Teorie e tecniche per la comunicazione e informazione in campo ambientale

A Sud Onlus
CDCA – Centro Documentazione Conflitti Ambientali

in collaborazione con
Filmaker – Associazione Nazionale dei Film-makers e Video-makers Italiani

VI Edizione
20 ottobre – 11 dicembre 2020

IL CORSO

In collaborazione con Associazione Nazionale dei Film-makers e Video-makers Italiani, A Sud e il Cdca – Centro Documentazione Conflitti Ambientali continuano la propria proposta formativa nel campo del giornalismo d’inchiesta e della comunicazione ambientale con la sesta edizione del Corso di videomaking e giornalismo ambientale d’inchiesta, per la seconda volta in versione online.

Un percorso didattico ampio, che spazia dalla proposta e costruzione di un’inchiesta alla ricerca delle fonti, dalla carta stampata alla scrittura per il web e al giornalismo digitale, fino al linguaggio video e al data journalism. Non verrà tralasciata l’analisi del contesto giuridico  in materia d’ambiente e dei dati scientifici su inquinamento, cambiamento climatico e impatti sulla salute. Verranno fornite le basi di wordpress per la creazione di un proprio blog su tematiche ambientali e una lezione sarà dedicata all’utilizzo dei social media per la comunicazione in campo ambientale.

ISCRIZIONI APERTE FINO AL 16 OTTOBRE!
IL CORSO PARTIRÀ AL RAGGIUNGIMENTO DI ALMENO 10 ISCRITTI

COSTI

ISCRIZIONE ALL’INTERO CORSO
(15 moduli teorici + 5 moduli di ripresa e montaggio video per il Mobile Journalism)

500 €

ISCRIZIONE AI SOLI MODULI TEORICI
(con esclusione del modulo di ripresa e montaggio video)

300 €

CONTATTI:

Salvatore Altiero
3342270795

Donatella Liuzzi

3333120854

segreteriacorsiasud@gmail.com (specificare nell’oggetto della mail corso di videomaking e giornalismo 2020)

MODALITÀ E DATE:

Il corso si terrà online,

Martedì e giovedì dalle 18:30 alle 21:00
dal 20 ottobre all’11 dicembre in diretta streaming
con possibilità di interagire con i docenti

PROGRAMMA DETTAGLIATO

TEORIE E TECNICHE
per l’informazione in campo ambientale

Modulo 1 | Strumenti di comprensione: dall’emergenza globale al sintomo locale

Temi: L’emergenza globale: • I report dell’IPCC – International Panel on Climate Change ● Il protocollo di Kyoto e la Convenzione quadro sui Cambiamenti climatici ● L’accordo di Parigi ● Il depauperamento delle risorse: land grabbing, consumo idrico, modello energetico, estrattivismo, traffico di rifiuti • Analisi critica di casi studio.

L’emergenza italiana: ● La storia dello sviluppo industriale italiano ● I Siti di interesse nazionale per le bonifiche ● Ambiente e salute: lo studio S.E.N.T.I.E.R.I. – Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento ● Gli impatti della produzione di energia ● La Strategia Energetica Nazionale ● Gli ultimi anni di legislazione ambientale e lo “Sblocca Italia” ● Analisi critica di casi studio.

Gli impatti sui territori: ● La gestione dei rifiuti ● Le grandi opere infrastrutturali ● Le centrali elettriche ● Petrolio e petrolchimica ● Analisi critica di casi studio.


Modulo 2 | Crisi ambientale e migrazioni forzate. Nuovi esodi al tempo dei cambiamenti climatici.

Temi: ● I flussi migratori mossi dal cambiamento climatico ● Le altre cause ambientali di migrazione ● Lo spostamento forzato di popolazione a causa dell’impatto delle grandi opere ● La tutela dei migranti ambientali


Modulo 3 | La scienza e le crisi globali: il caso dei cambiamenti climatici

Temi: Il clima come sistema complesso ● Gli impatti presenti e futuri del riscaldamento globale ● Conseguenze sociali ● Impatti sanitari ● Clima, conflitti e migrazioni ● Conseguenze in Italia ● Clima, equità e democrazia.

