Comincia La Campagna Libertà E Giustizia Per Atenco

Comincia la campagna Libertà e Giustizia per Atenco

A tre anni dalla repressione a San Salvador Atenco, nello Stato del Messico, numerose organizzazioni sociali hanno convocato una iniziativa pubblica celebratasi l’8 settembre scorso per  lanciare la seconda fase della campagna Libertà e Giustizia per Atenco. Durante la mattinata si sono riuniti davanti il carcere per chiedere la liberazione delle 12 persone detenute dal Governo Federale e locale dal maggio 2006, che hanno subito condanne che vanno dai 31 ai 112 anni di reclusione.

Il gruppo ha ricordato la repressione esercitata contro il Fronte dei Popoli in Difesa della Terra (FPDT), organismo sorto nel 2001 per evitare che il governo federale espropriasse più di 5mila ettari di terra della comunità per la costruzione di un aeroporto internazionale.

Dopo aver ottenuto un rifiuto dal Governo, il Fronte aveva intrapreso la strada della lotta per lo sviluppo ed il benessere della comunità di Atenco, oltre a solidarizzare con altre organizzazioni a livello nazionale, come con l’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale del Chiapas.

La repressione negli ultimi tre anni ha colpito 207 attivisti, due giovani sono stati assassinati e almeno cinquanta donne hanno sofferto violazioni, abusi sessuali, torture e castighi arbitrari ed illegali. 26 delle 47 donne detenute hanno denunciato di essere vittime di violenza sessuale, fisica e verbale da parte dei secondini.

Ad oggi, nove delle persone accusate del delitto di sequestro  per i fatti di Atenco sono state condannate a 31 anni, 11 mesi e 15 giorni di carcere, anche se esistono 3 casi ben più urgenti da prendere in considerazione: quelli di Ignacio del Valle, Hector Galindo e Felipe Alvarez.

Ignacio, dirigente del Fronte dei Popoli in Difesa della Terra, è stato condannato a 67 anni e mezzo di prigione, ai quali se ne sono sommati 45, per un totale di 112 anni, l’equivalente di un ergastolo. Hector e Felipe hanno mantenuto la condanna a 67 anni e mezzo.

La campagna, attiva a livello nazionale ed internazionale, ha conosciuto due fasi: dal 17 febbraio al 18 giugno, in cui si sono realizzate 80 azioni di cui molte all’esterno oltre che all’interno dello Stato e dell’area metropolitana di Città del Messico.

L’obiettivo: la libertà di 12 detenuti, la revoca delle sentenze, il rispetto dei diritti umani dei detenuti e dei perseguitati, il castigo ai responsabili materiali ed intellettuali della repressione e delle violazioni dei diritti umani, di chi è responsabile della condanna e della criminalizzazione dei movimenti sociali in Messico.

Si tratta di una campagna appoggiata da numerose organizzazioni civili, di diritti umani, avvocati difensori e una trentina di personalità messicane.

L’atto servirà, inoltre, a fare un omaggio alla lotta delle donne che hanno partecipato ai movimenti sociali ad Atenco, Ciudad Juarez, Guerriero e Oaxaca, come informano in un comunicato le stesse organizzazioni sociali, che progettano per il 2010 una campagna internazionale per l’Europa e gli Stati Uniti.

Campagna Libertà e Giustizia per Atenco

www.atencolibertadyjusticia.com

 

Traduzione di Alessandra Panzera