini e bambini del distretto Jhabua(ora Alirajpur) e Badwani si sono accampati nelle terre del Governo a Krishi Vigyan Kendra come i Satyagrahi,invocando il diritto ad avere terre per il re insediamento e il diritto alla vita nel Luglio 2007. Durante la pacifica Satyagraha,essi hanno coltivato i terreni,senza distruggere nulla dei podèri del governo e senza disturbare la pace. Quando 91 persone tra i Satyagrahi furono arrestate il 25 Luglio 2007,le donne vennero malmenate e la polizia del Madhya Pradesh fece un uso eccessivo e ingiustificabile della forza. I Satyagrahi arrestati(….)vennero rinchiusi in carcere illegalmente e non vennero passati in rassegna per 24 ore. I 5 giorni di detenzione per tutti e i 3-5 giorni di carcere per i più anziani attivisti dell’NBA Ashish Mandloi and Medha Patkar  facevano riferimento con malizia a vecchi casi;detenzione discutibile,così come discutibile è stata tutta la procedura seguita durante gli arresti,con l’uso di forza brutale e molestie ai danni delle donne.

 

Gli incidenti e il ruolo dello stato in essi è stato messo sotto accusa da una lettera inviata da Medha Patkar  e da 25 donne del Distretto Carcerario Indore,che è stata ammessa come causa giudiziaria di interesse pubblico e il Giudice Capo del Madhya Pradesh ha presieduto il caso,che è stato perorato dal Senior Advocate Shri N.S. Kale di Jabalpur e dall’Avvocato Generale per il Governo del M.P. Lo storico verdetto emesso dal Giudice Capo dell’Alta Corte del Madhya Pradesh Shri A.K. Patnai,assieme al giudice Ajit Singh,conferma il diritto alla protesta pacifica per gli adivasi e il diritto alla vita per i satyagrahi,per esempio il diritto ad essere reinsediati,dopo essere stati sfollati da una zona,è stato violato.

 

La sentenza ,pronunciata dopo una piena seduta e dopo che sono stati presi in visione dei cd forniti sia dal Governo del Madhya Pradesh che dal Narmada Bachao Andolan,stabilisce che Madha Patkar e gli altri che erano in protesta,sono stati trascinati a forza e prelevati fisicamente per essere poi messi  nei cellulari della polizia. (…..) Inoltre,l’Alta Corte, ritiene che Medha Patkar e gli altri manifestanti stavano esercitando i loro diritti fondamentali – la libertà di parola e di espressione,quindi il loro arresto è stato una evidente violazione dei loro diritti fondamentali,citati dall’Articolo 19(1)(a) e dall’Articolo 21(diritto alla vita).L’Alta Corte conferma il diritto dei richiedenti di essere risarciti per le illegalità della brutale azione della polizia e ordina un risarcimento di 10.000 rupie per ogni satyagrahi; tali somme devono essere fornite dal Governo del Madhya Pradesh.(…)

 

Il Governo del Madhya Pradesh è ricorso in appello contro la sentenza sopra citata della Corte Suprema e il primo giudice Rajinder Sacher si è pronunciato in favore del Narmada Bachao Andolan,oggi,27 Marzo 2009. La Corte Suprema ha ammesso il caso,ascoltate le parti,ed emana un ordine temporaneo che prevede che il Governo del Madhya Pradesh paghi il 50% del risarcimento,equivalente a 5.000 rupie per ogni satyagrahi entro 4 settimane da oggi.

 

Indubbiamente,la sentenza provvisoria è indirizzata non solo ai satyagrahi del NBA e acoloro che sono coinvolti dal Progetto,ma anche a tutti quelli che sono coinvolti in movimenti sociali che combattono per il diritto alla terra e al sostentamento e per il diritto ad avere uno sviluppo che sia vero,umano ed ecologicamente sostenibile. Nel mezzo del generale spazio politico,in cui i movimenti sociali si ritirano e lo Stato diviene ingiustificabilmente brutale e repressivo,usando la violenza e l’intimidazione per reprimere ed uccidere la legittima resistenza della popolazione,questa è davvero una sentenza storica che costituisce un punto di rottura col passato,rottura che è necessaria e gradita.

 

Il Narmada Bachao Andolan guarda avanti,alle ulteriori pronunciazioni della Corte su questa materia,che è estremamente importante per i movimenti sociali in generale,e intende ringraziare il giudice Rajinder Sacher,e gli avvocati Sanjay Parikh, N.S Kale, Abhijiit Bhowmik e Raghavendra per il loro prezioso contributo per  aver impugnato questa causa di interesse pubblico.