Il Vero Volto Dell’USAID

Il vero volto dell’USAID

usaidLa USAID, Agenzia per lo Sviluppo Internazionale degli Stati Uniti, dice nella sua pagina web di essere un’agenzia federale responsabili di fornire assistenza economica ed umanitaria in tutto il mondo. Questa è l’idea che vorrebbe dare di se. Bisogna avvertire tutte le ONG del mondo che in realtà è un lupo travestito da pecora.

 

La disperazione degli Stati Uniti difronte al fallimento della sua politica interna ed estera, la sfrenata voglia di acquisire ricchezza dei paesi come l’Iraq e l’Afghanistan, causando migliaia di morti con una resistenza che non si sarebbero mai aspettati, di ignorare appoggiandosi a ciniche bugie e con l’appoggio dei mezzi di comunicazione, le raccomandazioni delle Nazioni Unite ed il rispetto della sovranità nazionale dei paesi, porta questa potenza ad essere il primo violatore dei diritti umani.

 

Da circa cinquant’anni cospira contro Cuba. Dieci presidenti satunitensi si sono succeduti dallo storico 1 gennaio 1959, giorno in cui la Rivoluzione Cubana ha trionfato, ponendo fine alla sanguinosa dittatura di Batista, appoggiata dai dollari e dalle armi dei nordamericani. Cuba ha sofferto attacchi armati (Playa Girón), attacchi biologici e di ogni tipo, che hanno causato più di tremilacinquecento morti e migliaia di feriti.

 

Embargo, leggi abominevoli come la Torricelli, la Helms Burton ed altre, hanno cercato di isolare Cuba, senza però riuscirci. Al contrario, oggi l’isola può contare sull’appoggio della solidarietà mondiale dei popoli e dei governi che anno dopo anno votano contro la politica genocida degli Stati Uniti.

 

Anche così continuano a cospirare. Attraverso la USAID (Agenzia per lo Sviluppo Internazionale degli Stati Uniti) si è realizzata a Washington un’assemblea di ONG mercenarie, alla quale non hanno fatto partecipare la stampa ne nessun diplomatico, per promuovere l’invio clandestino di materiale elettronico a Cuba, captando intermediari latinoamericani ed europei per fare il lavoro sporco. Diciamolo chiaramente: questo è terrorismo contro Cuba.

 

45 milioni di dollari sono stati assegnati per sovvertire l’ordine interno dell’isola attraverso le “istituzioni sperimentate”.

 

La USAID dice nella sua pagina web di essere un’agenzia federale responsabile di fornire assistenza economica ed umanitaria in tutto il mondo, con 40 anni di esperienza. Questa è l’idea che vuole dare di se in tutto il mondo, quando in realtà difronte al fatto concreto di Cuba, quello che cercano è portare alla pratica il loro progetto di transizione verso un modello imperialista. La USAID ignora che la transizione viene dall’epoca di Maceo e di Martí.

 

La USAID sembra ignorare che la transizione a Cuba si è accentuata giustamente dal 1 gennaio 1959, quando si è dato inizio alla fine di un sistema basato nello sfruttamento degli esseri umani, con la supremazia di una minoranza sulla maggioranza del popolo.

 

Bush ha dato alla USAID 45 milioni di dollari, per provocare una rottura del processo rivoluzionario cubano. Realizzando “valutazioni sul territorio” e promettendo ai proprio collaboratori che i loro reati non sarebbero mai stati divulgati, fregandosene della Legge FOIA, di accesso all’informazione.

 

Durante le tre ore che è durato l’incontro cospiratorio, il capo della USAID del latino america, José “Pepe” Cárdenas, ex dirigente della FNCA (Fondazione Nazionale Cubano Americana), ha moderato l’incontro con un gruppetto di funzionari federali “specializzati” su Cuba, Elaine Grigsby, direttrice del denominato Programma Cuba; Amadjan Abani dell’Ufficio di Assitenza ed Acquisizione dell’USAID; Anthony Cristino III, dell’ufficio di Industria e Sicurezza del dipartimento di Stato che monitorizza e sanziona gli interscambi con Cuba.

 

Tra le organizzazioni ce ne erano alcune conosciute ed altre no, ma a tutte le univa il desiderio di appropriarsi dei milioni del Dipartimento di Stato.

