Il Comitato Bracciano Stop Discarica Teme Sul Futuro Di Cupinoro

Il Comitato Bracciano Stop Discarica teme sul futuro di Cupinoro

images[Su La Primavera di Roma] Emergenza, requisizione, espropriazione…la farsa diventa tragedia. Il Ministero dell’Ambiente ha pubblicato sul Burl del 29 ottobre 2013  una direttiva che amplia i poteri attribuiti a Goffredo Sottile, commissario straordinario ai rifiuti della Provincia di Roma.  Il prefetto  a  maggio 2012 ha assunto l’incarico di commissario per l’emergenza, rinnovato a giugno ed ora pienamente rafforzato.

 

Sottile, da oggi, può disporre dell’utilizzo dei TMB,  impianti di trattamento meccanico biologico, presenti sul territorio regionale, attraverso atti negoziali, espropriazioni e negoziazioni. Potrà autorizzare o gestire discariche di rifiuti differenziati ed indifferenziati. Acquisire discariche pubbliche o private attraverso compravendita o espropriazione. Affidare servizi di smaltimento a  soggetti che gestiscono discariche rilasciando le relative autorizzazioni anche in deroga. Qualsiasi azione potrà essere svolta attraverso atti negoziali, con acquisizione o requisizione. Inoltre ha facoltà di disporre  e di requisire  discariche pubbliche o private, presenti nel territorio laziale,  già esistenti  ed autorizzate, con volumetrie e capacità disponibili in eccesso.

 

Definire allarmante questo provvedimento è un eufemismo. Infatti si dà il caso che Bracciano possieda una discarica per rifiuti urbani. Che la Bracciano Ambiente, società che gestisce Cupinoro, nel 2012  ha chiesto l’autorizzazione per l’ ampliamento della discarica per 450mila mc. Che tale ampliamento ha già superato il varco della VIA, valutazione di impatto ambientale. E che la stessa multiservizi nel 2011 ha presentato alla Regione Lazio un documento che determinava la capacità della discarica  in  1.200.000 metri cubi  di spazi di conferimento. Non solo, nella stessa comunicazione, oltre alla stima per difetto della capacità di Cupinoro, si faceva espresso riferimento alla possibilità di accogliere “sovvalli dell’attività di trattamento dei rifiuti ove necessario” prodotti anche in ambito provinciale e regionale.

 

Vogliamo vederci chiaro. A che  gioco stiamo giocando? Si continua a parlare solo di discariche e rifiuti. Non si punta a risolvere il problema nell’unico modo sensato e cioè con la raccolta differenziata spinta porta a porta. Si continua a cercare soluzioni di emergenza mettendo in allarme interi territori. Vogliamo certezze e non affermazioni smentite dai fatti. Esattamente un anno fa Cupinoro fu tra le candidate ad accogliere i rifiuti di Roma. L’ ipotesi scatenò non poche polemiche e puntuali smentite da parte delle istituzioni preposte. Oggi ci sono in ballo 20 mila tonnellate di rifiuti trattati provenienti da Pontinia Ambiente, azienda che dovrebbe trattare i rifiuti di Roma, Fiumicino, Ciampino, Città del Vaticano.

 

E dopo? Quest’ultimo decreto, firmato dal ministro Orlando,  sembra riaprire i giochi. Azzera decisioni e mette  tutti fuori gioco. E noi continuiamo ad assistere ad una partita di cui qualcuno ha già scritto il finale.