Continuano Lo Sciopero E Lo Stato Di Allerta In Perù

Continuano lo sciopero e lo stato di allerta in Perù

La riunione si è svolta ieri: Pizango e Simon hanno deciso che i nove decreti legislativi, contestati dalle popolazioni indigene peruviane e dalle organizzazioni della società civile, verranno rivisti uno per uno. Simon ha dichiarato che “la presidenza del Consiglio dei Ministri e l’AIDESEP esamineranno tutti i decreti in questione” aggiungendo che tutti gli articoli che minacciano l’integrità territoriale delle comunità indigene amazzoniche verranno messi in discussione.

La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha, in ogni caso, deciso di non derogare lo stato di emergenza né le comunità indigene in lotta interromperanno lo sciopero che prosegue ormai da quasi 50 giorni. Inoltre il premier peruviano non ha voluto chiarire la posizione del governo in merito all’accusa di sedizione mossa contro Pizango quando questi aveva proclamato l’inizio della protesta indigena con la collaborazione della Defensorìa del Pueblo.

In questo contesto, va segnalato che la Commissione Costituzionale del Parlamento si è pronunciata in favore della incostituzionalità del decreto legislativo 994, affermando che si tratta di un provvedimento contrario allo spirito del testo costituzionale in materia di tutela della proprietà indigena e contadina.

La commissione ha poi sottolineato come il decreto 994 violi apertamente le disposizioni della Convenzione 169 dell’ILO, ignorando il diritto dei popoli indigeni alla consultazione previa prima della promulgazione di atti legislativi che potrebbero minacciare i loro diritti. Javier Vargas presiederà al tavolo delle trattative. Il decreto 994 potrebbe essere di nuovo sottoposto al giudizio della Commissione Costituzionale, nel caso venisse accolta la richiesta presentata da alcuni deputati.

Pulsar

Traduzione di Francesca Casafina