 

Erano lì pronte a venerare il lodo dio dollaro. La pseudo ONG ceca People in Need; Global Partners; IBMC; Loyola University; Jackson State University; Mississippi Consortium for International Development; International Resources Group; Panamerican Development Foundation; Partners of America; Alliance for Family; il Consiglio di Commercio ungherese e chiaramente la multimilionaria TV Martí.

 

Come se nulla fosse, “Pepe” Cárdenas ha confessato senza esitazioni le operazioni di spionaggio contro Cuba, quello che bisogna fare in territorio cubano e la necessità di identificare le ONG che potessero indirizzare le risorse della USAID per la sovversione.

 

Bisogna sottolineare che bisognava utilizzare gli intermediari per far arrivare al paese caraibico “volantini di propaganda, cellulari e squadre di comunicazione moderne”, così come formare dei cubani residenti a Cuba in terzi paesi.

 

Per dimostrare che Pepe sa condizionare e per animare coloro che rubano denaro invadendo la sovranità dei popoli, Cárdenas, sostituto del corrotto Adolfo Franco, crea un’espressione “filosofica”: “Nel 2007 la USAID ha avuto un budget di 13 milioni ed in quest’anno è arrivato a 45 milioni di dollari”.

Cárdenas non ha avuto nessun poblema a citare i paesi che riuniscono le migliori condizioni per realizzare questo lavoro sporco. Cile, Perú, Argentina, Colombia e Costa Rica.

Grigsby, la sua più fedele collaboratrice, ha detto a Cárdenas che sarebbe stato conveniente pensare ai paesi dell’Europa dell’Est, visto che hanno avuto “esperienza recente di transizione”. Cárdenas ha risposto che si era dimenticato di dire che già aveva raccomandato “istituzioni navigate in questo tipo di programmi”, come la NED, l’NDI, l’IRI, la Florida International University, Freedom House, con il suo agente della CIA, Jaime Suchlicki. E’ chiaro che tra questi non poteva mancare il Center for a Free Cuba del suo amichetto Frank “Paquito” Calzón.

Anthony Cristino III ha segnalato la necessità di inviare computer e software a Cuba, facilitando le licenze attraverso i propri servizi.

Clara Davis, la perla della OFAC, ha proposto viaggi denominati umanitari per l’infiltrazione di agenti nelle “iniziative specifiche”.

In questa serie di confidenze, Grigsby ha segnalato che dipenderà dalle elezioni di Novembre negli Stati Uniti per dare maggiori presupposti alla sovversione a Cuba.

 

Nel mezzo di tutta questa situazione concreta non bisogna sottostimare la relazione della GAO, dove si dimostra come i funzionari dell’USAID sono riusciti a nascondere la somma di 65,4 milioni di dollari regalati, in una decade, alle loro amicizie di Miami e Washington.

 

Che cos’é la GAO? E’ l’Ufficio di Controllo del Governo degli Stati Uniti. Lui sa dei furti commessi da tutte queste travestite organizzazioni “umanitarie”, come quelle contro rivoluzionarie e terroriste di Miami.

Bisogna avvertire tutte le ONG del mondo di stare attente a questo lupo vestito da pecora. La USAID non vuole solamente fermare con la forza il processo vittorioso della Rivoluzione Cubana, ma vuole anche globalizzare la sovversione nel continente latinoamericano, per bloccare tutti i processi democratici e rivoluzionari.

Ieri nel programma di Mario Silva, La Hojilla, si denunciava che nella repubblica bolivariana del Venezuela si cerca di destabilizzare il paese con il dollaro, attraverso la AMOUR GROUP.

In Colombia, la direttrice dell’USAID è Liliana Oyalde ed il venezuelano-nordamericano Francisco Herrero è il direttore dell’NDI.

Queste due organizzazioni sono dentro dell’Ambasciata degli Stati Uniti in Colombia.

 

E’ chiaro che questi gruppetti di affaristi che si appoggiano a mercenari e traditori della Patria di Cuba e di altri paesi, non vinceranno. I popoli rafforzano la loro memoria ogni giorno, la loro coscienza e di conseguenza la loro mobilitazione. Per queste ragioni bisogna lanciare un appello a tutti i popoli del continente latinoamericano e non solo, per rimanere in allerta. Nel fare questo utilizziamo la frase di un grande combattente per i diritti civili degli Stati Uniti, vilmente assassinato: “Se non sarete critici, i mezzi di comunicazione vi porteranno ad odiare gli oppressi e ad amare gli oppressori”. Malcom X