El Salvador: Processo Contro Impresa Baterìas Per Reati Ambientali

El Salvador: processo contro impresa Baterìas per reati ambientali

La Procura Generale di El Salvador ha ordinato lunedì scorso la cattura, insieme al sequestro dei conti e dei patrimoni, dei tre dirigenti e proprietari dell’influente impresa Baterías de El Salvador, che produce e vende la marca Record sul mercato centro americano. Il motivo è che non si sono presentati in tre occasioni in tribunale, nel processo che li vede accusati di aver contaminato gravemente l’ambiente con il piombo e di non rispettare le leggi di sicurezza stabilite.

Questo atto non ha precedenti nella storia giuridica salvadoregna. Si tratta di un ordine di arresto e di sequestro di beni contro i membri di una potente e influente famiglia, che è collegata al potere politico. Gli accusati sono Ronald Lacayo Arguello, Sandra Lacayo de Escapini e Ofilio Gurdián Lacayo, parenti prossimi di Miguel Lacayo, un rinomato imprenditore che è stato Ministro dell’Economia nel passato governo (1990-2004) capeggiato da Francisco Flores.

L’impresa Baterías de El Salvador è sotto processo dall’anno scorso per gravi reati ambientali, che hanno colpito perlomeno 522 persone, di cui un centinaio minorenni, che sono stati intossicati dal piombo con il quale si producono le batteria dei veicoli.

“Siamo contenti e soddisfatti per il tentativo di fare giustizia evitando di evadere dalle proprie responsabilità, nonostante il potere della famiglia Lacayo”, ha assicurato a EL PAÍS il leader ecologista Ángel Ibarra, dell’Unità Ecologica Salvadoregna (UNES). “Il fatto è ancora più grave perché sappiamo che l’impresa, che ha azionisti statunitensi, è pronta a presentare il caso a un organismo arbitrale della Banca Mondiale (BM), in virtù del Trattato di Libero Commercio (TLC) sottoscritto tra gli Stati Uniti ed il Centro America”.

Gli avvocati della famiglia Lacayo, originaria del Nicaragua, hanno dichiarato che i loro clienti non hanno potuto presenziare alle udienze per essersi trovati fuori dal paese in tutte e tre le occasioni. I querelanti, che appartengono alla comunità rurale del Sitio del Niño, nella provincia centrale de La Libertad, esigono una somma equivalente a più di 140 milioni di dollari per decontaminare la zona, mentre la Commissione di Salute e dell’Ambiente del Parlamento ha raccomandato alla Procura Generale, di accusare l’impresa di “reati gravi” contro i contadini della zona e degli stessi lavoratori della Record.

 

di Juan Josè Dalton – San Salvador