Modulo 4 | Ambiente, salute, diritto: un bilanciamento difficile ma necessario

Temi: ● Il diritto dell’ambiente e le sue fonti, nazionali e sovranazionali ● Principi di diritto e idee di tutela ● Il rapporto tra scienza e diritto ● La legge “ecoreati”


Modulo 5 | Inquinamenti marini: documentare per informare i territori

Temi: ● Contrasto agli inquinamenti accidentali in mare ● Trasporti marittimi e inquinamento marino ● Conseguenze ambientali di conflitti armati ● Sistema nazionale e organizzazioni internazionali deputate alla difesa del mare e delle coste c Relitti inquinanti

Modulo 6 | Costruire un’inchiesta ambientale: dalla ricerca delle fonti alla scrittura

Temi: Concetti introduttivi: ● Il giornalista adattivo: modelli di integrazione ● Le regole del cronista ● La notizia nell’era del giornalista free-lance ● Ambiente: la sfida della specializzazione.
La costruzione dell’inchiesta ambientale: ● Illuminare gli accadimenti: la proposta ● Raccolta dati e informazioni disponibili ● Ricerca e selezione delle fonti ● Le fonti territoriali dell’inchiesta ambientale ● Verifica e riscontro • La scrittura


Modulo 7 | Tra inchiesta e cronaca ambientale

Temi: Ambiente e giornalismo di cronaca • MafiaEuropa: racconto di un’inchiesta • Seguire i flussi di denaro

Modulo 8 | Inchiesta e azione: introduzione all’impact journalism

Temi: • Impact journalism • Inchiesta • Advocacy • Il settore agro-alimentare • Le filiere agroalimentari


Modulo 9 | Come nasce un giornale?

Temi: Come nasce un web magazine – struttura e ricerca per una buona informazione – i ruoli e il coordinamento della redazione


Modulo 10 | Il giornalismo costruttivo

Temi: Il giornalismo delle buone notizie – nuove esperienze nel campo dell’informazione


Modulo 11 | Andare online con un podcast radio

Temi: • Fare radio • La radio e l’informazione • Il linguaggio del giornalismo radiofonico • Come preparare i contenuti • Podcasting e giornalismo • Il mercato dei podcast • Storytelling e comunicazione • Piattaforme di creazione e distribuzione


Modulo 12 | Data Journalism: i nuovi modi di fare informazione

Temi: Data Journalism: un nuovo modello di giornalismo tra media e mondo accademico Perché fare giornalismo con i dati?Come leggere e analizzare i datiDatajournalismDatavisualization Come costruire inchieste e articoli di data journalism • Le mappatureNuove sinergie: team di professionisti a confronto tra informatica, design dell’informazione e giornalismo


Modulo 13| Aprire un blog su tematiche ambientali

Temi: • Aprire un blog con wordpress in pochi minutiCome scegliere i contenuti e la linea editoriale del mio blogL’ambiente nell’informazione online Provare a sostenere il blog dal punto di vista economico Fidelizzare i lettori La “distribuzione” della notizia online


Modulo 14 | Editoria digitale e search engine

Temi: • Come strutturare articoli e inchieste in maniera orientata alla SEO • Architettura del testo e della pagina web • Utilizzo del plugin Yoast Seo • Analytics • L’importanza del personal branding e il rapporto giornalista-testata nella presenza sui social •  Il nuovo ruolo del giornalista che nel mondo social diventa il front-end della testata e/o editore in prima persona • Best practice per costruire fidelizzazione ed evitare il click baiting


Modulo 15| L’utilizzo dei social media per la comunicazione e l’informazione ambientale

Temi: • Social network •   Come impostare una strategia di comunicazione ambientale efficace sui social •  Fake news in campo ambientale, come combatterle


Modulo 16 | La mappa e il territorio: costruzione di lenti tematiche per la narrazione dei fenomeni ambientali

Temi: • Storytelling performanti per la riduzione della complessità: framing della moltitudine territoriale • Lettura e costruzione di carte tematiche: QGIS e altri strumenti di mappatura

 

RIPRESA E MONTAGGIO VIDEO
per il mobile journalism

Enrico Farro | Presidente dell’Associazione Nazionale FILMAKER e Videomaker Italiani

Temi: ●  Tecniche base di ripresa con telecamera professionale Mobile Journalism: realizzare video professionali attraverso l’uso degli smartphone  Montaggio per il mobile journalism

Per la partecipazione al corso di ripresa e montaggio video è consigliabile disporre di uno smartphone.

