In Difesa Del Territorio

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malagrottaChiudere la discarica di Malagrotta! Assemblea Pubblica

 

 

 

Giovedì 8 maggio ore 18.30

presso la sala assemblea della rivista Carta

via Scalo di S. Lorenzo n. 67, Roma

 

 

Dopo i fatti di Napoli la questione rifiuti ha raggiunto un risalto nazionale. Le immagini della “monnezza” hanno fatto il giro del mondo e la pessima gestione politica è stata messa definitivamente in luce. Ma, come molti sanno, il tema non riguarda soltanto la realtà campana, ma investe tutto il Paese e anche oltre.

 

Si tratta di una questione  che interroga tutti su come l’uomo vive, produce e si relaziona con l’ambiente circostante. Il modello di sviluppo, gli stili di vita, l’utilizzo del denaro pubblico, la democrazia, il ruolo dei poteri forti nel governo delle questioni: quando si parla di rifiuti si parla di tutto questo. 
Anche la città di Roma e la Regione Lazio – più in generale – devono affrontare questo problema.

 

A Roma, la mancata gestione del problema è provata dall’esistenza della più grande discarica di Europa a Malagrotta. Una discarica fuorilegge. 
Le regole Europee imponevano di chiudere la discarica già nel gennaio 2007 e di raggiungere il 45% di raccolta differenziata. 
Al contrario, la raccolta differenziata non è mai partita sul serio (con il c.d. porta a porta), la discarica si è ulteriormente allargata ed è stata più volte prorogata dal Presidente e commissario straordinario Marrazzo, fino all’ultima proroga che scade il 31 maggio 2008. 
Nel contempo è  stata completata  la costruzione di un inceneritore – sempre a Malagrotta – peraltro senza aspettare la VIA complessiva dell’ area di Malagrotta come richiesto dai tecnici del Comune di Roma – ed è stata autorizzato quello di Albano. E come ormai è chiaro si tratta di impianti dannosi per l’ambiente e la salute, e del tutto inutili a risolvere il problema. 
Ma in tutta questa vicenda i profitti contano di più della salute e dell’ambiente.

 

Questa situazione ha mortificato tutta la Valle Galeria, ormai considerata ad alto rischio di crisi ambientale e i cittadini che abitano vicino alla discarica, i quali non sono mai stati coinvolti nelle decisioni e sono lasciati soli di fronte alle conseguenze di questa gestione fallimentare, prima fra tutte il disagio profondo della popolazione per le condizioni di degrado e le minacce crescenti alla salute dovute alla megadiscarica ed a tutti gli altri impianti che si ammassano nell’ area di Malagrotta – Valle Galeria.

 

Tuttavia, abbiamo sempre potuto contare sulla solidarietà di tante associazioni e cittadini, che hanno capito come attorno alla questione di Malagrotta si giochi un pezzo importante del futuro di tutta la Città. 
In prossimità con la scadenza dell’ultima proroga per la chiusura in data 31 maggio, chiediamo alle associazioni, ai movimenti, alla società civile di costruire insieme una mobilitazione per impedire l’ulteriore proroga della discarica e per realizzare un serio programma di gestione dei rifiuti, che punti sulla riduzione, il riciclo, il riuso, e sul trattamento meccanico – biologico a freddo per la frazione residuale  dei rifiuti  invece che sull’incenerimento, pernicioso e obsoleto (negli Stati Uniti non si costruiscono più nuovi inceneritori dal 1996).

 

A tale fine vi proponiamo di partecipare ad una discussione apposita Giovedì 8 maggio ore 18.30 presso la sala assemblea della rivista Carta in via Scalo di S. Lorenzo n. 67

 

COMITATO  MALAGROTTA

 

Per info 3200855289, 3391932618

per info: saravegni@asud.net