Decreto Legge Su Rifiuti, Terremoto E Protezione Civile

Decreto legge su rifiuti, terremoto e Protezione Civile

Si avvia la gestione ordinaria per due grandi emergenze affrontate dal Governo italiano e gestite in via straordinaria dal Dipartimento della Protezione Civile: i rifiuti in Campania e il terremoto del 6 aprile in Abruzzo. E’ quanto stabilisce il decreto legge approvato il 17 dicembre dal Consiglio dei Ministri.

La gestione del ciclo dei rifiuti rientra così nella piena competenza degli enti locali. Vengono avviate tutte le iniziative necessarie a garantire l’efficienza delle strutture e degli impianti di smaltimento dei rifiuti avviate durante lo stato di emergenza con particlare riferimento al termovalorizzatore di Acerra.

Per quanto riguarda l’emergenza terremoto in Abruzzo, il decreto stabilisce che le funzioni di Commissario delegato affidate al Capo Dipartimento della Protezione Civile Guido Bertolaso nelle ore successive al terremoto vengano assunte per la gestione ordinaria dal Presidente della Regione Giovanni Chiodi, nominato Commissario straordinario per la ricostruzione.

La gestione ordinaria esclude però la titolarità sul Piano C.A.S.E. Questo in un momento in cui sono stati presentati al Parlamento Italiano alcune interpellanze urgenti e interrogazioni a risposta scritta inerenti alle infiltrazioni mafiose tra le ditte appaltatrici dei lavori.

Ulteriori norme del decreto legge affidano al Dipartimento della Protezione Civile la vigilanza sulla Croce Rossa italiana e prevedono dei Commissari straordinari per le zone a rischio idrogeologico. Il decreto contiene infine disposizioni relative al personale della Protezione Civile e confermano fino al 31 dicembre 2010 l’incarico di Sottosegretario di Stato e Capo Dipartimento della Protezione Civile a Guido Bertolaso.

Quanto alla Campania “piena competenza degli enti locali” significa, per esempio, che 9 comuni sono sottoposti a richiesta di commissariamento.

I primi commenti a questo decreto legge arrivano dai sindacati “Un decreto legge improprio, a rischio di anticostituzionalità, che stravolge il senso, il ruolo e la missione della Protezione Civile”. E’ quanto emerge in una nota della CGIL che denuncia la trasformazione della Protezione Civile in una società di servizi. Nel decreto legge, infatti, “si accentrano nelle mani del Presidente del Consiglio dei Ministri gli indirizzi strategici e i programmi, con una vastità di attività che saranno svolte dalla ‘Protezione Civile Spa’”.

Il provvedimento rende, inoltre, la Protezione Civile “un soggetto di natura privatistica – continua la nota – sia nel suo profilo istituzionale che nelle procedure relative ad appalti e acquisto di beni e servizi, assolutamente discrezionali e in deroga a tutte le regole. Un soggetto di cui si prevede persino che possa fare utili e il cui Cda verrebbe nominato interamente dal Presidente del Consiglio dei Ministri”.
E’ quantomeno discutibile inoltre che la riforma di un organo dello stato così importante e vicino alle esigenze e ai bisogni della cittadinanza passi per lo strumento del decreto legge senza un dibattito ampio nell’opinione pubblica e nel Parlamento.

Alberto Puliafito, Sara Vegni