Honduras: Nulla Di Fatto Nelle Prime Mediazioni. Proposta Amnistia A Zelaya

Honduras: nulla di fatto nelle prime mediazioni. Proposta amnistia a Zelaya

La grande manifestazione di domenica 5 luglio all’aereoporto di Tegucigalpa, capitale dell’Honduras, si è conclusa con l’intervento delle forze militari, che hanno impedito l’atterraggio dell’aereo che trasportava Zelaya – accompagnato da una delegazione internazionale – e represso la protesta aprendo il fuoco sulla folla.

Il presidente del Costa Rica, Oscar Arias, è stato incaricato della mediazione tra Zelaya e Micheletti. Il primo incontro si è tenuto pochi giorni fa a San José, capitale del Costa Rica.

Intanto una delegazione per i diritti umani guatemalteca pubblica una relazione per denunciare le violazioni dei diritti umani perpetrate dall’esercito dell’Honduras.

Il popolo honduregno continuerà a scendere in strada in difesa della democrazia: è quanto promettono i sindacati e i movimenti sociali. Resta da vedere se le trattative porteranno a qualche risultato e, soprattutto, se le richieste avanzate dagli Honduregni verranno ascoltate.

In un’intervista alla Reuters, Micheletti si è detto disponibile a concedere un’amnistia al presidente deposto Zelaya, nel caso questi accettasse di presentarsi al cospetto delle autorità giudiziarie honduregne. In ogni caso, Micheletti esclude ogni possibilità che Zelaya venga reinsediato alla presidenza del paese.

Al di là delle previsioni ottimistiche del mediatore Arias e dei timidi segnali di apertura, la conduzione dei negoziati non si preannuncia facile, data l’intransigenza delle parti: da un lato Zelaya, che continua a difendere il suo ruolo di presidente costituzionalmente eletto, con il sostegno della maggioranza del popolo honduregno e della comunità internazionale (l’Organizzazione degli Stati Americani, OSA, ha momentaneamente estromesso l’Honduras); dall’altro, Micheletti, deciso nel non voler rinunciare alla presidenza.

E il popolo honduregno, che chiede indietro la sua democrazia

Per approfondire:

di Francesca Casafina