E-CUBO Ecologia Energia Economia

E-CUBO ecologia energia economia


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ecuboE- CUBO | Ecologia Energia Economia

 

Da questo giovedì per 12 puntate tutti i giovedì su RAITRE, ore 01.00

 

A Sud e il CDCA hanno collaborato attivamente alla realizzazione di alcune inchieste.

La collaborazione autoriale e la conduzione della trasmissione è stata affidata tra gli 
altri anche a Laura Greco, Responsabile dell’Area progetti di A Sud.

 

 

Al via la nuova edizione di E-Cubo, il magazine generazionale di Rai Educational per analizzare, indagare e comprendere i  volti di un’unica grande crisi: energetica, ecologica, economica. Una nuova metodologia di indagine che attraverso l’uso di Internet diventa inchiesta e si fa denuncia.

 

La voce di una generazione, il quadro giuridico internazionale, il contesto storico ed economico, le aree di conflitto del Sud del mondo. Quattro aspetti rappresentati da quattro giovani ma con un unico impegno: raccontare un’epoca simbolicamente rappresentata da una parola, “cambiamento”.

 

Rai Educational presenta E-CUBO, Ecologia Energia Economia un programma di Roberto Laurenzi,  scritto con la collaborazione di Florinda Fiamma in onda dal 12 marzo per 12 puntate ogni giovedì alle ore 01.00 su Rai Tre.

 

Rebecca Vespa, la voce di una generazione che si interroga sul proprio futuro; Laura Greco, l’analisi dei conflitti e delle cause che li producono; Carla Bassu, costituzionalista per un confronto sul quadro giuridico internazionale; Marco Laudonio, il racconto del contesto storico ed economico. Quattro giovani con competenze diverse ma con un unico impegno, indagare e capire gli aspetti di una unica grande emergenza: la recessione economica globale, l’insicurezza energetica e il cambiamento climatico.

 

Si presenta così la nuova edizione di E-Cubo il magazine generazionale di Rai Educational, che, con i testimoni e i protagonisti della scena internazionale, analizza e affronta alcuni dei temi di più stringente attualità: i cambiamenti climatici, il dibattito sull’energia, le implicazioni economiche, il diritto ambientale, le risorse future.

 

Con una nuova metodologia di indagine, che attraverso l’uso di Internet diventa inchiesta e si fa denuncia, E-Cubo, in 12 puntate, indaga i tre grandi temi del XXI secolo:

 

Cambiamento: è lo slogan di una generazione.

 

Il passaggio da un’economia costruita sull’uso dei combustibili fossili  ad  un’economia a bassa emissione di anidride carbonica. Ed è alla grande avventura europea che E-Cubo intende guardare.  L’impegno dei governi nella definizione di un nuovo standard ambientale, il dibattito sulle energie rinnovabili, l’economia del vento, lo sviluppo del fotovoltaico, l’efficienza energetica, la ricerca tecnologica. Le proposte per una mobilità sostenibile.

Esaurimento delle risorse : da quelle energetiche alla crisi idrica.

 

Il viaggio di E- Cubo conduce alla comprensione degli interessi che regolano la gestione dell’acqua. Un bene fondamentale per la vita che ancora oggi non gode di un riconoscimento giuridico che la definisca come diritto.
 Crisi idrica, crescita demografica, competizione per le aree agricole,  gli interessi per la produzione dei biocombustibili, le conseguenze. Il vertice mondiale su sicurezza alimentare e cambiamenti climatici. E ancora, le politiche del Fondo Monetario Internazionale. Le responsabilità. Gli interrogativi. Primo fra tutti: “quali sono le scorte alimentari attuali?” Sylvia Borren, Co Presidente della Global Call to Action against Poverty: “in questo momento le scorte alimentari riuscirebbero a soddisfare il fabbisogno mondiale di cibo solo per 55 giorni. In queste condizioni il mercato alimentare non e’ sostenibile”.

 

Sostenibilità: che si trasforma in opportunità. L’economia del riciclo, le strategie per uno sviluppo sostenibile.

 

Ma E-Cubo e’ anche la storia del diritto ambientale. I trattati per la regolamentazione del traffico internazionale di rifiuti. Le inchieste sulle aree contaminate. Gli illeciti degli anni 80, raccontati attraverso i misteri delle navi a perdere, imbarcazioni scomparse e affondate, o fatte affondare, nelle profondità marine con carichi “sospetti.. E ancora, le nuove emergenze sociali come il dramma dei profughi ambientali, costretti ad emigrare a causa degli effetti devastanti causati dai cambiamenti climatici nei paesi di appartenenza quali Alaska, Argentina e isole Sunderban, intere popolazioni che ora chiedono un riscatto ed un risarcimento alle grandi compagnie petrolifere che dal cambiamento climatico traggono invece vantaggio.

 

Si parlerà anche della cosiddetta “economia del danno”, risultato di una produzione dissennata di beni destinati a divenire rifiuti, in contrapposizione con la nuova strategia europea delle 4 R: riduzione, recupero, riciclo, recupero energetico; il caro petrolio, la crisi degli alloggi che hanno provocato il trasferimento di gran parte della popolazione mondiale nelle aree metropolitane, chiamate a rispondere a nuovi criteri di efficienza e sicurezza in termini ambientali e di sviluppo economico sostenibile. E ancora: le aree di conflitto per il controllo delle risorse energetiche; l’oro blu e gli interessi delle multinazionali nella gestione delle risorse idriche, la crisi alimentare internazionale; l’interrogativo sulla durata delle risorse petrolifere; il passaggio ad un’economia a bassa emissione di Co2.

 

E- Cubo, dunque, vuole essere un luogo di racconto delle battaglie e dell’impegno della società civile, uno spazio nel quale alla voce dei grandi rappresentanti dell’economia globale si contrappone quella dei popoli.

 

Ed e’ dal contesto internazionale attuale che E-Cubo inizia la sua indagine della crisi ambientale nella puntata dal titolo Agire ora in onda giovedì 12 marzo alle ore 01.00 su Rai Tre. Nel confronto politico internazionale il cambiamento climatico è ormai un tema urgente: nel 2007 le elezioni politiche in Australia hanno portato alla ratifica del protocollo di Kyoto. Nel 2008 la campagna elettorale delle presidenziali americane conferma l’urgenza di un  intervento. Conservatori e democratici del mondo hanno un fine comune:  intervenire contro l’aumento delle emissioni di CO2.
Bali, 15 dicembre 2007, centottanta Paesi del mondo si incontrano per tracciare una rotta comune nel dibattito internazionale sui cambiamenti climatici. È l’atto nascente di una strategia internazionale condivisa destinata ad accogliere anche il consenso della delegazione USA. Ed e’ così che un anno dopo, il 24 luglio 2008 a Berlino Barack Obama, allora candidato alla presidenza USA, si rivolge alle nuove generazioni: “È il momento in cui dobbiamo unirci per salvare questo pianeta. Per decidere che non lasceremo ai nostri figli un mondo dove i mari si innalzano, la fame si estende e tempeste terribili devastano le nostre terre. Per decidere che tutte le nazioni, inclusa la mia, agiranno con la stessa serietà per ridurre l’anidride carbonica che mandiamo nell’atmosfera”.

 

www.ecubo.rai.it