EpiCentro Tour a Civitavecchia

Il video che racconta il tour con cui si è chiusa la prima edizione 2013-2014 del progetto EpiCentro Civitavecchia – Epidemiologia Popolare per la salute delle Comunità e la tutela dell’Ambiente, che, grazie al contributo della Tavola Valdese, ha sperimentato nuove pratiche di ricerca sociale  e di attivazione della cittadinanza. Promosso dal Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali (CDCA) insieme ai Medici per l’Ambiente ISDE, il Comitato NO COKE, il Forum Ambientalista e la Chiesa Evangelica Battista, il progetto EpiCentro, attraverso la condivisione del vissuto individuale di ciascuno all’interno di un ciclo di “gruppi di parola”, ha raccontato il legame tra cittadino, territorio e salute. Un racconto comune a cui hanno dato vita le storie individuali di chi, in quanto cittadino di Civitavecchia, è esposto quotidianamente a preoccupanti fattori di inquinamento ambientale. Il tour è stato il momento di restituzione di questo racconto a chi ha partecipato al cantiere narrativo di EpiCentro ma anche a coloro che si sono lasciati guidare attraverso i luoghi e la memoria storica di una comunità.

Civitavecchia è un territorio segnato da un’industrializzazione intensiva in cui la salute, la qualità della vita e le problematiche socio-economiche con cui si confronta quotidianamente la cittadinanza non sono state tenute in considerazione per molto tempo. La ridefinizione del territorio, l’assenza di spazi di aggregazione per giovani e adulti nonché l’assenza di una risposta sinergica ai problemi ambientali locali, hanno inoltre disgregato il tessuto sociale e sfaldato il senso di identità collettiva che un tempo portava i civitavecchiesi a vedersi nelle piazze per vedere un film tutti insieme proiettato sulle parti delle abitazioni. Partecipare al tour significherebbe non solo riscoprire la propria città e riappropriarsi del suo territorio, ma avere anche l’opportunità di condividere la propria esperienza personale di cittadino/a, lavoratore, genitore, figlio, nonno, attivista. Vuol dire contribuire a sollevare una riflessione più ampia sulla necessità di salvare il destino di Civitavecchia da una crisi sociale, ambientale ed economica sempre più dirompente, con la convinzione che “tutto ciò che non viene raccontato è come se non fosse mai esistito”