FSM 2009: Assemblea Di Solidarietà Con La Palestina

FSM 2009: Assemblea di Solidarietà con la Palestina

boicotta israeleIl momento in cui il mondo deve adottare e di portare avanti l’appello Palestinese a boicottare, disinvestire e porre sanzioni è ORA. Questa campagna è divenuta parte fondamentale ed urgente di ogni battaglia per la giustizia e l’umanità, adottando azioni diffuse contro i prodotti israeliani, le compagnie, le istituzioni accademiche e culturali, i gruppi sportivi, le multinazionali internazionali che sostengono le politiche israeliane razziste, di pulizia etnica e di occupazione militare e facendo pressioni affinchè i governi adottino sanzioni. Questo deve essere portato avanti finchè Israele non permetta il libero accesso a Gaza, smantelli il Muro dell’Apartheid e cessi l’occupazione e la colonizzazione di tutte le terre Arabe; riconosca il diritto dei cittadini Israeliani Arabi Palestinesi ad una completa eguaglianza; e rispetti, protegga e promuova i diritti dei profughi Palestinesi a tornare nelle loro case e nelle loro proprietà.

 

Inoltre ci appelliamo a tutti per unire le differenti capacità e lotte in una

 

GIORNATA MONDIALE DI AZIONE in Solidarietà con il Popolo Palestinese per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzionamento (BDS) contro Israele il 30 marzo.
La mobilitazione coincide con la Giornata per la Terra Palestinese, la commemorazione annuale del massacro compiuto da Israele nel 1976 in Galilea nella battaglia contro l’espropriazione di massa della terra, e fa parte della Settimana di Azione Globale contro le Crisi e la Guerra dal 28 marzo a 4 aprile.
È urgente che le persone e le loro organizzazioni di tutto il mondo si mobilitino in una concreta e visibile azione BDS per fare di questo giorno un passaggio storico di questo nuovo movimento anti – apartheid e per il rispetto dei diritti e della dignità dei popoli e le responsabilità dei potenti. Il 30 marzo le azioni BDS si concentreranno in particolare su:

 

  • Boicottare e disinvestire le multinazionali israeliane ed internazionali che sostengono l’occupazione e l’apartheid israeliano.
  • Azioni legali per mettere fine all’impunità di Israele e perseguire i crimini di guerra attraverso casi nelle corti nazionali o tribunali internazionali, come l’iniziativa dell’Ecuador.
  • Per far cancellare e bloccare trattati commerciali e altri trattati preferenziali con Israele e per imporre un embargo degli armamenti come primo passaggio verso più complete sanzioni contro Israele.

 

Noi sosteniamo le iniziative dei gruppi della società civile che stanno organizzando presenze internazionali di gruppi per la pace in Palestina. Accogliamo ed incoraggiamo i governi progressisti dei sud del mondo e di tutto il mondo che cercano di mettere fine al monopolio dell’iniziativa politica in Palestina degli USA e dell’Unione Europea.