Miniere: L’esplorazione  Aerea Viola I Diritti Indigeni

Miniere: l’esplorazione aerea viola i diritti indigeni

Comunicato pubblico nazionale ed internazionale zona del Resguardo indigeno Embera Urada-Jiguamiando 

La comunità Embera di Urada-Jiguamiandó, del Basso Atrato, vuole mettervi al corrente della situazione che sta attraversando in questo momento: dallo scorso primo dicembre un particolare elicottero, di colore bianco, sta nuovamente sorvolando la zona della Rica ed altre zone abitate e curate dagli indigeni . 

Noi crediamo sia lo stesso elicottero che in gennaio dello scorso anno atterrò ripetutamente nella zona della Rica. In questo giorno dalle due e mezza del pomeriggio fino alle cinque e venticinque, ha effettuato 5 voli di ricognizione della zona, volando molto basso e con un lungo apparato. Crediamo fosse un rivelatore di metalli, che a nostro avviso stava esplorando dall’alto i minerali presenti nel territorio. Non è atterrato nella zona, ma sino alla data di questo comunicato continua a sorvolarla. 

Questo rilevamento non è stato condotto solamente nella zona della Rica, bensì anche su una collina di Alto Guayabal, continuando poi sulla foce del fiume Jarapetó sino alla sua sorgente. Più tardi sono stati avvistati lungo il fiume Ancadia, sulla sorgente del Parrú fino alla sua foce e persino sul territorio Embera del fiume Murindó. 

Fino a questo momento il territorio “Urada Jiguamiandó” non è militarizzato, ma l’esercito dista solamente un’ora e mezza dalla comunità di Alto Guayabal, presenti nel territorio riconosciuto come proprietà collettiva delle comunità afro- discendenti del bacino del fiume Jiguamiandó. In simili circostanze si trovano le comunità del fiume Murindó: davanti alla comunità Isla, si dispiega l’esercito in territorio indigeno e nella comunità di Guagua, ma anche nel territorio collettivo delle comunità nere di Murindó. 

Tutto ciò rende gli abitanti di tutta la zona, indigeni e afro- discendenti, molto inquieti e preoccupati, in quanto temono che ricominci nuovamente l’esplorazione mineraria e la militarizzazione di questo esteso territorio, ossia del Basso e Medio Atrato, territorio Chocoano ed Antioqueño. 

Le organizzazioni hanno avvertito dunque la necessità di denunciare questi fatti dinanzi alla comunità nazionale ed internazionale, mettendo in chiaro che le comunità indigene ed afro- discendenti non sono state chiamate in causa per nessuna consultazione né accordo, per cui ci appare evidente che quello che sta accadendo in questo momento è una vera e propria violazione dei diritti umani e territoriali. 

Nelle regioni e nei paesi confinanti si vocifera che nel gennaio 2010 inizieranno studi di esplorazione della zona Rica, comunemente chiamata Careperro (Jaikatuma = colle dello spirito), posto sacro per le comunità indigene di tutta la zona. Inoltre si sente dire dai commercianti che sta per giungere una fase di progresso, che aumenterà l’occupazione e che le loro condizioni cambieranno grazie all’espansione del commercio. Questo si ascolta sia nei sentieri che nelle borgate e nelle principali municipalità. 

Questa situazione sta incidendo fortemente sulla vita delle comunità che sono preoccupate e spaventate. È per ciò che abbiamo deciso di denunciare quello che stiamo vedendo e sentendo, in attesa di un appoggio da parte delle organizzazioni dei Diritti umani, delle ONG, della Chiesa, delle Agenzie Nazionali ed Internazionali e di tutti coloro che vedono nella distruzione della natura un grave danno per l’umanità e quindi per gli stessi uomini e donne che ne fanno parte. 

 

Resguardo Urada-Jiguamiandó, 15 dicembre 2009

 

Traduzione di Marica Ganelli