Honduras: Giovedì Zelaya Torna Nel Paese. Oggi Sit-in A Roma

Honduras: giovedì Zelaya torna nel paese. Oggi sit-in a Roma

“Il mio mandato finisce il 27 gennaio del 2010. Mancano sette mesi e saranno in Honduras perché; dopo essere andato a Washington tornerò a Tegucigalpa. Tornerà il presidente eletto dal popolo”. Con queste parole il presidente dell’Honduras Manuel Zelaya ha annunciato la sua intenzione di tornare nel suo Paese e riprendersi la presidenza dopo il colpo di Stato che domenica lo ha costretto a fuggire in Nicaragua. Le sue dichiarazioni sono arrivate nel corso di un vertice straordinario dell’Alba (Alianza bolivariana de las Americas, al quale erano presenti, tra gli altri, i leader di Venezuela (Hugo Chavez), Cuba (Raul Castro), Bolivia (Evo Morales), Nicaragua (Daniel Ortega) ed Ecuador (Rafael Correa).

 

Zelaya ha quindi annunciato che giovedi’ stesso rientrera’ in patria accompagnato dal segretario dell’Organizzazione degli Stati americani (Osa), Jose Miguel Insulza. Lo ha annunciato da Managua, dove i paesi membri dell’Alleanza bolivariana per le Americhe hanno ribadito, durante una conferenza straordinaria che ritireranno i loro ambasciatori dall’Hounduras a causa del colpo di stato contro il presidente Manuel Zelaya.

 

Il presidente dell’Honduras sara’ oggi negli Stati Uniti, per parlare nel pomeriggio (alle 21 in Italia) davanti all’Assemblea generale dell’Onu a New York e per incontrarsi domani a Washington con il presidente americano, Barack Obama a margine di un vertice straordinario dell’Osa. Poche ore dopo l’annuncio di Zelaya, il presidente statunitense Barack Obama ha definito “ilegale” il golpe di domenica.

 

Nel frattempo a Tegucigalpa la polizia continua a sparare gas lacrimogeni contro i manifestanti che si oppongono al golpe. Ci sono stati scontri tra la polizia e i sostenitori dei Zelaya che si sono radunati per protestare contro il golpe nei pressi del palazzo presidenziale. Si ha notizia di decine di feriti e anche di un morto che tuttavia non e’ stato ancora confermato dalle autorita’.  “Ci sono disordini. La polizia li sta reprimendo con durezza. Si odono colpi di arma da fuoco. Ci sono diversi feriti”, hanno riferito ieri alcuni testimoni della stampa internazionale .

 

Zelaya ha ribadito la legittimita’ del proprio potere e ha assicurato che dopo il colpo di Stato di domenica, in Honduras “la gente è scesa nelle strade in difesa della democrazia e che il Paese centroamericano e’ paralizzato”.

 

Nelle stesse ore, però, il presidente nominato dal Congresso al suo posto, Roberto Micheletti, ha fatto prestare giuramento a cinque nuovi ministri, annunciando che entro la fine della settimana saranno nominati tutti i componenti del nuovo governo, sostenendo di agire “all’interno del sistema giuridico”.

 

Il nuovo ministro della Difesa, Adolfo Sevilla, ha annunciato inoltre che “le forze armate garantiranno ai cittadini che il processo elettorale andrà avanti, che le elezioni si svolgeranno regolarmente e che a gennaio ci sarà un nuovo presidente”. Al momento però nessun governo straniero a riconosciuto l’autorità di Micheletti né dei suoi ministri.

 

Il neo ministro degli Esteri Enrique Ortez, infine, ha incaricato l’ambasciatore del suo Paese presso l’Onu, Arturo Reina, di chiedere il rinvio di qualsiasi riunione che abbia come argomento la situazione in Honduras, per evitare, riferiscono i media locali, “che ci facciano sedere al banco degli accusati e ci giudichino alle nostre spalle”.

 

Continua intanto la pioggia di manifestazioni di solidarietà Zelaya e al popolo dell’Honduras. Organizzazioni e reti sociali di tutto il mondo, sindacati, governi, istituzioni internazionali si sono affrettate a condannareil golpe di domenica, e a chiedere il reintegro neei suoi legittimi poteri del presidente deposto. Numerose mobilitazioni sono previste in molte capitali europee e latinoamericane.

 

A Roma si terrà oggi alle 18.30 un sit-in di solidarietà sotto l’ambasciata dell’Honduras.

 

 

ROMA
martedì 30 giugno
ore 18.00

SIT-IN

di fronte all’AMBASCIATA dell’HONDURAS


via GIANBATTISTA VICO n°40
(Zona Metro Flaminio)