Honduras: Violenta Repressione Contro Manifestazioni Popolari

Honduras: Violenta repressione contro manifestazioni popolari

Tegucigalpa – Truppe dell’esercito e delle forze speciali della polizia dell’Honduras hanno attaccato ieri una manifestazione pacifica che chiedeva ancora una volta il ripristino dello stato di diritto nel paese, causando un numero ancora imprecisato di feriti. Dirigenti del Fronte Nazionale contro el Golpe hanno definito brutale l’azione militare, ribadendo che la repressione del governo illegittimo non avrà altro effetto se non quello di indurire la resistenza del popolo onduregno.

Il sacerdote cattolico Andrés Tamayo ha denunciato che l’aggressione è iniziata nelle tarde ore della mattina di ieri, vicino alla comunità di El Durazno, quando un elicottero a sirene spiegate si era avvicinato alla manifestazione lanciano lacrimogeni sulla folla.

Il sacerdote ha denunciato all’emittente Radio Globo la brutalità dell’azione, affermando che “le forze armate agivano con un chiaro disinteresse nei confronti della gente, che invece manteneva un comportamento pacifico. Hanno colpito molte persone… E’ chiaro l’intento di voler mantenere il potere a tutti i costi anche con la repressione più feroce.”

Anche José Luis Baltodano, dirigente del Frente, ha denunciato di essere stato brutalmente picchiato dalla polizia, assieme al leader contadino Rafael Alegría: ” I dittatori, i tiranni stanno reprimendo il popolo,con una condotta autoritaria e violenta ilcui unico scopo è perpetuare loro stessi al potere. Il popolo non si arrenderà, continueremo a lottare.”

Il dirigente di base del Partito Liberale Rasel Tomè – che ripudia la complicità della cupola del partito con il golpe – ha lanciato un appello a condannare la repressione, confermando l’esistenza di molti feriti.

Juan Barahona, coordinatore generale del Frente Nacional, ha ribadito che la lotta continuerà fino a quando il governo golpista non lascerà il potere al legittimo presidente. Il Frente, che raggruppa forze popolari e partiti progressisti, ha dato il via ieri ad uno sciopero civico  nazionale di 48 ore, appoggiato dai settori popolari con blocchi stradali e altre mobilitazioni in varie città.

 


Lac/Rl