Enel: Monte Amiata. Futuro Al Gusto Di Arsenico E Ammoniaca

Enel: Monte Amiata. Futuro al gusto di arsenico e ammoniaca

amiata enel«Sul monte Amiata nel nome della speculazione e del profitto si sta procedendo, ad opera dell’Enel, e con la complicità della Regione Toscana, ad uno scempio ambientale gravissimo. Tale scempio viene perpetrato nascondendosi dietro alla falsa convinzione che la geotermia sia una fonte energetica rinnovabile e pulita». Con queste parole si apre il Manifesto dei Movimenti per l’Amiata SOS GEOTERMIA. Analizzando la questione è, coerentemente con quanto scritto, molto grave.

In Toscana sul Monte Amiata sono stati costruiti ben 2 impianti geotermici e già si hanno i primi studi sull’impatto ambientale degli impianti sia sulla popolazione che sull’ambiente locale. Nello studio epidemiologico della Fondazione Monasterio di Pisa (ottobre 2010), dal titolo “Progetto Geotermia”  nell’allegato 6 (“Correlazione Ambiente e Salute: dati significativi”), nella parte relativa ai “Risultati statisticamente significativi delle analisi di correlazione geografica tra dati ambientali e dati sanitari”, si riconoscono gravi patologie e mortalità in aumento in alcune zone delle aree geotermiche in relazione alle concentrazioni degli inquinanti emessi anche dalle centrali ENEL. Per quanto riguarda l’ambiente, oltre all’inquinamento dell’atmosfera e del suolo, esiste il problema del depauperamento e dell’inquinamento della falda acquifera potabile della montagna, una delle più ricche d’Italia, che rifornisce le province di Grosseto, Siena e Viterbo per un totale di almeno 500.000 persone. Il fenomeno è dovuto alla correlazione tra falda idropotabile superficiale e campo geotermico, per cui tutte le volte che la portata di vapore aumenta, la portata delle sorgenti diminuisce e viceversa. Infine la riduzione della falda acquifera, secondo SOS GEOTERMIA, è stimata a qualche centinaia di miliardi di litri, corrispondente al consumo di acqua da bere di tutta la popolazione mondiale (6 miliardi di persone) per più di un mese.

Ciascuna centrale, oltre a consumare ed inquinare la falda idropotabile, emette nell’atmosfera vapori ricchi di anidride carbonica, mercurio, arsenico, acido solfidrico, ammoniaca ed altre sostanze inquinanti provocando gravi danni all’ambiente e alla salute degli abitanti. La situazione attuale potrebbe peggiorare esponenzialmente dato che, attualmente, è in programma un ulteriore ampliamento del numero delle centrali e della loro potenza. Il che significherebbe un vero disastro ecologico e un peggioramento della salute dei cittadini.

In tutto ciò la Regione Toscana appoggia il progetto di Enel che, attraverso l’enorme guadagno ricevuto dal meccanismo dei certificati verdi, dei sussidi e dei finanziamenti pubblici, distribuisce alla stessa Regione ed ai comuni una pioggia di denaro a titolo di compensazione ambientale. Per il coordinamento SOS GEOTERMIA, che si occupa di combattere nuove centrali sul Monte Amiata, la soluzione può essere solo una: impedire la costruzione di nuove centrali e la moratoria di quelle esistenti  per poi pensare ad un modello di sviluppo per il territorio che valorizzi le risorse ambientali culturali e sociali.

Sito sos geotermia: http://sosgeotermia.noblogs.org/

Stefano Vito Riccardi su DailyStorm