Ddl Ambiente Su Referendum? Risponde Il Forum Italiano Movimenti Per L’acqua

Ddl ambiente su referendum? Risponde il Forum Italiano Movimenti per l’acqua

acquabenecoume-320x234Li dipingono come  tre passi, tre prime risposte all’esito del referendum del 2011 che stanno impegnando il Governo ad occuparsi di qualità del servizio idrico, stato degli acquedotti, depuratori, dighe e altre infrastrutture idriche. Sarà vero questa volta? Ecco l’intervento del sottosegretario alle Infrastrutture D’Angelis a riguardo e, di seguito, la risposta del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.

 

“Siamo partiti dai ritardi clamorosi che vedono oggi l’Italia maglia nera europea per mancata depurazione con circa 700 milioni di euro di sanzioni Ue in arrivo per il 40% di fiumi e laghi gravemente inquinati, e servizi in diverse zone del sud ancora da Paese in via di sviluppo. Le perdite in rete sono al 37% in media nazionale ma direttamente proporzionali al livello degli investimenti. L’urgenza di dare risposte concrete a 20 anni dalla legge Galli, con la leva degli investimenti lasciata alle sole tariffe, ha portato oggi all’istituzione di un Fondo di garanzia pluriennale per garantire l’accesso al credito alle aziende per ulteriori investimenti e l’adeguata tutela della risorsa idrica e dell’ambiente da scarichi in libertà. I criteri di accesso al Fondo verranno definiti con decreto del Presidente del Consiglio, su proposta del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti di concerto con l’Ambiente e lo Sviluppo Economico, e la gestione e i controlli sono affidati alle Autorità idriche nazionali e locali. Parte dunque un primo volano per nuovi investimenti e nuova occupazione, e al Fondo potranno aggiungersi risorse europee del nuovo ciclo 2014-2020. L’impegno del Governo sul fronte idrico vede poi una norma innovativa che istituisce per la prima volta la tariffa sociale per il Servizio Idrico Integrato, nel rispetto dei principi che riconoscono l’acqua come bene comune essenziale. Viene così assicurata agli utenti domestici a basso reddito l’accesso a condizioni agevolate, fino alla gratuità di un quantitativo di fornitura quotidiana necessarie per i bisogni fondamentali. Un aiuto concreto, come già avviene in Puglia, in un momento di difficoltà economica per le famiglie italiane. A questo si aggiungono specifiche direttive rivolte alle Autorità per il contenimento della morosità con la novità del ‘no’ al taglio dell’acqua ai morosi in difficoltà economica, garantendo un flusso minimo di fornitura.”  

Erasmo D’Angelis, sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti 

 

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La risposta del FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA

 

“Rispetto del referendum, la tariffa sociale non basta”

 

Ministro Orlando e Governo Letta rispettino davvero i referendum togliendo i profitti dalla bolletta e iniziando processo di ripubblicizzazione. Apprendiamo dalle dichiarazioni del Ministro Orlando e dal comunicato ufficiale diffuso a termine dell’odierno Consiglio dei Ministri che nel Disegno di Legge collegato alla Legge di Stabilità recante disposizioni in materia ambientale ci sarebbe una “prima risposta al messaggio politico venuto dal referendum”. In particolare si fa riferimento alla istituzione della tariffa sociale del servizio idrico integrato che secondo il Governo andrebbe a rendere effettivo l’obiettivo di rafforzare la natura “pubblica” della risorsa acqua e di conseguenza dare attuazione all’esito referendario.

 

Come Forum dei Movimenti per l’Acqua, promotore del referendum del 2011, contestiamo nettamente questa lettura, non perché la tariffa sociale non sia una questione di assoluta rilevanza soprattutto in un periodo di grave crisi economica e occupazionale, ma perché la copertura di questa tariffa sociale viene individuata in una nuova apposita componente tariffaria in capo ai cittadini e che quindi graverà ulteriormente sulle bollette.

 

Infatti il referendum si poneva l’obiettivo, tra l’altro raggiungendolo in pieno, di eliminare i profitti dall’acqua e quindi garantire una ridistribuzione degli oneri sulle tariffe dai gestori ai cittadini e non tra i cittadini stessi, come invece deriva dal provvedimento adottato quest’oggi dal Governo.

 

Inoltre ci teniamo a ricordare al Ministro Orlando e al Governo che la piena e reale attuazione dell’esito referendario è la definitiva eliminazione della quota di remunerazione dalla tariffa del servizio idrico, la quale a fine 2012 è stata fatta rientrare dalla finestra dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas sotto la voce del “costo della risorsa finanziaria”, oltre al raggiungimento di una vera gestione pubblica e partecipativa dell’acqua in Italia.

 

Per queste ragioni non possiamo trovarci d’accordo con il Ministro e con il Governo, al contrario continueremo la mobilitazione a tutti i livelli fino a quando non sarà pienamente rispettata la volontà popolare.

 

Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua