Presentazione De “La Felicità Al Potere” Di José Pepe Mujica

Presentazione de “La felicità al potere” di José Pepe Mujica


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13227407_986202838153546_2940343663329564257_oL’associazone daSud vi invita alla presentazione della nuova edizione de “La felicità al potere”, di José Pepe Mujica, curata da Cristina Guarnieri.

 

 

Ne parleremo con: 
Tonio Dell’OlioLibera Internazionale
Laura GrecoA Sud Onlus
Cristina Guarnieri, curatrice de libro

 

 

Letture a cura di:
Valerio Gatto Bonanni
modera:
Gianluca PalmaAssociazione daSud

 

per info:
www.dasud.it
info@dasud.it

 
Vivere per quattordici anni nelle condizioni più disumane che un uomo possa sopportare, ostaggio di una dittatura feroce fino a dimenticare il proprio volto. Essere prima guerrigliero e poi deputato, senatore, ministro e, infine, Presidente della Repubblica dell’Uruguay, carica che ha ricoperto dal 1 marzo 2010 al 1 marzo 2015 in maniera esemplare: rinunciando al 90% dello stipendio per vivere felice dedicando il tempo della vita alla terra e al rapporto con gli altri.

 
Questo e molto altro è José Pepe Mujica, il Presidente più famoso del mondo. A 81 anni è l’esempio più scomodo che esista per l’intera classe politica planetaria, perché il “Pepe” è l’esempio vivente di come si possa pensare al bene comune senza avere brame di potere e di ricchezza. Vivendo, anzi, come qualsiasi cittadino della propria nazione.

 
“La felicità al potere”, edito per la prima volta nel dicembre 2014 per Eir, e pubblicato con una nuova edizione a marzo 2016 per Castelvecchi Editore, ospita un’intervista esclusiva rilasciata a Montevideo a Cristina Guarnieri, già direttrice della casa editrice Eir, e attuale Direttrice delle collane IRRUZIONI e LITORALI, presso Castelvecchi editore.

 
All’interno del testo si possono trovare i discorsi più importanti e famosi dell’ex Presidente Mujica, fra cui spicca il quello sulla felicità, proferito davanti al G20 in Brasile, e che dà il titolo al libro.

 
Fra i temi che emergono dai discorsi del “Pepe”, vi sono i riferimenti costanti alla sua storia come gli anni della sua battaglia come guerrigliero Tupamaro contro la dittatura in Uruguay, l’isolamento in carcere, poi il ritorno alla vita e la carriera politica fino alla presidenza. Ma il Presidente spiega anche le ragioni della sua inusuale scelta di restare a vivere nella sua casetta di campagna, rinunciando alla residenza presidenziale, donando la maggior parte del suo stipendio ai più poveri, tentare l’esperimento sociale della liberalizzazione della marjiuana o aprire, per la prima volta, un Paese sudamericano ai matrimoni gay. E poi la lotta contro la mafia dei narcos, il tema dell’autogestione delle imprese, il rapporto tra Mercosur e i Paesi Brics, l’Europa, il mondo globalizzato, la decrescita, la cura dell’ambiente e molto altro.