In Piazza Con La FIOM. Perchè Nessuno Di Noi Può Più Aspettare!

In piazza con la FIOM. Perchè nessuno di noi può più aspettare!

fioom-300x198Domani a Roma in piazza assieme alla Fiom
. Perchè nessuno di noi può più aspettare

 

Si terrà domani, sabato 18 maggio, la manifestazione nazionale dei lavoratori e delle lavoratrici della Fiom Cgil, cui A Sud aderisce, partecipa e invita tutti e tutte a partecipare.

 

Una manifestazione convocata due mesi fa con lo slogan “Non possiamo più aspettare” e una piattaforma ampia che tiene al suo interno l’urlo di dolore del mondo dei diritti (diritto al lavoro, all’istruzione, alla salute, alla cittadinanza stessa intesa come esercizio democratico), che rivolge un accorato appello a tutte le donne, gli uomini, i giovani, i precari, i disoccupati, i migranti, i pensionati affinchè assieme si lavori a riscrivere, come prima cosa, le regole di una democrazia reale capace di dare alla società civile strumenti per incidere davvero nelle decisioni che riguardano il futuro di tutti.

 

Nel frattempo il governissimo di larghe intese che ci consegna la cronaca politica nazionale ha segnato la definitiva sconfitta della sinistra istituzionale e il tramonto di ogni possibilità di mettere al centro del dibattito una visione altra e risposte concrete e efficaci alla crisi economica e sociale che il paese vive. Una sinistra che in venti anni di berlusconismo e due di tecnocrazia non ha saputo mettere sul tavolo della trattativa politica i temi che invece emergono nel paese reale: una sinistra che sul lavoro si è schierata con Marchionne, sui servizi pubblici è stata dalla parte delle privatizzazioni, che sui temi ambientali continua ad agire ignorando l’emergenza che vive il paese. E che alla fine ha accettato di utilizzare la crisi non come grimaldello per una critica di sistema, ma per legittimare politiche di austerity che hanno creato ancor più erosione dei diritti, disuguaglianza sociale, impoverimento, precarietà.

 

In questo scenario il tema del lavoro, punto dolente dell’emergenza sociale in corso da anni nel paese, deve tornare ad avere centralità e a connettersi con altri pezzi di ragionamento sorti nel mentre in altri segmenti della società. In tal senso la Fiom è divenuta in questi anni punto di riferimento capace di catalizzare attorno a sé un campo sociale ampio andando ben oltre il ruolo naturale di un sindacato di categoria.

 

La piattaforma della mobilitazione, che è solo uno dei momenti di un percorso più ampio di riflessione ed articolazione su temi nodali come welfare, modello di sviluppo, rappresentanza, tiene al suo interno, nello specifico, dal blocco dei licenziamenti e dal rifinanziamento degli ammortizzatori sociali al reddito di cittadinanza, dalla conversione ecologica alla tutela dei beni comuni, dall’istruzione e sanità pubbliche e per tutti, al ridisegno di una Europa fondata sui diritti, alla necessità di tutele sindacali per i non garantiti (precari, intermittenti etc.) . Un percorso che ha in sé la contestazione del cammino di convergenza tra le forze politiche improntato ad una “responsabilità nazionale” che comporterà un ulteriore cessione di sovranità e garanzie in nome della stabilità, del mercato, delle riforme volute dall’Europa.

 

Di fronte al desolante scenario politico, alla paralisi sociale e alla miopia della classe dirigente nell’individuare, leggere e rispondere a queste emergenze sempre più pressanti e drammatiche, la necessità di organizzare, dal basso, un campo vasto che metta in connessione tutte le vittime del sistema liberista è divenuta una insuperabile urgenza.

 

Nel nostro specifico, i percorsi cui A Sud sta lavorando tanto a livello locale quanto nazionale, a tutela del diritto alla salute nei territori (salute tanto dei lavoratori quanto dei cittadini) e verso l’implementazione di processi di transizione economica e di riconversione produttiva ed occupazionale, vedono nella Fiom e in diverse altre realtà sociali alleati naturali per l’articolazione di proposte e iniziative che ci permettano di avanzare verso gli obiettivi.

 

Partendo dal presupposto per cui nessuno di noi è sufficiente, oggi è più che mai necessario avanzare mettendo in campo una stagione di mobilitazione e costruzione di strumenti concreti partendo dalla difesa delle vittime del modello liberista: lavoratori, diritti, ambiente, sovranità, democrazia per arrivare ad accumulare quelle forze sociali necessarie al cambiamento reale di cui abbiamo tutti bisogno.

 

Per queste ragioni, domani saremo in piazza assieme a molte realtà sociali del paese al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici della Fiom.

 

Associazione A Sud

 

LAVORO – DIRITTI – SALUTE  – AMBIENTE  ?


IO NON SCELGO!


RICONVERSIAMONE

 

Appuntamento sabato 18 maggio, ore 9.30 Piazza Esedra (Roma)

Leggi l’appello

Per aderire inviare mail a: fiom18maggio@fiom.cgil.it