Governabilità E Cambiamento Climatico

Governabilità e cambiamento climatico

Clima-3-300x217Siamo tutti consapevoli delle implicazioni del cambiamento climatico. A noi ora spetta il compito di elaborare proposte che ci garantiscano di presentarci preparati alla mitigazione e all’adattamento al cambiamento climatico. Uno dei fattori fa riferimento alle condizioni di governabilità necessarie per affrontare questa sfida.

Ai fini di questo articolo impieghiamo una definizione di governabilità che allude al modo in cui gli attori pubblici e privati si organizzano e si accordano per raggiungere una sostenibilità che risente dell’influenza del mercato e dei mezzi di comunicazione. Tale definizione implica il raggiungimento di un accordo sociale, politico ed economico che garantisca la sostenibilità della vita sul pianeta, in tutte le sue manifestazioni.

La definizione ci invita dunque a valutare la rilevanza dei seguenti fattori in relazione al cambiamento climatico: il settore pubblico, la società civile, il mercato e i mezzi di comunicazione. Vogliamo capire se nel nostro paese esista o stia per crearsi una governabilità legata alle esigenze prodotte dal cambiamento climatico. Più che dare un resoconto dettagliato, ciò che pretendiamo è animare riflessioni, proposte e iniziative.

In riferimento al settore pubblico e ai suoi poteri, dovremmo chiederci se abbiamo a che fare con un assetto istituzionale effettivamente incaricato di guidare il processo di concertazione pubblica e privata per la mobilitazione contro il cambiamento climatico. Oltre a sapere se esistono o meno tali istituzioni/organismi, occorre in primo luogo valutare come questi enti sono gestiti, cioè il grado ed il tipo di organizzazione. Questo ci porterà a valutare la qualità delle procedure e dell’ecoefficienza, la qualità della gestione delle capacità, l’esistenza di una cultura dell’informazione e della conoscenza, la cultura del lavoro di gruppo, la cultura organizzativa orientata alla sostenibilità ed il riconoscimento esplicito che la stessa natura dell’organizzazione è uno dei fattori fondamentali nella sua gestione.

In questo stesso senso, è necessario individuare il grado di coordinamento esistente tanto fra le articolazioni interne quanto fra i diversi settori di attività, coordinamento mirante a intraprendere più efficaci azioni di attenuazione e adattamento al cambiamento climatico.

E’ altresì necessario sapere qual è il grado di apertura alla società civile, che avviene per mezzo di vincoli che assicurino la partecipazione sociale tanto nella gestione quanto nel monitoraggio. Ci interessa conoscere il livello di trasparenza e le forme in cui si manifesta la lotta contro la corruzione, che mina la realizzazione di politiche efficaci per affrontare al meglio il cambiamento climatico. L’analisi di strategie, politiche, piani e normative si affianca ad una valutazione della loro effettiva applicazione.

Al pari della qualità delle procedure, conta la qualità della presa delle decisioni in termini di sostenibilità. E’ importante sapere in che misura si governano le tensioni fra interessi economici, interessi politici, esigenze di sostenibilità. E’ necessario sapere se il processo decisionale denota una visione intergenerazionale o se è mediato da poco sostenibili interessi a breve termine. Bisogna capire in che misura siano riconosciuti e rispettati i diritti umani degli attori coinvolti, e in che misura i diritti dei popoli indigeni siano genuinamente presi in considerazione.

E’ importante poi conoscere in che misura il cambiamento climatico è un tema trasversale alle politiche sociali ed economiche, e quanto politiche, programmi e progetti siano orientati a “decarbonizzare” lo sviluppo. Interessa sapere in che misura le politiche energetiche e dei trasporti puntino all’efficienza energetica. Allo stesso modo è importante che ci spieghino se esiste una politica forestale coerente, se essa promuove la conservazione e l’amministrazione dei boschi, e in che misura l’ordinamento territoriale e la zonificazione ecologica economica tenga conto della partecipazione attiva della società civile. A questo proposito interessa sapere in che misura si disegnano e realizzano le strategie di contrasto alla deforestazione e in che modo si applichi una politica coerente con la lotta al commercio illegale di prodotti boschivi.

Inoltre, è importante conoscere la misura in cui si promuovono sforzi per rendere effettivamente protette le aree definite tali, e se nella loro gestione si coinvolge la società civile.

