Honduras: Posizione Del Fronte Popolare Sul Processo Elettorale

Honduras: posizione del Fronte Popolare sul processo elettorale

Posizione del Fronte dinanzi al processo elettorale del 2009.

Nè campagna, nè legittime elezioni nel segno del golpe – Le elezioni generali senza il ripristino dell’ordine costituzionale porteranno alla legalizzazione della violenza armata contro lo Stato, saranno, dunque, inaccettabili.

 

Di conseguenza, il fronte Nazionale di resistenza contro il Colpo di Stato dichiara:

 

1) di disconoscere la campagna, il processo ed i risultati elettorali, se non verrà restituito l’ordine costituzionale il cui fondamento è il reinsediamento alla carica di legittimo Presidente Costituzionale di Josè Manuel Zelaya Rosales.

2) esortiamo il Partito Unificazione Democratica (UD), le candidature indiendenti, candidati e candidate contro il golpe alle cariche delle elezioni popolari per il Partito Liberale ed il PINU, che manifestino la propria posizione politica a riguardo del processo elettorale del paese.

3) condannare la militarizzazione della società e del cosiddetto “processo elettorale” portati avanti dai golpisti che, con la loro presenza armata, hanno introdotto un ulteriore elemento di violenza politica di partito, acutizzando le condizioni di esclusione, omertà e repressione a danno dei partecipanti.

4) di rinnovare la chiamata a promuovere l’installazione diretta di un’Assemblea Nazionale costituente popolare, partecipativa, inclusiva, non discriminatoria e democratica.

“DOPO 70 GIORNI DI LOTTA QUI NON SI ARRENDE NESSUNO”

Il 27 agosto a Tegucigalpa, nonostante l’obbligo imposto dalle autorità di fatto a lavorare i giorni di mercoledì, giovedì e venerdì della settimana passata, le proteste del fronte di resistenza sono andate avanti numerose in tutto il paese. Negli ultimi giorni hanno aderito anche persone che non fanno parte di movimenti sociali nè ad alcun altro tipo di organizzazioni, ma che per solidarietà e convinzione si sono unite alla lotta contro il colpo di Stato.

Nel caso delle istituzioni statali, come l’Impresa Nazionale di energia Elettrica (ENEE), l’Istituto Nazionale Agrario (INA), numerose sono le occupazioni. Con un annuncio, il 27 agosto i dimostranti sono stati
minacciati di sgombero.

La marcia di resistenza è passara per le installazioni dell’ENEE in appoggio ai compagni impegnati nell’occupazione.

Tuttavia, le minacce di sloggio sono latenti: le istituzioni sono completamente militarizzate da elementi di polizia ed esercito. in questo scenario, la dirigenza sindacale e contadina che mantiene l’occupazione delle istituzioni statali, è impegnata costantemente in riunioni ed incontri, perchè disposta a continuare con la lotta.

Il popolo unito, non sarà mai sconfitto!

 

Fronte di Resistenza Popolare – HONDURAS

 

Traduzione di Alessandra Panzera