DOCENTI E REALTA’ PROMOTRICI

Tra i docenti del corso ci sono giornalisti delle principali testate ed emettenti televisive e radiofoniche nazionali: Rai, La7, Fatto quotidiano, L’Espresso, Internazionale; esperti di comunicazione digitale e social media; avvocati esperti di diritto ambientale e che lavorano nella difesa dei diritti umani connessi all’ambiente; tecnici specializzati nello studio e nell’analisi dei dati su impatto sanitario dell’inquinamento industriale, cambiamento climatico, consumo di suolo; videomaker e fotoreporter.

Clicca sul nome dei docenti e sulle realtà promotrici per visualizzarne i curricula

A Sud è un’associazione italiana indipendente nata nel 2003. Si occupa di conflitti ambientali, di quelle battaglie di difesa e resistenza che uomini e donne, in Italia e in tutto il mondo, portano avanti per difendere il diritto a scegliere sul futuro dei propri territori. Lavoriamo per dare sostegno a queste comunità, offrendo loro voce e spazio attraverso i nostri canali, progettando assieme modelli alternativi di gestione delle città, degli stati, del pianeta; fornendo supporto e strumenti attraverso la ricerca indipendente, la progettazione, la formazione nelle scuole, nelle università, nei territori e nelle aziende.

Dottore di ricerca in Diritto agrario, alimentare e dell’ambiente nazionale e comunitario. Collabora con le associazione A Sud e CDCA – Centro di documentazione sui conflitti ambientali per le quali ha redatto e curato nel 2016 il libro Crisi ambientali e migrazioni forzate. L'”ondata” silenziosa oltre la fortezza Europa. Giornalista pubblicista dal 2006 e e blogger de Il Fatto Quotidiano. Autore di saggi, articoli e analisi sui temi ambientali per quotidiani, periodici e riviste. E’ membro del consiglio scientifico del Master universitario di I Livello in Studi del territorio (Università Roma Tre). Vincitore con Manuele Bonaccorsi e Marcello Brecciaroli del premio Documentari Inchieste Giornalismi 2015 con il documentario inchiesta “Italian Offshore. Chi vince e chi perde nella nuova corsa al petrolio nei mari italiani”.

Fisico climatologo del Cnr e autore di molte pubblicazioni specialistiche, insegna Fisica del clima a Roma Tre e Sostenibilità ambientale all’Università Gregoriana di Roma. Il suo blog “Il Kyoto fisso” per la rivista “Le Scienze” è stato premiato miglior blog nazionale di divulgazione scientifica.

Avvocato penalista con particolari competenze in Diritto penale dell’ambiente maturata in vari procedimenti penali relativi agli ambiti dell’edilizia e urbanistica, dei rifiuti e dell’inquinamento ambientale in genere. Autore di numerosi articoli su questioni di diritto, storia, società e politica, apparsi su quotidiani locali e vari siti web specializzati in materia ambientale. Autore del libro “Di ambiente, di salute, di diritti e di altre sciocchezze”, 2017. Curatore di un blog sul sito “ilfattoquotidiano.it”. Dall’aprile 2007, fondatore e redattore della rivista telematica “Salute pubblica”.

