Honduras: Contro Privatizzazione Dei Territori Indigeni

Honduras: contro privatizzazione dei territori indigeni

indigenipurutukwa1)Rifiutiamo apertamente la privatizzazione e l’espropriazione dei territori indigeni per finalità turistiche (come nel caso del progetto di Bahía de Tela) o per le monocolture di imprese private nazionali e transnazionali.

2)Ci opponiamo ai varii mega-progetti idroelettrici che minacciano i nostri fiumi e i nostri bacini idrografici e che distruggono la vita, i territori e la cultura dei nostri popoli. Ci riferiamo in particolare alle dighe Patuca III, El tigre, Río Gualcarque, ed altre parimenti distruttive.

3)Siamo contrari al “disegno di legge sugli idrocarburi”, elaborato alle spalle del popolo hondureño e delle comunità indigene e nere del nostro paese, ritenendo che costituisca una minaccia per la biodiversità, gli ecosistemi e l’integrità del territorio nazionale, e che sia finalizzato solamente a favorire le imprese transnazionali e l’interesse geostrategico degli Stati Uniti nella regione.

4)Rifiutiamo l’installazione della Base Militare degli Stati Uniti in Karataska, territorio del popolo Miskito, e la minaccia di riattivazione della Base Militare delle pianure di San Antonio, Marcala, La Paz, territorio Lenca. Pretendiamo dal governo l’immediata cancellazione di tutte le basi militari straniere dal nostro paese, poiché esse rappresentano un’aggressione ulteriore alla sovranità nazionale.

5)Dopo più di 500 anni continuiamo ad essere saccheggiati e depredati attraverso concessioni minerarie che fanno parte dei progetti di morte del sistema capitalista e dei settori dominanti del nostro paese. Per questa ragione chiediamo che siano cancellate tutte le concessioni minerarie.

6)Ribadiamo la nostra assoluta opposizione al Disegno di Legge Speciale per lo Sviluppo Integrale delle Popolazioni Indigene e Nere dell’Honduras, voluto dal PAPIN-DIPA dalla Segreteria di Governo e Giustizia e finanziato dalla Banca Interamericana di Sviluppo che è intenzionata a proseguire nello sterminio delle popolazioni indigene e nere.

7)Ripudiamo le politiche della Banca Mondiale e dell’Unione Europea attraverso i Programmi di Amministrazione delle terre di Honduras (PATH) e l’Ordinamento Territoriale, che distruggono il senso di comunità delle popolazioni indigene e nere e precarizzano la nostra sovranità alimentare.

8)Ci opponiamo a qualsiasi Accordo, Trattato, Legge o Politica che abbia come obiettivo la privatizzazione delle risorse idriche, principalmente il Disegno di Legge Generale sull’Acqua, trattato in assoluta segretezza e come componente principale degli Accordi di Associazione (un Trattato di Libero Commercio mascherato) con l’Unione Europea.

9)Condanniamo gli pseudo-leaders che, in nome dei nostri popoli, avvallano piani e progetti di morte, inquinati dalla corruzione. Disconosciamo il loro operato considerandolo un tradimento alla lotta di resistenza dei nostri popoli.
Di fronte a tutto ciò, manifestiamo con aperto e ampio spirito di unità la nostra ferma intenzione di lottare per il rispetto e l’applicazione del Convegno 169 dell’OIL e la Dichiarazione Universale dei Diritti dei Popoli Indigeni che garantiscono i diritti territoriali, culturali, politici ed economici delle popolazioni indigene e nere dell’Honduras. Al tempo stesso, rivolgiamo un appello al popolo hondureño e alle sue organizzazioni affinché seguano l’esempio di dignità e forza delle nostre antenate e dei nostri antenati.

 

Asamblea de Tribu Pech, Pueblo Nuevo Subirana, Alianza Verde, Organización Fraternal Negra de Honduras, OFRANEH, Consejo Cívico de Organizaciones Populares e Indígenas de Honduras, COPINH, Asamblea de Pueblos Indígenas y Negros de Honduras.

 

Comunità di Pueblo Nuevo, Subirana, Olancho, Honduras,
febbraio 2009

 

Traduzione: Paolo Tedeschini Lalli