E’ necessario analizzare in che misura l’amministrazione pubblica è capace di generare una normativa coerente con la sostenibilità o se è facilmente influenzata dai gruppi di pressione economici. E’ importante sapere anche in che modo si ratificano gli accordi e le convenzioni internazionali di cui il paese è parte, e come vengono applicati. È interessante sapere in che misura si onorano gli impegni nazionali rispetto agli obblighi internazionali in materia. Nello stesso senso ci interessa sapere in che misura si onorano gli impegni di fronte all’opinione pubblica interna.

Ci interessa conoscere anche in che misura il settore pubblico investe nelle sue istituzioni di ricerca e formazione per generare una conoscenza che ci prepari meglio alle sfide di attenuazione e adattamento al cambiamento climatico. Non stiamo parlando solo della presenza o meno delle istituzioni, ma anche dell’esistenza di strumenti, gruppi di lavoro, pubblicazioni, politiche di gestione dei talenti scientifici e tecnologici e di una sostenibilità istituzionale.

Ci interessa inoltre conoscere il grado di efficacia dei negoziatori nazionali nei grandi confronti globali sul cambiamento climatico. Abbiamo bisogno di sapere se si tratta di persone esperte e se permettono il progresso del negoziato.

Per quanto riguarda la società civile, ci interessa conoscere non solo l’identità di tutte le parti che intervengono in riferimento al cambiamento climatico, ma anche il loro grado di coesione interna e reciproca. Importa sapere in che misura le loro proposte e iniziative siano basate su informazioni scientifiche e se contengano riferimenti alle conoscenze tradizionali e ancestrali.

Ci interessa sapere come queste organizzazioni gestiscono le loro informazioni, le conoscenze, le idee e le proposte. Ci interessa poi sapere, come anche per il settore pubblico, qual’è la loro capacità di dialogo, di ascolto, la loro attitudine al confronto costruttivo e concertato con le autorità e con il settore privato. Molto importante è conoscere il grado di democrazia interna, come si legittima e come venga esercitata la leadership democratica, in che misura esistano politiche esplicite a favore della partecipazione attiva di donne e bambini. Ci interessa sapere anche in che misura detengano canali di comunicazione ed educazione con la cittadinanza.

E’ interessante conoscere anche il grado di coerenza fra la retorica e la pratica effettiva di queste organizzazioni, e se restino fedeli ai propri principi senza lasciarsi influenzare da considerazioni politiche ed economiche.

E’ importante conoscere inoltre il grado di solidità dei partiti politici, se il cambiamento climatico sia un tema trasversale a tutte le loro politiche e come ciò si concretizzi. Allo stesso modo, importa conoscere la misura in cui traducano e assimilino le proposte dei cittadini rispetto all’attenuazione e all’adattamento al cambio climatico. Interessa sapere quali sono i deliberati sforzi delle imprese di rendersi ecoefficienti. In questo senso interessa sapere quali misure si stiano adottando per incrementare l’efficienza energetica, il risparmio dell’acqua, il riciclaggio dei prodotti, per i quali si dovrà valutare se siano pensati in termini di sostenibilità o in termini di rapido usa-e-getta. Interessa particolarmente sapere se i programmi di responsabilità sociale o di dialogo con le comunità siano diretti a plasmare interlocutori paritari o soltanto ad accontentare la popolazione per agire con più tranquillità.

Infine, ci interessa sapere se esiste o meno libertà di espressione nella stampa (per le fonti estere e interne) e se la presentazione delle notizie segua un criterio di sostenibilità o di difesa di un interesse parziale. Interessa sapere se ed in che misura gravino sull’informazione censure che ne impediscano la diffusione. Ci interessa anche conoscere in che misura si promuovano iniziative strutturali volte a rendere la popolazione consapevole delle origini e delle conseguenze del cambiamento climatico e dunque più preparata all’attenuazione e all’adattamento al cambiamento climatico stesso.

Abbiamo fornito un resoconto molto sommario delle implicazioni della governabilità e del cambio climatico. Si è potuto apprezzare come la chiave per affrontare nella maniera migliore le sfide del cambiamento climatico sta nella governabilità. A tutti gli attori in campo spetta il compito di valutare in che misura si stia costruendo la governabilità del cambiamento climatico. Il cambiamento climatico è una minaccia che tutti condividiamo pertanto tutti dobbiamo compiere gli sforzi necessari all’attenuazione e all’adattamento.

di Rodrigo Arce – Ingegnere Forestale per Ecoportal

Traduzione: Davide Gardina