Dottore in Scienze Naturali, dirigente tecnologo dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) del Sistema Nazionale a rete per la Protezione Ambientale (SNPA), Ezio Amato guida l’Area emergenze ambientali in mare del Centro nazionale per le crisi, le emergenze ambientali e il danno dell’istituto. Con le delegazioni dell’Italia, Ezio Amato ha partecipato con continuità ai lavori di organismi tecnici internazionali deputati alla tutela dei mari dagli inquinamenti che si riuniscono sotto l’egida dell’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) delle Nazioni Unite e ha presieduto per quattro anni il Technical Group della convenzione internazionale OPRC/OPRC-HNS (International Convention on Oil Pollution Preparedness, Response and Co-operation, 1990 e Protocol on Preparedness, Response and Co-operation to Pollution incidents by Hazardous and Noxious Substances, 2000) come il Mediterranean Technical Working Group del Regional Marine Pollution Emergency Response Centre for the Mediterranean Sea (REMPEC). Tra il 2010 e il 2014 ha lavorato nell’organismo del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, la United Nations Compensation Commission (UNCC), deputato all’implementazione del programma di ristoro dei danni ambientali causati dall’invasione irachena del Kuwait nel 1990-91. Negli anni accademici tra il 2001 e il 2006 e poi 2016-2017, in qualità di professore a contratto, ha insegnato “oceanografia chimica” e quindi “dinamica degli inquinanti e tecniche di monitoraggio ambientale” al corso di laurea in scienze ambientali dell’Università di Viterbo. Insignito nel 2014 del Premio Artiglio dalla sezione italiana dell’Historical Diving Society (HDS), sull’immersione scientifica con autorespiratore Ezio Amato ha diretto la produzione di due documentari, “Scienziati con le pinne” nel 2001 e “RED COD – un arsenale sommerso”, nel 2006.

Florinda Fiamma, giornalista culturale. Lavora a Rai Radio3, di cui è Ufficio stampa. Per la stessa rete cura la rubrica “Gettoni, piccole storie di grandi scrittori” all’interno del programma Fahrenheit (ascoltabile in podcast raiplayradio.it/programmi/gettoni/).

Ha lavorato inoltre nella redazione della trasmissione radiofonica di approfondimento Tutta la città ne parla, è stata redattrice e conduttrice di Pagina3, rassegna stampa culturale. Ha lavorato per le trasmissioni TV Cult Book (Rai5) e Nautilus (Rai Cultura) e scritto per Rolling Stone, Il Mucchio, Vogue.

Freelance datajournalist. Cresciuto nella cronaca locale varesina, una laurea tardiva in filosofia della scienza, nel 2014 si è avvicinato al datajournalism. Scrive per Wired, per cui ha curato l’inchiesta Vaccini d’Italia, per l’InfoData blog del Sole24Ore e per Varesenews. Dal 2019 è co-curator di Glocal, il festival del giornalismo digitale. Twitta, poco e male, da @sapomnia. Su Instagram è datatasty.

Giornalista professionista e progettista editoriale. Si occupa di comunicazione per grandi organizzazioni, editori e PA, con particolare attenzione all’uso delle tecnologie digitali. Esperto di progettazione e comunicazione digitale. Ha lavorato come project manager per enti come Greenpeace, Legambiente e Unicef, gestendo progetti nei campi dell’editoria web e della produzione video per webtv, web-conference, citizen journalism ed edutainment. Lavora nel campo della diffusione e dell’integrazione di strumenti open source e 2.0, dello sviluppo dei siti web, ma anche nella gestione operativa dei progetti. Dalle piattaforme di groupware e di time management, alle piattaforme di gestione task, knowledge base, collaborazione online ed e-learning; dai cms ai crm; dalle piattaforme di e-commerce e pagamenti online al crowdsourcing/founding. Tiene lezioni di web project management, come docente ospite, presso l’Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia, nell’ambito del laboratorio del corso “Art direction”. Dal 2013 tiene corsi di web-marketing per artigiani e piccoli imprenditori. Ha fondato la webagency Akama. E’ stato ideatore e direttore di produzione della prima loyalty-webtv in Italia. Ha curato lo startup di sei quotidiani locali (a Genova, Reggio Emilia, Parma, Modena, Napoli e Foggia) nel loro passaggio alla tecnologia di produzione digitale.

