Honduras: L’ONU Esige Il Ritorno Di Zelaya. Le Foto Del Golpe

Honduras: l’ONU esige il ritorno di Zelaya. Le foto del golpe

Con la risoluzione approvata ieri dall’Assemblea Generale dell’ONU che condanna il golpe in Honduras e esige una immediata e incondizionale reintegrazione del Governo costituzionale del presidente Zelaya, l’isolamento internazionale del governo de facto di Micheletti è cresciuta ancor più.  la risoluzione di somma a quella del SICA (Sistema di Integrazione Centroamericana) della OSA, dell’ALBA, del Gruppo di Rio e dell’Unione Europea. Nessun governo straniero ha riconosciuto il governo golpista.

All’interno del paese, intanto, le forze armate golpiste sono ben lontane dall’avere il controllo della situazione. L’insorgenza popolare in varie zone del paese è in costante crescita, seguita da un aumento della repressione. Ieri le forze armate hanno smobilitato con la forza circa 50.000 manifestanti che impedivano da due giorni alle autorità golpiste di entrare nel palazzo di governo. L’operazione di polizia ha causato decine di feriti e circa 25 ordini di cattura. Molti militari, appartenenti a diversi battaglioni, si sono rifiutati di eseguire gli ordini impartiti dalgoverno golpista ed hanno abbandonato i loro incarichi.

Sempre nella giornata di ieri molte grandi manifestazioni si sono svolte nella capitale ed in altre città del paese.

Alleghiamo alcuni scatti delle giornate del golpe e delle manifestazioni popolari e il comunicato del governo costituzionale dell’Honduras in resistenza.

COMUNICATO DEL GABINETTO DEL GOVERNO DELL’HONDURAS IN RESISTENZA

Considerando:

che domenica 28 giugno il Presidente Costituzionale della Repubblica, José Manuel Zelaya Rosales, è stato sequestrato da un gruppo di militari e portato in Costa Rica, da cui il Presidente stesso ha denunciato in conferenza stampa, davanti alla comunità internazionale, il golpe orchestrato dalle Forze Armate e dal Parlamento Nazionale

Considerando:

che il Parlamento Nazionale ha presentato una rinuncia all’incarico palesemente falsa e smentita dallo stesso Presidente Zelaya e dal suo Gabinetto

Considerando:

che, con argomenti inaccettabili, il Parlamento Nazionale ha accettato la rinuncia all’incarico “falsificata” e ha poi nominato, in maniera illegale e contraria a ogni principio costituzionale, Roberto Micheletti nuovo presidente della Repubblica dell’Honduras

Considerando:

che la famiglia del Presidente José Manuel Zelaya Rosales e i membri del suo Gabinetto sono adesso perseguitati, senza alcuna garanzia legale

Considerando:

che il presidente “de facto” e il suo governo illegittimo, insieme ai militari e ai deputati nazionali, hanno decretato un coprifuoco dalle 9 della sera fino alle 6 della mattina, in totale dispregio dei
diritti garantiti dalla nostra Costituzione Nazionale

Considerando:

l’impossibilità per il popolo dell’Honduras di ricevere informazioni imparziali a causa della chiusura dei mezzi di comunicazione indipendenti, il che costituisce un attentato grave alla libertà di informazione e espressione

Considerando:

che tutti i paesi membri della comunità internazionale, inclusa la Unione Europea, la OEA, i paesi del Cono Sud, i membri dell’ALBA, il SICA e l’ONU condannano il colpo di stato civico-militare, disconoscendo il governo usurpatore e illegittimo e chiedendo la reintegrazione dell’unico presidente legittimo dell’Honduras, José Manuel Zelaya Rosales.


I MEMBRI DEL GABINETTO DEL GOVERNO DEL PRESIDENTE ZELAYA DICHIARANO, DAVANTI AL POPOLO DELL’HONDURAS E ALLA COMUNITÀ INTERNAZIONALE:

1.    Che l’unico governo legittimo e costituzionale, perché eletto dal popolo, è quello del cittadino José Manuel Zelaya Rosales

2.    Che stiamo organizzando, insieme alla società civile, agli operai, alla classe dei lavoratori, ai partiti politici e alla società nel suo insieme una forma di resistenza pacifica, rifiutando di riconoscere il governo illegittimo di Roberto Micheletti che pretende di annullare la democrazia nel nostro paese

3.  Che il popolo dell’Honduras sta reagendo in maniera pacifica ma coraggiosa al golpe civico-militare

4.    Che continueremo a difendere la nostra democrazia insieme a tutto il popolo dell’Honduras e alla comunità internazionale, allo scopo di ristabilire lo Stato di Diritto e reintegrare José Manuel
Zelaya Rosales come legittimo presidente eletto dal popolo, affinché possa portare a termine il suo mandato e continuare il suo lavoro per il bene dell’Honduras.

Esortiamo tutto il popolo dell’Honduras affinché continui a lottare pacificamente in difesa della democrazia, nella speranza di riuscire a ristabilire l’ordine e la pace nella nostra amata terra.

Tegucigalpa,
Gabinete del Gobierno de Honduras en la Resistencia

ENRIQUE FLORES LANZA, MINISTRO DELLA  PRESIDENZA
EDUARDO ENRIQUE REINA, SEGRETARIO PRIVATO
REBECA SANTOS, SEGRETERIA DELLE FINANZE
FREDIS CERRATO, SEGRETARIO PER L’INDUSTRIA E IL COMMERCIO
CESAR SALGADO, MINISTRO DEL FHIS
RICCI MONCADA, MINISTRO DELL’ENERGIA
EDWIN ARAQUE, PRESIDENTE DEL BANCO CENTRAL DELL’HONDURAS
JACOBO LAGOS, MINISTRO DELLO STAFF PRESIDENZIALE
MARCIO SIERRA, VICEMINISTRO DELLA PRESIDENZA
BEATRIZ VALLE, MINISTRA DEL RREE
CARLOS ORBIN MONTOYA, MINISTRO ASSESSORE
RODOLFO PASTOR FASQUELLE, MINISTRO DELLA CULTURA,DELLE ARTI E DELLO SPORT
MILTON JIMENEZ PUERTO, PRESIDENTE COMISSIONE NAC. BANCA Y SEGUROS
RICARDO ARIAS, VICEMINISTRO DELLA PRESIDENZA
JORGE MENDEZ , GERENTE DE SANAA
FRANCISCO FUNES, GERENTE DEL INA
MARCO VELASQUEZ, VICEMINISTRO DEI TRASPORTI
MARCO TULIO CARTAGENA, SUBGERENTE DEL INA
ADA SERRANO, DIRECTORA DEL PANI
JOSE MEDINA, MINISTRO DELLE ETNIE
ANGEL MURILLO SELVA MINISTRO DELL’AGRICULTURA
MAYRA MEJIA, MINISTRO DEL LAVORO E SICUREZZA SOCIALE
MARLON BREVE, MINISTRO DELL’EDUCAZIONE
MARCO BURGOS, MINISTRO DELLA COMMISSIONE PERMANENTE PER LE EMERGENZE
KAREN ZELAYA, MINISTRO DELLA COOPERAZIONE
DORIS GARCIA, MINISTRO DELL’ISTITUTO NAZIONALE DELLA DONNA
JORGE ALBERTO ROSA, GERENTE HONDUTEL
SUYAPA PRUDOT, MINISTRO DELL’ISTITUTO HONDUREÑO PER LA FAMIGLIA E L’INFANZIA

 

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