Il Rio Tocantins Usato Per Il Rio San Francisco In Secca

Il Rio Tocantins usato per il Rio San Francisco in secca

fiume secca[di Antonio Lupo su O Globo]

 

 

“Si possono utilizzare le Acque del fiume Tocantins per rifornire il Rio San Francisco. Il Progetto è allo studio del Governo; le sorgenti sono secche per la mancanza di pioggia nella regione”

 

 

“Con la riduzione di acqua in quasi tutto il bacino del São Francisco, aggravata dalla grave siccità nelle sorgenti in  Minas Gerais, il governo sta ora studiando per prendere l’acqua dal fiume Tocantins per aiutare a rifornire  megaprogetto di trasposizione per il semiarido. Le opere di trasposizione del São Francisco, che dovevano concludersi nel 2012, sono già costate 8,2 milioni di Reais, dai 5 milioni previsti(  un euro vale circa tre reais) e manca ancora circa un terzo (il 64,6% è  pronto). L’acqua correva a meno di 10 km su ciascun canale e non passava le stazioni di pompaggio. Il Ministero dell’Integrazione Nazionale ha confermato al Globo che sta analizzando, nel programma nazionale per la Sicurezza Idrica, “alternative per garantire ulteriore sicurezza idrica ai residenti del semi-arido, compresa l’integrazione delle acque del bacino del Tocantins con quelle del fiume San Francisco,” ma non ha dato dettagli.

 

Lo scorso settembre, è iniziato l’iter alla Camera dei Rappresentanti, nell’ambito del “Piano nazionale della Viabilità”, di un progetto del signor Gonzaga Patriota (PSB-PE). Intervistato da Globo, Patriota detto che non c’è altra alternativa per realizzare la Trasposizione del Rio São Francisco che utilizzare l’acqua del  Tocantins. L’obiettivo del progetto era di fare una idrovia, ma il testo dice che “nel caso di carenza di acqua nel fiume São Francisco, riserveremo una parte delle acque del fiume Tocantins per  il fiume São Francisco”.

 

“ La sorgente è asciutta e il bacino del São Francisco è colpito. È necessario ripensare gli usi delle acque del fiume” afferma il vice presidente del Comitato, Wagner Soares Costa.

 

Secondo Costa, 146 comuni del bacino del São Francisco hanno decretato lo stato di emergenza e di pubblica calamità a causa della siccità in Minas. Il Comitato chiederà per la riduzione del flusso di Três Marias serbatoio, per evitare che si raggiunga il volume morto nel mese di ottobre. I comuni dovranno cambiare i sistemi idrografici e il costo sarebbe a carico della Protezione Civile.

 

La siccità ha riportato a una urgente discussione sul fiume São Francisco. Con gli eventi climatici,  il semiarido tende ad essere sempre più secco. Il governo federale ha iniziato gli studi per mappare e monitorare le aree di desertificazione nel nord-est. Il fiume ha già perso il 30% al 40% del suo flusso.

 

Aumento della domanda di acqua

L’Articolazione San Francisco Vivo sottolinea  che “la crisi dell’acqua è dovuto anche ai molteplici e per lo più in crescita e contrastanti usi delle sue acque, foreste, suoli e sottosuoli, derivanti dal modello economico predatorio; il deterioramento è arrivato a tal punto che i danni e i rischi aumentano e spaventano “. La prossima settimana, l’ente chiederà una moratoria sul fiume São Francisco, ai pubblici ministeri degli Stati che ne sono  attraversati. L’obiettivo è quello di rivedere gli utilizzi prima che sia iniziata una altra mega-opera.

 

 

Dobbiamo evitare un opera sull’altra. Tutti i programmi di governo continuano ad espandere la domanda di acqua dal fiume, ma senza pensare alla  conservazione e a un uso sostenibile – dice Roberto Malvezzi, dell’Articolazione San Francisco Vivo.”

 

 

Ricordiamo brevemente i fatti

Il Progetto di Trasposizione del Rio San Francisco era stata presentato dal governo Cardoso (1995-2002) allo scopo di risolvere il problema della siccità nella regione del “semi-arido” brasiliano, per quanto fosse, in realtà, tagliata su misura per la cosiddetta “industria della siccità”, l’élite dei grandi proprietari del Nordest. La mega opera prevedeva la costruzione di due canali di deviazione delle acque di più di 600 km di lunghezza, 2 dighe idroelettriche, 9 stazioni di pompaggio, 27 acquedotti, 8 tunnel e 35 dighe di contenimento e riserva dell’acqua.

 

Con l’avvento del governo Lula, si era sperato che il progetto venisse abbandonato, ma le aspettative sono andate presto deluse. Lula , aveva resistito anche alle manifestazioni di protesta dei movimenti popolari ai due scioperi della fame condotti da dom Flávio Cappio nel 2005,  contro quella che è stata una delle maggiori opere previste dal Programma di Accelerazione della Crescita (Pac) del governo Lula.Ora a distanza di 9 anni l’ultima parte dell’opera è paralizzata e in stato di deterioramento e si progetta di “Trasporre” un fiume in un altro…

 

La Presidentessa Dilma  Roussef ha sempre difeso l’opera.

Marina Silva, la sua sfidante principale alle imminenti elezioni per la Presidenza,quando era ministra dell’Ambiente nel Governo Lula,  non si era mai pronunciata direttamente contro il progetto, che pure dipendeva dalla licenza di Ibama, sottoposto al suo Ministero, dicendo che non c’erano motivi per condannarlo dal punto di vista ambientale. Durante la campagna elettorale per le Presidenziali del 2010 , quando era candidata per i Verdi, ha girato per  il Nordest per contrapporsi  alla trasposizione del rio S.Francisco (articolo di EDUARDO SCOLESE Folha de São Paulo 7.04.2010), sostenendo che “la trasposizione non era  una soluzione alla carenza di acqua nel Nordeste, soluzione che dipendeva  da un processo completo di rivitalizzazione del fiume”.

 

Oggi, la candidata Marina Silva sta girando il Nordest dicendo il contrario,  ha detto (Valor Econômico 25.08.2014) che “ il Nordest brasiliano non è un problema, é la soluzione” e che “la trasposizione del fiume San Francisco aiuterà molto lo sviluppo economico nel Semiarido  del NordEst”. Aspettiamo di sapere cosa dirà su questa terrificante proposta, la Trasposizione di parte  del Rio Tocantins  (circa 2700 KM) nel Rio San Francisco, un fiume di 3160 Km.

 

 

*Articolo pubblicato su O Globo , titolo originale: “Le acque del Rio Tocantins per soccorrere il Rio San Francisco in secca, quando la trasposizione è incompleta e  paralizzata”, 27 settembre 2014