Giornalista ambientale specializzata nella comunicazione web e social. È tra i fondatori e nel direttivo della Federazione Italiana dei Media Ambientali. Fa parte del comitato promotore del Green Drop Award, premio collaterale della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Ai Macchianera Internet Awards 2018 ha ricevuto il Premio Speciale per l’impegno nella divulgazione dei temi legati all’economia circolare. Dal 2012 è docente di comunicazione 2.0 e giornalismo ambientale in corsi e master.

Artigiano digitale con un master in Progettazione ambientale per la città sostenibile, architetto e attivista, coniuga la conoscenza degli strumenti informatici con la sensibilità alle questioni ambientali nella ricerca di nuove prospettive rurali nell’era dell’Antropocene. Sostenitore della libera circolazione dei saperi e portatore di un approccio territorialista, vede nella diffusione e prossima integrazione tra sistemi BIM (Building Information Model) e GIS (Geographical Information System) nuove opportunità di redistribuzione delle informazioni legate al territorio e nuovi strumenti di autonomia delle comunità locali.

Presidente dell’Associazione Nazionale FILMAKER e Videomaker Italiani, vincitore del Corto Doc al Bellaria Film Festival 2009, col documentario Un mondo difficile. È tra gli autori di Francesco De Gregori: Finestre Rotte (Mostra del Cinema di Venezia 2012). Nel 2012 ha curato la fotografia di PASM: provo a scuotere Milano (Filmaker Milano 2012) e quella del programma televisivo Dopotutto non è brutto, per Rai Uno nel 2013. Come Filmaker ha seguito per diversi mesi Fabrizio Corona per il docu-film Metamorfosi e il backstage di Amici Casting e Tu si que vales. nel 2015 e 2016 ha lavorato come Filmaker per “Il Posto Giusto” di Rai Tre. Nel 2016 ha realizzato per Rai Italia la serie di documentari ISOLE. Dal 2013 lavora come regista e filmaker per Raiuno realizzando video reportage per Uno Mattina, Buono a Sapersi, In Viaggio Con La Zia, Turisti Per Caso. Dal 2007 al 2010 ha tenuto con Pino Di Salvo il laboratorio di ripresa e montaggio del corso di giornalismo della LUMSA. Insegna linguaggio audiovisivo e Filmaking nelle scuole elementari, medie e Superiori nell’ambito di progetti di alternanza scuola lavoro. Nel 2017 ha collaborato con INDIRE. Svolge l’attività di formatore nei corsi dell’associazione Stampa Romana e Associazione FILMAKER.

A Sud è un’associazione italiana indipendente nata nel 2003, si occupa di cooperazione tra nord e sud del mondo; formazione ambientale ed interculturale nelle scuole, nelle università, nei territori e nelle aziende; ricerca sulle questioni legate ai conflitti ambientali, alla riconversione ecologica delle attività produttive e del settore energetico; promozione di campagne nazionali ed internazionali per la difesa dei beni comuni e per la giustizia ambientale e sociale; progettazione europea insieme alle reti di economisti ecologici ed i centri studio legati ai temi della sostenibilità; comunicazione e pubblicazioni su nuovi modelli di sviluppo, sui temi della democrazia partecipata e comunitaria e dell’economia ecologica. A Sud promuove, sostiene e accompagna processi sociali tanto nei Sud del mondo quanto in Italia, partecipa attivamente a percorsi diretti alla difesa dei beni comuni e dei territori, alla riconversione produttiva ed energetica, alla giustizia ambientale e sociale verso la costruzione di una idea diversa delle relazioni sociali, economiche e politiche.

Nel 2007 ha aperto in Italia il primo Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali, CDCA – divenuto nel 2010 ente di ricerca indipendente ed autonomo – che si occupa di mappare e documentare i più emblematici casi di conflitto nati attorno al controllo delle risorse naturali e dei beni comuni.  Assieme alla formazione A Sud promuove anche progetti di ricerca a livello europeo e internazionale nell’ambito dell’ecologia politica e dell’economia ecologica sui temi della sostenibilità, della criminalità e conflittualità ambientale e sulle questioni correlate, coinvolgendo ricercatori, scienziati, docenti, studenti universitari, neo laureati e attivisti con lo scopo di elaborare strumenti teorici e pratici utili a costruire mappature del contesto e proposte concrete sui temi specifici … continua a leggere

