La Val D’Agri Che Eni Non Racconta: Escursioni Nella Valle Del Petrolio

La Val d’Agri che Eni non racconta: escursioni nella valle del petrolio


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La Val d’Agri, nel cuore della Basilicata, è un’area di grande interesse naturalistico, paesaggistico, storico, culturale e agricolo. All’interno di questa cornice bucolica, dalla metà del ‘900 si è iniziato a sfruttare uno dei più importanti giacimenti di idrocarburi d’Italia e d’Europa.

Al fine di capire come l’attività estrattiva ha cambiato il territorio, A Sud insieme all’Osservatorio Popolare Val D’Agri organizza 4 escursioni grazie al contributo di Isabella Abate (attivista dell’osservatorio nonché guida escursionistica) che ci guiderà attraverso questo percorso fatto di bellezze naturali e scempi industriali. Abbiamo scelto percorsi di alto valore naturalistico ma anche luoghi di contaminazione ambientale per osservare gli effettivi impatti dell’industria sul territorio e sul paesaggio.

In ultimo, indagheremo la fauna e flora locale, e a come queste cambiano (o sono cambiate) a causa dei cambiamenti climatici in atto. Le escursioni sono rivolte alla cittadinanza, a docenti, studenti e alle loro famiglie al fine di integrare i racconti della contaminazione a quelli della bellezza naturalistica dei luoghi della Val d’Agri.

Qui tutti i riferimenti:

  • 11 settembre (ore 10:00 – 16:00), Spinoso: prima escursione sul Monte Raparo

La vista di cui si godrà permetterà di intrecciare la storia di un territorio a vocazione agricola e pastorale con quella dell’attività estrattiva.

Descrizione: Arrivo al paese di Spinoso e spostamento fino alla Croce del Rapano mt. 1361, dove sorge una una piccola cappella ed un rifugio. Qui inizia l’escursione verso l’acquedotto raggiungendo un bivio sul costone ovest del monte Raparo, le Murgie di Andrea, fino ad arrivare alla vetta del monte. Durata (6 ore).

  • 12 settembre (ore 10:00 – 13:00), Lungo – Lago Spinoso: seconda escursione

La vista di cui si godrà permetterà di intrecciare la storia di un territorio a vocazione agricola e pastorale con quella dell’attività estrattiva.

Descrizione: il percorso di estende le sponde del Lago Artificiale Pietra del Pertusillo si potranno osservare gli svasi ed altri uccelli che sostano sul lago e ragionare sulla vera risorsa della Basilicata che è l’acqua. Durata (3 ore).

  • 19 settembre (ore 10:00 – 13:00), Grande di Viggiano: terza escursione

Descrizione: lungo il percorso sarà possibile osservare vari rapaci come il nibbio reale e il falco pellegrino, mentre nella fitta faggeta, che si trova sulla sinistra, sarà possibile incontrare tracce di mammiferi, volpi e lepri o qualche rettile, come la simpatica luscengola. Alla fine del crinale dopo circa 3 km si giungerà sulla cima del monte: qui si trova il famoso Santuario della Madonna Nera di Viggiano protettrice delle Genti Lucane.

  • 26 settembre (ore 10:00), Calvelluzzo: quarta escursione

Descrizione: panoramica ascesa al monte Calvelluzzo da Piana del Lago (comune di Marsico), per poi addentrarsi nella faggeta, dopo 2.8 km dalla partenza si giungerà al valico tra Serra di Calvello ed il Monte Lama; abbandonata la comoda pista forestale, si imboccarà un sentiero da cui inizierà un lungo percorso sulla cresta della montagna. Percorrendo quindi 4.2 km si raggiungerà la cima Serra di Calvello (1566 m). Il panorama è spettacolare: alle spalle si osservano il Monte Maruggio e il Monte Pierfaone; a destra l’abitato di Marsico Nuovo e la sua diga, Paterno e l’inizio della Val d’Agri, i Monti della Maddalena e, in lontananza, le montagne del Cilento.

Per iscriversi basta compilare il seguente Google Form.

Per informazioni contattare:

Isabella Abate 3337321941
Maura Peca 3209212249