Da Wikileaks Al Vertice. Pressioni Usa Su Lula: Sem Terra Come Terroristi

Da wikileaks al vertice. Pressioni Usa su Lula: Sem Terra come terroristi

[di Giuseppe De Marzo su L’Unità del 5 dicembre 2010] Arrivano i nostri! È questa l’aria che si respira a Cancun verso mezzanotte, mentre entrano in città le carovane ambientaliste promosse da Via Campesina, l’organizzazione che nel mondo raggruppa 600 milioni di contadini. Hanno attraversato il Messico unendo in una mappa simbolica le centinaia di comunità vittime di crimini ambientali.  Non solo per mostrare al mondo la verità sul paese che ospita il vertice sul clima ma per denunciare una crisi ecologica planetaria che rischia di far precipitare nel baratro l’umanità, molto più complessa rispetto a come la si vuole far apparire. Infatti i cambiamenti climatici sono solo uno degli aspetti della crisi ecologica. Troppo spesso si scorda di fare la contabilità dei migliaia di disastri ambientali in giro per il mondo e delle comunità e popolazioni sistematicamente vittime di crimini ambientali.

Sono in tremila ad entrare in città e raggiungere il centro sportivo Jacinto Canek dove si svolge il Foro alternativo di Via Campesina “Per la Vita, la giustizia ambientale e sociale”. Facce e suoni che mostrano la grande biodiversità culturale e linguistica dei popoli della terra, arrivati a Cancun con l’obiettivo di salvare il pianeta e di costruire una grande alleanza per il “buen vivir”. Volti sorridenti, nonostante la faticosa settimana trascorsa. Sono così i contadini, mi dice il maestro Manuel, gente allegra con l’amore per la vita. I musi lunghi e le facce grigie, quelle si trovano al Moon Palace, dove il vertice dei governi mostra tutta l’incapacità dell’attuale governance di raggiungere un accordo vincolante. Barricati in luoghi sempre più inaccessibili la COP 16 affonda, erosa dagli stessi limiti di un modello di sviluppo che mangia la terra, così come le spiagge che arretrano qui a Cancun dinanzi alla voracità degli hotel a cinque stelle ed all’inquinamento dei mari. Mentre le polemiche sulle rivelazioni di Wikileaks giungono sino al foro alternativo. Un documento Cia infatti definisce l’MST – movimento dei senza terra brasiliani, tra le colonne di Via Campesina, un “ostacolo” alla creazione di una legislazione antiterrorista in Brasile. Si scoprono dunque le pressione USA sul governo di Lula per isolare le centinaia di migliaia di famiglie contadine del paese verdeoro, viste alla stregua dei terroristi per il solo fatto di opporsi ad un modello economico depredatore ed allo strapotere delle multinazionali dell’agrobussiness. Curiosamente sono proprio queste ad essere le principali responsabili delle emissioni di anidride carbonica e del disboscamento del pianeta. Esattamente quello che vuole fermare via campesina proponendo un modello fondato sulla sovranità alimentare, che avrebbe il triplice effetto di fermare la perdita di biodiversità, garantire 2 miliardi di posti di lavoro e, soprattutto, tagliare tra il 44 ed il 57% le emissioni di CO2. Il coordinatore dell’MST Stèdile, appreso il contenuto delle ultime rivelazioni, ha denunciato il governo degli Stati Uniti di “furia paranoica” e di voler criminalizzare i movimenti con la scusa del terrorismo con l’obiettivo di difendere le proprie imprese.


Giuseppe De Marzo

Portavoce Ass.A Sud