Scarica il curriculum di A Sud in pdf

È un centro studi indipendente che si occupa di ricerca, informazione, formazione e documentazione sui conflitti e la giustizia ambientale. Il Centro, aperto dal 2007, nasce con l’obiettivo di indagare, studiare e divulgare le cause e conseguenze dei conflitti sociali generati dallo sfruttamento delle risorse naturali e dei beni comuni, nel Sud come nel Nord del mondo. Il CDCA si propone di stimolare l’interesse e il dibattito a livello nazionale ed internazionale sulle politiche di gestione delle risorse e sulle lotte territoriali in corso per la giustizia ambientale e sociale, informando la cittadinanza, fornendo materiali per studiosi, ricercatori, giornalisti e attivisti e al contempo dando voce alle comunità locali e ai movimenti sociali che non hanno accesso ai mezzi di comunicazione mainstream.

Il CDCA è partner di reti internazionali che raccolgono organizzazioni della società civile, università e centri studi indipendenti che lavorano nel campo dell’ecologia politica e dell’economia ecologica, attraverso progetti di ricerca partecipata, produzione di documentazione e materiali e attività di informazione e di advocacy a livello locale, nazionale ed internazionale.

All’interno del CDCA sono allestite una biblioteca con i testi provenienti da centri di ricerca locali ed osservatori indipendenti, associazioni ed organizzazioni sociali e una videoteca con materiali video in gran parte inediti. La biblioteca del Centro è inserita nel Polo del Comune di Roma del SBN, Sistema Bibliotecario Nazionale. I testi e i video disponibili presso la struttura sono liberamente consultabili.

Il sito del CDCA ospita una mappa GIS open source che dal 2007 ha realizzato oltre 100 studi monografici relativi ad altrettanti conflitti ambientali ubicati in tutto il mondo, la cui emblematicità è data dagli impatti sociali e ambientali generati e dall’alto livello di resistenza organizzata da parte delle comunità locali coinvolte.

Dal 2011 è in corso un lavoro di mappatura globale, nata dal lavoro di documentazione del CDCA e poi raccolta ed approfondita all’interno del progetto internazionale di ricerca Ejolt di cui il Centro è partner, che ha sistematizzato il lavoro di decine di organizzazioni per la giustizia ambientale in tutto il mondo raccogliendole in un unico Atlante Globale dei conflitti, l’Environmental Justice Atlasconsultabile all’indirizzo www.ejatlas.org. La consultazione del database internazionale può avvenire incrociando parametri diversi: dalla collocazione geografica agli impatti, dalle risorse agli attori coinvolti, dalle forme di resistenza ai risultati raggiunti dalle mobilitazioni, etc.

Dal 2015 il CDCA ha inoltre lanciato l’Atlante italiano dei conflitti ambientali, con degli approfondimenti tematici che riguardano gli aspetti normativi, ambientali, sanitari … continua a leggere

La FILMAKER, Associazione Nazionale dei Filmaker e Videomaker Italiani nasce a maggio del 2013 e riunisce professionisti che operano da anni nel settore dell’audiovideo. Promuove la cultura e l’identità del Filmaker. Il filmaker è un documentarista, un montatore, un grafico, un fonico, uno sceneggiatore. L’associazione è un NETWORK DI PROFESSIONISTI di alto livello. Realizza intere produzioni, in diretta o registrate che si distinguono per efficacia e convenienza. Gli OBIETTIVI comprendono la realizzazione di progetti indipendenti come #BeFilmaker a Gaza, un libro e un corso tenuto presso l’Università di Al Aqsa a Gaza. Ha vinto il premio il Festival L’Altro Corto Anello Debole 2016 con “Nata Viva”. Tiene laboratori per l’Ordine dei Giornalisti dell’Abruzzo, l’Associazione Stampa Romana e le start-up di Bic Lazio. Collabora anche con la Germania attraverso il Goethe-Institut, l’istituto di cultura tedesca in Italia per il quale ha realizzato video… [Continua a leggere] [Visita il sito]